Mater certa est, pater mica semper (una gradevole commedia estiva)

IL PIANO DI MAGGIE – A CHE SERVONO GLI UOMINI (diretto da Rebecca Miller)

Personaggi e interpreti:

X (Greta Gerwig) è un’estrosa 30enne di NYC; non le riesce di legare a lungo con gli uomini, ma vuole intensamente un figlio; grazie al seme maschile (divertente la scena del contenitore) il suo desiderio si realizza. Complicazione: si innamora di un prof universitario (vedi sotto) che per lei lascia moglie e figli e la sposa. Dopo pochi anni è già pentita. Che farà?

Y (Ethan Hawke) è un 40enne professore universitario. Si innamora di X e lascia Z (vedi sotto). E’ sostanzialmente un coglione.

Z (Julianne Moore) è una 50enne intelligentissima e ambiziosissima. Ha avuto 2 figli da Y (vedi sotto), ma ora pensa alla sua brillante carriera. Quando X le chiede di riprendersi Y lei la manda a quel paese; però in seguito prende in considerazione la proposta.

X2 (Ida Rohatyn) figlia di X e di un contenitore di plastica; ma il padre biologico chi è? lo sapremo negli ultimi 10 secondi del film

Z2 (Mina Sundwall) figlia di Z e di Y

Z3 (Monte Greene) figlio di Z e di Y

GIUDIZIO PERSONALISSIMO. Mi è piaciuto; lo inserisco nella fascia al di sopra del Bah soprattutto per la recitazione di J. Moore

Ho visto un paio di al di sotto del Bah in questi giorni di canicola; ma non ho lo sbattimento di citarli; magari un’altra volta (quando elencherò i candidati al premio CHIAVICA D’ORO)

Published in: on luglio 4, 2016 at 12:36 pm  Comments (5)  
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STILL ALICE, by Lisa Genova (in questo caso la regola è sopraffatta dall’eccezione)

La regola a cui allude il titolo dice PRIMA LEGGI IL ROMANZO, POI VEDI IL FILM.

Ci sono eccezioni. Ricordo di aver visto BALLA COI LUPI prima sullo schermo e poi, inserendolo nel gioco di Bookland, ho letto il romanzo.

Lo stesso capitò per IL BUIO OLTRE LA SIEPE.

Adesso, dopo aver visto STILL ALICE, eccomi col libro tra le mani.piemme

Bellissimo.

Commuove e fa pensare.

L’autrice è una neurobiologa (all’Università di Harvard, dove ha conseguito il Ph. D., si usa il termine di neuroscienziata) e ce ne accorgiamo quando descrive il precoce Alzheimer della protagonista, Alice Howland.

Anche Alice insegna ad Harvard (nel film insegna alla Columbia University) e si accorge con crescente sgomento che i suoi neuroni fanno cilecca sempre più spesso. 

Meglio il romanzo o il film?

Da una parte la notevolissima interpretazione di Julianne Moore. D’altra la splendida prosa di Lisa Genova: “i pensieri si muovevano lenti dall’idea alla bocca come se dovessero nuotare per chilometri in un fiume scuro e melmoso prima di emergere e farsi sentire… e la maggior parte di essi affogassero lungo la strada”

“la scienziata che era in lei credeva che le emozioni si originassero nelle strutture cerebrali del sistema limbico… la madre che era in lei era convinta che l’amore per sua figlia fosse al sicuro dal caos della sua testa perché era nel cuore che dimorava”

Farò così: quando torno a Bologna compro il dvd e me lo rivedo con calma. Col libro nelle mani.

Published in: on luglio 30, 2015 at 7:05 pm  Lascia un commento  
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film di gennaio: alzheimer, cecchini, cervelloni, archibugiate, occhioni, e il debutto cinematografico di Anna Virzì

Dopo il deprimente periodo delle ciofeche natalizie, grazie a Dio arriva gennaio.

In questo mese appaiono film meno commerciali… roba da Oscar (o comunque di buona qualità).

Non ho lo sbattimento di recensirli come si deve, però. Mi limito a qualche riga per ciascuno.

E, per non essere accusato di spoileraggio a mano armata, non vi racconto come finisce la storia ma come mi piacerebbe finirla.

  • STILL ALICE (regia di R. Glatzer) – Ottima prova di Julianne Moore (Oscar?) e per una volta K. Stewart recita bene. Come va a finire? La protagonista incontra il Genio della Lampada e ottiene guarigione dall’alzheimer, armonia familiare e abolizione del Festival di Sanremo (in ordine crescente di importanza)
  • AMERICAN SNIPER (regia di C. Eastwood) – Quand’era giovane Clint sterminava in quanto attore; ora, ormai centenario, fa sterminare in quanto regista. In questo caso un texano, cresciuto a rodei e hamburger, entra nel corpo dei SEAL Teams (Sono Eroi Ammazzano Lealmente), ingravida la moglie e stermina a destra e sinistra. Poi diventa Presidente USA, ma Capitan America, geloso di lui, gli spara alle spalle.
  • LA TEORIA DEL TUTTO (regia di J. Marsh) – Eddie Redmayne, nella parte di Stephen Hawking, ha vinto il Goldenglobo come miglior attore (quasi certamente arriverà anche l’Oscar). ATTENZIONE! SPOILER! Come fa Hawking a sapere tante cose sui Buchineri, sul Big Bang, il Big Crunch e il Big Mac? LI HA CREATI LUI: HAWKING E’ DIO SOTTO MENTITE SPOGLIE. Come mai Dio si professa ateo? Gli piacciono i paradossi.
  • IL NOME DEL FIGLIO (regia di F. Archibugi) – “Come lo chiamerete ‘sto fijo de mignotta?” “Benito” “Ma che stai a scherzà? Chiamatelo Astianatte…” “Ma li mortacci tua! Astianatte! Parli te che hai chiamato tuo figlio Bancomat…” “Meglio Bancomat che Benito, mortacci tua e de tu’ nonno!” “Ma annate tutti affanculo! Te e quella coatta de tu’ mojie che manco sa cos’è la sindrome de Stendal…” Come va a finire? Nasce (mediante parto cesareo) Matteo Renzi e, 30 secondi dopo, è già Presidente del Consiglio!
  • BIG EYES (regia di T. Burton) – Amy Adams dipinge donne e bambini con occhi enormi. Ch. Waltz (ma non l’avevano ucciso nel Mississippi?) diventa ricco. In tribunale Amy dimostra di essere una grande pittrice: in 5′ e 23″ rifà la Gioconda, la Dama con l’ermellino e Peppa Pig (tutte con gli occhioni). Ma in quel preciso istante irrompono i Monuments Men e sequestrano i quadri. Va a finire che Lucy (interpretata da Scarletta Johansson) ruba la marmellata di pompelmo e fugge da questo reo tempo… (scusate, credo di aver confuso le trame)

P. S. Anna, nata il 15 aprile 2013 da Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, è primatista mondiale di precocità sullo schermo. Nel film IL NOME DEL FIGLIO non solo è filmata la sua nascita, ma si mostrano suoi movimenti nell’ecografia prenatale.