i film paralleli: TULIP FEVER e GIRL WITH A PEARL EARRING

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  • entrambi i film sono ambientati nell’Olanda del ‘600
  • in entrambi la protagonista è una giovane donna: Alicia Vikander aveva 26 anni quando cominciarono le riprese di TULIP FEVER (in Italia, LA RAGAZZA DEI TULIPANI), Scarlett Johansson ne aveva 19 quando posò con il famoso orecchino
  • in entrambi c’è un pittore; in un caso Vermeer si limita a ritrarre la protagonista (poi è costretto a mandarla a casa dalla gelosissima moglie), nell’altro, Jan Van Loos non si limita a ritrarre Sophia, moglie infelice del vecchio Cornelis (che, con quel nome, era predestinato alle corna)
  • entrambi i film sono stati girati in Inghilterra; il chiesone (con annesso convento diretto da Judy Dench) è la cattedrale di Norwich

Parecchie analogie, dunque; ma anche tante differenze.

Nel primo non ci sono colpi di scena; tutto è prevedibile; la protagonista è troppo giovane e bella per non indovinare che la gelosia della padrona le costerà il posto (comunque sposerà il figlio del macellaio e vivrà felice e contenta)

Nel secondo i colpi di scena abbondano: il pescivendolo Willelm diventa improvvisamente ricco per l’imprevista fioritura di un rarissimo bulbo (altrettanto improvvisamente perde tutto e si ritrova arruolato a forza nella Marina olandese), Van Loos diventa ancora più ricco (sempre a causa dei tulipani), ma il diavolo ci mette la coda durante un orgiastico baccanale; quanto al modo con cui la bella Sophia riesce a fuggire dalla casa-prigione del marito non lo rivelerò neanche sotto tortura

Concludendo, LA RAGAZZA DEI TULIPANI mi è piaciuto. Da incorniciare J. Dench (la madre badessa) e Ch. Waltz (il cornutone il marito che all’inizio sembra un cuoredipietra, ma alla fine dimostra una sorprendente generosità)

Published in: on settembre 18, 2018 at 2:28 pm  Comments (2)  
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Alla domanda QUALE SIA IL FILM USCITO IN ITALIA NEL 2013 CHE PIU’ MI E’ PIACIUTO rispondo che…

PREMESSA Non è facile paragonare commedie, drammi, film d’animazione ecc. E’ come discutere se è più rumorosa una Harley Davidson o è più dopato Lance Armstrong. Sono cose diverse. Ad esempio, ho scelto THE TREE OF LIFE come miglior film del 2011 (preferendolo a THE ARTIST) solo dopo averli visti e rivisti con l’aiuto del dvd. FINE DELLA PREMESSA.

Elenco i film che mi hanno più colpito nello scorso anno, in ordine cronologico.

  • LA MIGLIORE OFFERTA (uscito il 1 gen; ho il dvd)
  • DJANGO UNCHAINED (uscito il 17 gen; ho il dvd)
  • ZERO DARK THIRTY (uscito il 7 febb; ho il dvd)
  • NOI SIAMO INFINITO (uscito il 14 feb; ho il dvd)
  • IL LATO POSITIVO (uscito il 7 marzo; forse il migliore)
  • IL GRANDE GATSBY (uscito il 16 mag; ho il dvd)
  • CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO (uscito il 12 set)
  • VADO A SCUOLA (uscito il 26 set)
  • GRAVITY (uscito il 3 ott)
  • CATTIVISSIMO ME 2 (uscito il 10 ott)
  • BLUE JASMINE (uscito il 5 dic)
  • PHILOMENA (uscito il 19 dic)

In sintesi, ci devo pensare. Lasciatemi almeno un mese per farlo.

P.S. Se qualcuna/o chiedesse LA GRANDE BELLEZZA non ti è piaciuto?

Risponderei. Lo trovo un bellissimo esempio di calligrafia, la fotografia è da applauso, ma… come si fa a confrontare Servillo a Di Caprio e a Geoffrey Rush (o Sabrina Ferilli a Cate Blanchett, Judy Dench o Jennifer Lawrence)?
servilloschiavirush

THE IMPORTANCE OF BEING EARNEST

Ho trovato il DVD del film del 2002 (R. Everett, J. Dench, R. Witherspoon ecc) e me lo sono goduto, alternandolo a una vecchia videocassetta della RAI: L’IMPORTANZA D’ESSERE FRANCO.

Grandi attori gli italiani. Se c’è una tradizione teatrale che non sfigura al confronto con quella inglese è proprio la nostra.

Cito alcuni nomi che ai più giovani non diranno nulla, ma beato chi ha avuto la fortuna di vederli sul palcoscenico!

  • Tino Carraro (è Algernon, interpretato nel film da Rupert Everett)
  • Sergio Tofano (il rev. Chasuble, nel film Tom Wilkinson)
  • Mercedes Brignone (lady Bracknell, nel film Judi Dench)

E adesso, pagato il tributo agli attori italiani, parlerò del film inglese. Sostanzialmente fedele alla commedia di O. Wilde, racconta le schermaglie amorose di due giovani donne, entrambe affascinate dal nome ERNEST (che in italiano si può tradurre Franco).

La trama è comunque un pretesto per una grandinata di battute ciniche sul matrimonio, l’amore, la vanità femminile, la morale e la società in generale.

Ne cito soltanto alcune, sennò non finirei più:

Non mi piacciono i romanzi a lieto fine: sono deprimenti. I buoni finiscono bene e i cattivi finiscono male. Per questo si chiamano “fiction” (=finzione).

Disapprovo tutto ciò che interferisce con la naturale ignoranza. L’ignoranza è simile a un delicato frutto esotico: basta sfiorarla e appassisce subito! Fortunatamente in Inghilterra l’educazione non produce alcun effetto in tal senso! 

Ogni donna finisce con l’assomigliare a sua madre: è questa la sua tragedia. Gli uomini non riescono ad assomigliare alle loro madri: questa è la loro tragedia.

35 anni è un’età molto allettante. La buona società di Londra è piena di donne che sono rimaste, di loro spontanea volontà, all’età di 35 anni.

Non ci trovo niente di romantico in una richiesta di matrimonio! C’è il rischio che venga accettata!

Spero che tu ti comporti bene, Algy.. -IO STO BENE, ZIA!- Non è la stessa cosa! Anzi, raramente le due cose vanno insieme!

La perdita di un genitore, signor Worthing, si può considerare una disgrazia. La perdita di entrambi rasenta invece la sbadataggine!

Alle battute, prese dal testo teatrale, il film aggiunge trovate molto spettacolari. Algernon (perennemente inseguito dai creditori: deve entrare in casa sua dalla finestra per evitarli) arriva alla villa dell’amico Worthing con un pallone aerostatico, Gwendolin ci arriva con un’automobile (talmente lenta che viene sorpassata da due ciclisti) e si fa tatuare sulle natiche il carismatico nome ERNEST. Mi sono informato: usava già farsi tatuare nel 1895.

Infine, un particolare che forse O. Wilde non avrebbe apprezzato: l’inflessibile Lady Bracknell era da giovane una bellissima ballerina da tabarin e si era fatta sposare da Lord Bracknell col vecchio trucco di restare incinta nel momento opportuno. Ciò spiega la simpatia che prova per quell’affascinante mascalzone di suo nipote Algernon “ricco soltanto dei suoi debiti”.

Published in: on gennaio 7, 2009 at 4:58 pm  Comments (4)  
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