Come distruggere un capolavoro

Nel post precedente ho brontolato su come la political correctness porti a cancellare (per ora solo dai murales) i classici della letteratura.

Mi fa molto piacere che Pierluigi Battista la pensi come me.
ikipli
Ma adesso lasciatemi divertire, immaginando di essere anch’io politically correct e di arricciare il naso davanti a OMBRE ROSSE (1939)
stage
Vergogna! gli apaches sono descritti come sanguinari selvaggi brutti sporchi e cattivi. Talmente cattivi che Lucy Mallory preferisce la pallottola di Hatfield alla prospettiva di essere violentata da quelle belve!”

“Questo è razzismo! Peggio ancora: gli Apaches vivevano sul confine messicano!”

“Questa storia dunque è sfruttabile da Trump per connotare negativamente tutti quelli che traversano quel confine!”
geronimo
“Quanto al protagonista, Ringo Kid, che diritto ha di farsi giustizia da solo? Dovrebbe far arrestare i fratelli Plummer dallo sceriffo di Lordsburg e testimoniare contro di loro in tribunale!”

“E invece no! Tira fuori le sue colt e li fa secchi! Non vuole giustizia, vuole vendetta!”

“D’altra parte quasi tutti i western, da Ford a Leone e a Tarantino, sono una glorificazione delle armi da fuoco! E’ evidente l’influenza della lobby delle fabbriche di armi…”
john

Mi fermo qui, perché se dovessi analizzare in questa ottica PANE, AMORE E… (dove Tina Pica istiga Lea Padovani a trasformarsi da austera pianista a profumatissima seduttrice) non finirei più.
lea
Conclusione: il mondo del cinema è più libero e tollerante di quello della letteratura; se all’università di Manchester ci sono corsi di cinema sicuramente lì sono meno rigidi…

Published in: on luglio 24, 2018 at 7:53 am  Comments (1)  
Tags: , , , , , , , ,

IF censurato

IF non è la migliore tra le poesie di Kipling

Per me la migliore è Gunga Din, in cui il protagonista (indiano) muore eroicamente (non era tanto razzista, dunque, il vecchio Kipling).
gung

Premesso ciò, la scelta di alcuni studenti di Manchester di cancellare IF dal muro su cui era stata trascritta mi sembra superficiale e pericolosa.

Pensiamoci bene. Chi ha il diritto di censurare i poeti? Se volessimo valutare l’eticità di Shakespeare con i criteri contemporanei molte pagine verrebbero sforbiciate.

  • Amleto, tanto per citarne uno, non si comporta bene. Nevroticamente misogino, provoca la pazzia di Ofelia, impedisce alla regina Gertrude di vivere serenamente la sua sessualità; ma soprattutto, invece di ripetere la massima moderna “non voglio vendetta, voglio giustizia”, scatena un’interminabile catena di omicidi (e non ha neanche prove certissime dell’assassinio di suo padre…)
  • e di Calibano vogliamo parlare? Se Prospero, il demiurgo della TEMPESTA, è così potente perché non educa il povero selvaggio e lo fa diventare un gentleman? e magari gli procura una Calibana?

Cari studenti di Manchester, datemi retta: ogni pensiero e ogni scritto va contestualizzato.

In caso contrario non si salva nessuno.

Non si salva Milton: intollerante (celebra la strage dei Filistei compiuta da quel bruto di Sansone), omofobo, collabora con il regime autoritario di Cromwell…

Non si salva De Foe: perché Robinson insiste nell’insegnare l’inglese a Venerdì, invece di imparare lui la lingua locale? Questo è colonialismo!

Non si salvano Walter Scott, Dickens, Bernard Shaw ecc.

Mi fermo qui. Mi è venuto in mente che, in base ai criteri manchesteriani, anche i capolavori del cinema potrebbero essere censurati.

Potrei lavorarci sopra.

Buon luglio a tutte/i.

 

Published in: on luglio 22, 2018 at 9:27 am  Comments (3)  
Tags: , , ,