SENZA INDIZIO

Film del 1988, diretto da Thom Eberhardt e interpretato da Ben Kingsley (nella parte di Watson) e Michael Caine (Holmes).

Ho messo prima Kingsley per sottolineare la chiave di tutta la storia, cioè IL CAPOVOLGIMENTO DEI RUOLI

  • WATSON è il cervellone (ma vuole rimanere nell’ombra, cosa che gli consente di muoversi con maggior libertà)
  • HOLMES è un attore fallito, ubriacone, donnaiolo, codardo e assolutamente incapace di ragionare
A questo duo si affianca un imbecille, l’ispettore capo Lestrade. L’ispettore è geloso della fama di Holmes, credendolo intelligentissimo, e cerca di intralciarlo nella sua indagine (c’è qualcuno che stampa banconote da 5 sterline assolutamente indistinguibili da quelle vere). Ciò permette a Watson di lavorare indisturbato, dipanando la matassa e arrivando all’immancabile Moriarty.

watson

E’ una storia divertentissima, che mantiene un registro umoristico dall’inizio alla fine (irresistibili le gag con la banda dei monelli-informatori). Allo stesso tempo è un crime drama ben congegnato, contraddistinto da una serie di colpi di scena (ad esempio, la giovane che invoca Holmes di ritrovare il padre scomparso è in realtà una spia di Moriarty).

due

Conclusione. Annientata la banda dei falsari, Holmes (che finalmente si è comportato bene, rischiando più volte la vita) elogia l’amico Watson davanti ai giornalisti: “LUI è il vero genio del crimine! Senza di lui non potrei nulla!”
Intanto Lestrade se ne va al fianco di una bellissima ragazza, che in realtà è un travestito. Proprio così: niente è come sembra…
Ringrazio ancora HOUSSY’S MOVIES per avermi rinfrescato la memoria.

Published in: on febbraio 16, 2012 at 8:13 am  Comments (8)  
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