Testimonial di Chanel: da MARILYN a KEIRA

Appartengo a una generazione che imparò con una certa emozione cosa indossasse Marilyn a letto.

Alzi la mano, tra i miei coetanei, chi rimase imperturbabile a quella rivelazione…

Non vedo mani alzate.
drop
Mezzo secolo dopo, il ruolo della fatalona è passato a K. Knightley (l’ho scritto bene? beh, comunque sapete tutti chi è…). Ogni epoca ha i suoi criteri di bellezza. Adesso vanno di moda le anoressiche, per cui va bene così.

Differenze estetiche a parte, lo spottone (diretto da Joe Wright) mette in scena un personaggio aggressivo, dinamico e un po’ sbruffone.

Vi ricordate la storia? LEI esce da un lettone del Ritz, scende in Place Vendòme dove l’aspetta una 750cc giapponese, vola per il centro di Parigi (deserto! hanno usato il computer, ovviamente…) e si presenta a un fotografo di moda (A. Ammann) che se la vuol trombare.

LUI corre a chiudere la porta. Ingenuo! Una donna atletica come LEI non ci mette niente a saltare dalla finestra e a ripartire a manetta…

In conclusione, vado a farmi ibernare. Mi risveglierò tra 50 anni e vedrò quale altra testimonial è stata scelta.
coco

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Published in: on dicembre 14, 2015 at 7:05 pm  Lascia un commento  
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Carey Mulligan

Questa notte Carey mi è apparsa in sogno.

Più che un sogno era un confuso incubo “pieno di frastuono e di foga, che non significa nulla”: eravamo nella cappella Sistina e si doveva eleggere il presidente di un’imprecisata repubblica; il cardinale Nicola Vendola proponeva Rodotà, ma l’arcibischero di Firenze non era d’accordo.

Vabbé, ve lo racconto un’altra volta. Insomma c’è questa bellissima british che mi rimprovera…

“Stai elencando delle attrici troppo vecchie! Ecco perché ti segue sempre meno gente! Ti rendi conto che la maggior parte (16 su 20) ha più di 37 ANNI? Solo la mia amica Keira è più giovane di me!

“Infatti abbiamo cominciato insieme, in ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Io ero Kitty Bennett. La parte di Elisabeth l’hanno data a quella smorfios alla mia cara amica Keira.

“Poi ho dimostrato che grande attrice sono nel film AN EDUCATION. Lì sono la protagonista e mi chiamo Jenny. Ingenua, ma non tanto: mentre i miei genitori sono incantati da quel bastardo di David io scopro quello che c’è da scoprire. Nomination all’Oscar… e così ho pareggiato i conti con quella stron con la carissima Keira.

“I produttori americani mi hanno valorizzata in molti altri film. In NEMICO PUBBLICO (sono Carol). In WALL STREET – MONEY NEVER SLEEPS (sono Winnie, la figlia idealista di quel furfante di Ghekko).

“In DRIVE sono Irene e si innamora di me quel sanaccio di Ryan Gosling. In SHAME sono Sissy, la sorella sbirolata di Michael Fassbender (che comunque è più sbirolato di me) e canto “New York, New York”

“Tra poco sbalordirò il mondo. IL GRANDE GATSBY… ti dice niente questo titolo? Sarò Daisy (naturalmente) e Leonardo Di Caprio ne farà di tutti i colori per me.

“Recensiscimi bene, capito? E non ti azzardare a parlare bene di Mia Farrow!!!

A quel punto mi sono svegliato.

Ora, care amiche e cari amici, quale interpretazione di CM merita in vostro applauso?

La prossima volta mi occuperò di un noto attore, capace di interpretare ruoli comici e drammatici.

Non ama le mezze misure: a volte dotato di poteri divini (è stato protagonista dello show più seguito del mondo), a volte perseguitato da una malasorte fantozziana (viene arrestato per immigrazione clandestina nel proprio paese).

Tornare alle attrici? Mah… forse… però… boh…

Da circa un mese sto tralasciando le attrici (straniere o italiane).

L’ultima è stata Keira K. (post dell’8 febbraio).

E’ tempo di ritornare sull’argomento, magari alternando il genere femminile a quello maschile.

Le grandi attrici hanno maggior capacità di affascinare il pubblico dei loro colleghi. Pensate alla partita di scopone scientifico tra Bette Davis, Joseph Cotten, Silvana Mangano e Alberto Sordi. Chi rimane di più nella memoria?

Sono più interessanti (secondo me), più versatili. Altro esempio: ve la ricordate Anne Bancroft in ANNA DEI MIRACOLI (dove fa veramente dei miracoli) e in IL LAUREATO (dove seduce il fidanzato della figlia)?

Approfondirò (in un futuro post) i motivi per cui le spettatrici ammirano le attrici.

Perché agli spettatori piacciano le attrici più che gli attori non serve spiegarlo.

Tra parentesi, osservo che nella mia gallery i commenti alle DEE (ThurmanBlanchett, Foster, Cotillard, Johansson, Zellweger, Roberts…) sono stati sistematicamente più numerosi di quelli agli DEI (sola eccezione: Leonardo Di Caprio).

Dopo l’immagine di Jessica Rabbit (“Non sono cattiva: è che mi disegnano così…) darò qualche indizio sulla (prossima) star di cui mi occuperò.

rabbitQuesta attrice ha interpretato ruoli molto drammatici e (meno frequentemente) brillanti.

E’ morta molte volte (in una di queste occasioni ha avuto il tempo di sussurrare che il Paradiso c’è).

Ha viaggiato molto, da Manhattan a Jakarta, dal Ruanda alla costellazione dei Dolci Natalizi al deserto del Texas.

Ha cercato di fregare Melanie Griffith, ma l’è andata male.

Ama i gatti.

Specchio, specchio del mio capriccio: chi è l’attrice più maschiaccio?

Credo sia meglio rinunciare a questo gioco di VITE PARALLELE tra attrici italiane e forestiere.

E’ una lotta impari (anche se Margherita Buy ha prevalso su Demi Moore).

Le nostre partono svantaggiate. Si ritrovano come registi Neri Parenti o C. Vanzina (mentre in Francia c’è F. Veber e in America i fratelli Coen o Martin Scorsese, per citare i primi che mi vengono in mente).

E come partner c’è (quando va bene) Valerio Mastrandrea. Bravo, per carità; ma forse lavorare con Jack Nicholson, Sean Penn o Denzel Washington è più stimolante.

Consideriamo Keira, nata nel 1985. Tra le nate nel 1985 la migliore delle italiane è Giulia Michelini (ve la ricordate in CADO DALLE NUBI?) e contrapporla alla Knightley mi pare poco sportivo. giulializzi

Per cui, augurando a Giulia nostra di giungere presto a un profilo internazionale, elenco qui di seguito le interpretazioni di Keira (solo quelle che ho visto), chiedendo a chi legge di dare un voto, aggiungendo eventuali altri film ecc

  • STAR WARS I – LA MINACCIA FANTASMA (1999) – Sono Sabé, sosia della regina Padmé (a quell’epoca ero identica a Natalie Portman; ma io sono più giovane di lei… e anche più bella, tié!)
  • SOGNANDO BECKHAM (2002) – Sono Jules, gioco come attaccante e anche come trequartista (mi voleva Mourinho); divento grande amica di Jess, un’adolescente che tira le punizioni meglio di Pirlo
  • LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA (2003) – Sono Elisabeth, un tipo molto tosto; piuttosto che portare il corsetto e vivere la noiosa vita dell’aristocrazia inglese, divento pirata e mi innamoro di Will Turner (non trovate anche voi che Bloom è uno schianto?)
  • KING ARTHUR (2004) – Sono Guinevere (in Italia nota come Ginevra); figlia di Merlino e guerriera indemoniata, campionessa di tiro con l’arco; Lancillotto muore troppo presto, ahimé…
  • ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (2005) – Sono Elisabeth “Lizzie” Bennet; come dovreste sapere tutti, ho la brutta abitudine di fidarmi della prima impressione (non fatelo mai) e non mi accorgo che Darcy è cotto di me fin dalla seconda scena; nomination all’Oscar
  • ESPIAZIONE (2007) – Sono Cecilia; per amore di Robbie (anche lui un bel ragazzo, non trovate?) rinuncio a una vita agiata e tranquilla; Robbie muore; io muoio sotto le bombe tedesche… che sfiga!
  • LA DUCHESSA (2008) – Sono Georgiana Cavendish, elegantissima e infelice: mi hanno fatto sposare il Duca di Qualchecosa che mi tratta come una vacca (la parte è affidata a Ralph “Voldemort” Fiennes: cosa potevo aspettarmi?); però un bel paio di corna gli stanno bene…
  • A DANGEROUS METHOD (2011) – Sono Sabina Spielrein, in cura dal famoso Jung di Zurigo; lui mi guarisce, ma poi mi delude (mai innamorarsi di un uomo sposato, me lo ha detto anche Freud)
  • e tra poco mi vedrete come Anna Karenina; com’è noto è la risposta russa a Emma Bovary (l’argomento verrà approfondito, siatene certi); ci vuole una grande attrice per un ruolo come questo…
Published in: on febbraio 3, 2013 at 11:29 am  Comments (6)  
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