ELVIS & NIXON – commedia un po’ malinconica

Come dicevo ieri, tanti presidenti USA sono stati interpretati sul grande schermo. Ieri sera ho visto K. Spacey nei panni di Richard Nixon.

L’incontro avvenne realmente nello Studio Ovale. Era il 21 dicembre 1970.

Nixon dapprima era contrario a ricevere Elvis, ma calcolò che avrebbe guadagnato un bel po’ di voti soprattutto negli stati del Sud (e difatti stravinse nelle elezioni del 1972).
nixon
Premesso ciò, cosa posso dire del film?

L’inizio ha un tono leggero, con qualche tocco di comicità:

  • le ragazze (e anche qualche over 40) restano a bocca aperta quando Elvis appare; una quasi sviene
  • all’aeroporto di Los Angeles alcuni sosia lo incontrano e non lo riconoscono; uno di loro lo prende in giro “gli somigli un po’… ma devi lavorarci ancora molto…”

Nella seconda parte del film prevale la malinconia. Elvis si guarda a lungo nello specchio e parte con un monologo quasi shakesperiano:

“quando io entro in una stanza la gente non vede me; pensa al suo primo bacio (e c’era una mia canzone come sfondo) o a quando il suo amore l’ha lasciata (e anche lì c’era un mio disco); ma non vede me.. perché io non ci sono più; il ragazzino di Memphis Tennessee è morto, morto e sepolto…”

Com’è noto, per entrambi stava iniziando il triste declino.

Per il presidente sarebbe presto arrivata la punizione per la sua stronzagg per i suoi errori. Sarà costretto a dimettersi l’8 agosto 1974.

Per Elvis la fine venne il 16 agosto 1977. Stroncato da un abuso di farmaci e di stravizi alimentari.

A meno che non sia vera la versione dell’Agente K (MEN IN BLACK). “Elvis non è morto. E’ tornato a casa”
el

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Published in: on ottobre 9, 2016 at 2:48 pm  Comments (2)  
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Venghino, signori, venghino! Più gente entra, più attori si vedono!!! (questa volta sono 3: un quasi centenario, un 54enne plurioscarizzato e un 16enne che promette bene…)

Care amiche, cari amici, ho un po’ trascurato la Gallery delle attrici/attori.

Riprendo il discorso con questo terzetto:
elioscar a kevincabret

Quale di questi 3 sarà onorato di più nell’Olimpo cinefilo?

Quale interpretazione sarà più applaudita?

Cominciamo da Eli (classe 1915, forse il decano tra tutti gli hollivudiani viventi):

  • nel 1960 è Caldera, il capo dei desperados messicani contro cui si scatenano I MAGNIFICI SETTE (per farlo fuori Yul Brynner si impegnò a fondo)
  • nel 1962 è Charlie Grant, un altro bandito in LA CONQUISTA DEL WEST; lo fanno secco mentre tenta di rapinare un treno
  • nel 1965 è il Generale, capo dei banditi a Patusan (Borneo); ucciso in una sparatoria (ormai si è specializzato); il film è LORD JIM
  • nel 1966 è Tuco Ramirez, detto IL BRUTTO (chi sono IL BUONO e IL CATTIVO lo sapete, vero?); stavolta non muore, ma ci va molto vicino
  • nel 1969 è Ben Baker, uno dei tanti contagiati dalla “febbre dell’oro” di Colorado (Omar Sharif); muore presto, non ricordo chi lo uccide; il film è L’ORO DI MACKENNA
  • segue una trentina di film che non ho visto; mi ero stancato di vederlo morire (ad esempio non ho visto IL PADRINO – PARTE III, dove interpreta un boss mafioso)
  • ed eccolo spuntare, nel 2006, in un ruolo inedito: in L’AMORE NON VA IN VACANZA interpreta Arthur Abbott, un vecchio sceneggiatore che viene invitato a una cerimonia hollywoodiana dove lo applaudono invece di sparargli
  • infine, nel 2010, è Julius Steinhardt, uno dei più spietati gangster affaristi ammmericani; Josh Brolin, uno squaletto in ascesa, prova a fare il furbo con lui, ma si ritrova col culo per terra

Quale voto dare a queste interpretazioni? Ditemelo voi (aggiungendo, se volete, altri suoi film).

Lo stesso vale per KEVIN SPACEY. Per ragioni di spazio cito solo 4 tra le sue interpretazioni.

Ma è un poker d’assi!
poker
Nel 1995 KS è Roger (in I SOLITI SOSPETTI); avete il sospetto che Roger non sia il suo vero nome? I soliti sospetti, appunto… Oscar come migliore attore non protagonista (potevano dargli l’Oscar come miglior attore, invece che darlo a Nicolas Cage)

Nel 1997 il sergente Jack Vincennes combatte il crimine in un modo tutto suo (in L.A. CONFIDENTIAL); sapete chi lo fa fuori, vero? No? Beh, è meglio non sapere troppe cose… poi hanno ucciso l’uomo ragno non si sa neanche il perché (avrà fatto qualche sgarro all’industria del caffè)

Nel 1999 arriva il secondo Oscar, stavolta come protagonista; Lester Burnham apre il film raccontando che sarà ucciso con un colpo alla nuca alla fine del film; è un po’ come VIALE DEL TRAMONTO, ma è passato mezzo secolo e quel meraviglioso BN è diventato un bellissimo colore (soprattutto rosso); AMERICAN BEAUTY vi piace come titolo?

Nel 2011 MARGIN CALL racconta come andò a puttane la Goldman Sachs; il megaboss Sam Rogers riesce ad arginare la crisi (passando il cerino acceso ai fessi che compreranno le azioni-spazzatura) e intanto il suo cuore è a pezzi, anche perché il suo cane (forse l’unico che gli volesse bene) sta morendo.

Di ASA BUTTERFIELD (classe 1997) ho visto solo 3 film. Ma sono convinto che lo attenda una grande carriera

  • nel 2008 è Bruno, in IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE, un dramma molto intenso sull’Olocausto; Bruno è il giovanissimo figlio del comandante di “Auscit” (Auschwitz) e diventa amico del piccolo Schmuel, le cui dita scheletriche sono adattissime per pulire bene i bicchierini da rosolio; finale tragico (vi aspettavate un lieto fine? ad Auschwitz?)
  • nel 2011 è Hugo, in HUGO CABRET, una favola moderna di treni, automi e orologi; il giovane protagonista si aggira (spesso inseguito da Sacha Baron Cohen) nel labirinto della stazione di Montparnasse (ricostruita in Inghilterra), fa funzionare un rugginoso automa e ridà gioia a un vecchio negoziante (Ben Kingsley) che alla fine risulta essere G. Meliès
  • nel 2013 è Ender Wiggin in ENDER’S GAME; film di scarso spessore (è poco più che un videogioco), ma l’interpretazione di AB, la sua evoluzione psicologica, mi sembra degna di nota.

Coming soon, un tris di regine!

Published in: on novembre 20, 2013 at 10:24 am  Comments (7)  
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la generazione di mezzo (da chi cominciare?)

Nel post precedente ho dissertato su Christian Bale.

Un grande under 40. Ha sparato a Dillinger, ha trovato un tesoro su un’isola, è morto in croce, ha salvato Gotham City e tempo fa è stato visto bere un Fernet in un caffè di Firenze…

Adesso però mi chiedo: perché non dedicare qualche post agli attori tra la cinquantina e la sessantina? Insomma, ai diversamente giovani?

Qualche nome? Ora li elencherò in ordine alfabetico, chiedendovi di sceglierne qualcuno.

Comincerò da quelli che vi piacciono di più.

  • Rowan Atkinson
  • Alec Baldwin
  • Antonio Banderas
  • George Clooney
  • Kevin Costner
  • David Day-Lewis
  • Rupert Everett
  • Ralph Fiennes
  • Colin Firth (di lui, però, mi sono già occupato)
  • Hugh Grant
  • Mel Gibson
  • Tom Hanks
  • John Malkovich
  • Gary Oldman
  • Sean Penn
  • Mickey Rourke
  • Kevin Spacey
  • Stanley Tucci
  • Denzel Washington
  • Bruce Willis

Ho dimenticato qualcuno tra i 50 e i 60?

Segnalatemelo voi, amiche/amici miei. Colmerò la lacuna.

E poi passeremo alle attrici…