A CASA TUTTI BENE, minestrone poco digeribile

Non basta mettere insieme brave attrici e bravi attori per realizzare un bel film.

Esempio storico: INVITO A CENA CON DELITTO (1976). Ci vorrebbe un camioncino per trasportare gli Oscar e i Goldenglobi del cast: Alec Guinness, Peter Sellers, Peter Falk, David Niven, Maggie Smith, Truman Capote, Neil Simon ecc. Eppure il risultato è deludente.

Esempio recente: A CASA TUTTI BENE (2018). Una muccinata alquanto mediocre nonostante sul set si muova (più o meno svogliatamente) una carriolata di star.

  • Ivano Marescotti non è un guitto; ha fatto teatro con Albertazzi, nel mondo della celluloide si è trovato accanto Anthony Hopkins e Stellan Skarsgard…
  • P. F. Favino ha recitato con Robin Williams, Charlotte Rampling e Tom Hanks; abituato a ruoli drammatici (è stato Giuseppe di Vittorio, Gino Bartali ed è volato da una finestra della questura di Milano…) più che ai toni leggeri della commedia
  • e Stefano Accorsi lo buttiamo via? Quando ha avuto una parte importante (è stato Dino Campana in UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE e ha indossato la tonaca di padre Flynn nella versione teatrale de IL DUBBIO) ha dimostrato di avere la stoffa dell’attore
  • e mi fermo qui; non posso citare tutti (Ghini, Impacciatore, Sandrelli, Tognazzi ecc) per ripetere che con un copione migliore e con un regista più tosto avrebbero potuto sfavillare…

Concludo con un confronto con LA TERRAZZA (Ettore Scola 1980).

In entrambi i casi i personaggi sono ricchi, narcisi e insoddisfatti. Solo che Scola è Scola e Muccino è Muccino.

In entrambi i film c’è Stefania Sandrelli. In entrambi i film c’è un pianoforte e ogni tanto si canta (allora si cantava MA L’AMORE NO e adesso 10 RAGAZZE PER ME POSSON BASTARE)

In entrambi i film ci sono grida, pianti e inkazzature; ma poi basta qualche canzonetta… e si tira avanti, insoddisfatti come prima. Cantava Sergio Endrigo: “Noi siamo nati in un dolce paese dove si canta e la gente è cortese…”

Era cortese, Sergio, era… ora sono di moda le urla.endri

Published in: on febbraio 20, 2018 at 7:41 am  Comments (8)  
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questa è la vera storia di Alan e di Ivano, tutti e due nati nel febbraio del 1946

Di Alan Rickman (nato nel Borgo di Martello-del-Fabbro) ho già cantato le lodi qui. Posso aggiungere di averlo visto recentemente in UNA PROMESSA, nel ruolo (non esaltante) del cornuton marito di Lei.

severOggi compito in classe. Non sperate di usare il telefonino. Quando ci sono io non funziona!

Perciò mi concentro su Ivano Marescotti, nato a Bagnacavallo (in inglese, Horsewash). Riassumerò la sua carriera di attore e poi, se mi avanza spazio, proverò a immaginare una trama in cui i due potrebbero lavorare insieme.

PREMESSA. Ivano fin da piccolo era perseguitato dai coetanei che giocavano col suo nome: “Ivano, ma quanto sei strano!” (poteva andargli peggio: pensate se si chiamava Oronzo). Decise perciò di uccidere detti coetanei (così imparavano a vivere)

Non potendo realizzare subito il suo progetto (ma dategli tempo…) cominciò a recitare parti da “cattivo” o comunque da “duro”.

  • Ve lo ricordate in IL PORTABORSE? E in JONNHY STECCHINO? (entrambi del 1991)
  • Sta molto bene in uniforme: IL TALENTO DI MR. RIPLEY (1999) lo vede come colonnello dei Carabinieri; stesso grado in UNA BELLA GIORNATA, mentre in LA LEGGENDA DI AL, JOHN E JACK è soltanto capitano; è commissario di P.S. in UN DELITTO IMPOSSIBILE (2000) e in ALBAKIARA (2008), preside in I LICEALI, vescovo in KING ARTHUR (2004)
  • il suo ruolo più provinciale ha a che fare con Fabriano (AN), dove fa il ricco burbero (ispirandosi lontanamente al conte di Dorincourt)
  • il ruolo più internazionale è quello del bandito Carlo, in HANNIBAL (Ridley Scott, 2001); il suo antagonista è un certo Hannibal Lecter

Ora immaginate che i produttori di Ollivùd decidano di rilanciare il personaggio Hannibal: “mica possiamo rinunciare a un filone così redditizio! stiamo elaborando una ventina di soggetti…”

  • HANNIBAL IN PARIS: CUCINARE (AL)LA FRANCESE
  • INDOVINA CHI MANGIO A CENA
  • COLAZIONE CON TIFFANY
  • IL PRANZO CON BABETTE
  • LA CENA CON I CRETINI FRITTI
  • A QUALCUNO (L’OSPITE) PIACE CRUDO
  • I CINESI SONO SQUISITI, MA DOPO UN PO’ TI SEMBRA DI NON AVER MANGIATO NIENTE ecc

Ma Anthony Hopkins non è più disponibile.

Si costituisce perciò una commissione di esperti per selezionare un attore adatto al ruolo (commissione formata da Mr. Hyde, Jack lo squartatore, Bill Cutting, Capitan Uncino, Norman Bates e Bruno Vespa).

Dopo aver scartato vari candidati restano in ballottaggio AlanIvano. 

I due sono rinchiusi nei sotterranei della Casa del Grandefratello. Niente cibo (potranno, nottetempo, mangiarsi qualcuno del piano di sopra?); uno solo sopravviverà.

ivanoSono un tipo tosto, Hannibal! Con me ti romperai i denti!

Published in: on novembre 8, 2014 at 7:01 pm  Comments (2)  
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Premio CHIAVICA 2013: c’è una novità…

hitlerPREMESSA DI INCALCOLABILE IMPORTANZA. Al termine di una baldoria particolarmente alcoolica (il più sobrio era quello della foto) è stato deciso di utilizzare d’ora in poi le seguenti sigle per valutare le fetecchie in esame. TPB sta per Trama Particolarmente Balorda, CA per Cagneria di Attori/Attrici, SCC per Sceneggiatura a Cazzo di Cane, CS4S per Colonna Sonora da 4soldi, SFV per Scena Finale da Vomito. FINE DELLA PREMESSAecc

E’ stato deciso altresì di SCINDERE il Premio in DUE SEZIONI

  1. CHIAVICHE ITALIANE 
  2. INTERNESCIONAL KIAVIKS

Come ci siamo arrivati? Uno dei Maya imbucatisi nella festa ha fatto presente che anche all’estero fanno dei film orrendi, ma non arrivano sui nostri schermi. Di conseguenza i 4 titoli che (entro il 31/1) i lettori potranno valutare non sono TROIATE ASSOLUTE come i 4 titoli nostrani.

Al contrario, la produzione nazionale riversa spudorate infamie su di noi. Talmente orrende che solo un masochista come me poteva catalogare.

Quando leggerete di che si tratta capirete meglio.

A proposito delle differenze tra il cinema de noantri e quello di là, colgo l’0ccasione per preannunciare che il prossimo post sarà dedicato a due attrici (una di NYC, una di Viareggio) nate nello stesso anno.

Ecco l’elenco dei candidati italiani. Se voterete +1 vorrà dire che trovate qualche pregio, se voterete -1 vorrà dire POLLICE VERSO, se non voterete vorrà dire che NON LI AVETE VISTI (beati voi)

  • 100 METRI DAL PARADISO. Trionfi della squadra vaticana di Atletica alle Olimpiadi. TPB, CA, SCC, CS4S, SFV.
  • ALL’ULTIMA SPIAGGIA. Si prepara un reality televisivo per sfigati. La coda non finisce più. TPB, CA (salvo solo Ivano Marescotti), SCC, CS4S.
  • COM’E’ BELLO FAR L’AMORE. Coppia di 40enni non fa più sesso. Arriva un pornoattore e cambia tutto. La Gerini si spoglia dimostrando che fare palestra le giova. TPB, SCC, CS4S.
  • OPERAZIONE VACANZE. Villaggio turistico con annesso mafioso (Pannofino). TPB, CA (mi dispiace, caro Francesco, ma vale anche per te), SCC, CS4S, SFV.

Troppo schematico? Credete a me, basta così.

Per il premio INTERNESCIONAL KIAVIKS concorrono

  1. TO ROME WITH LOVE
  2. SNOW WHITE AND THE HUNTSMAN (Biancaneve e il cacciatore)
  3. ABRAHAM LINCOLN: VAMPIRE HUNTER (La leggenda del cacciatore di vampiri)
  4. PROMETHEUS

Nelle prossime due settimane dedicherò adeguato spazio a ciascuno di questi film.

Potete già votarli (+1 o -1) e attribuire loro le sigle TPB, CA, SCC, CS4S ecc ecc.

film di novembre

Ne ho visti parecchi in questo grigio mese, ma nessuno che mi sia piaciuto tantissimo.

Comincerò col migliore, poi ricorderò gli altri alla rinfusa.

CAPITALISM, A LOVE STORY (vedi post del 12nov) è un documentario, più che un film vero e proprio. Infatti non ci sono attori e molte scene sono in presa diretta. Andava accorciato, ma per proiettarlo nelle sale (facendo pagare il biglietto) lo hanno contrabbandato per film, con una lunghezza (2 ore) esagerata. Comunque il meglio del mese.

GLI ABBRACCI SPEZZATI mi ha un po’ deluso. Non è il miglior Almodovar, né il peggiore (il peggiore essendo La mala education). Troppo lungo anche questo. Ho gradito la citazione di Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Lo rivedrò?

Merita la sufficienza (ma niente di più) CADO DALLE NUBI, con il comico Checco Zalone usato male. Le gaffes del campagnolo meridionale a Milano erano già vecchie ai tempi di Totò e la malafemmina. Ho apprezzato Ivano Marescotti nel ruolo di un burbanzoso capoccia leghista che strabuzza gli occhi scoprendo che la Sacra Ampolla (invece che d’acqua sorgiva) è piena di urina. Indovinate di chi.

NEW MOON. In un’aula scolastica il prof (accortosi che nell’ultimo banco si chiacchiera) crede di cogliere in castagna l’alunno Cullen. “Ripeti gli ultimi versi!” E quello, senza battere ciglio (sono quasi cent’anni che ascolta le stesse lezioni), snocciola: “Qui troverò riposo e potrò scrollare da questo stanco corpo il giogo delle avverse stelle. Occhi, guardatela per l’ultima volta! E voi, labbra, custodi del respiro, suggellate con un bacio il vostro contratto eterno con la morte!”

Fa piacere sentir citare Shakespeare. Ma il guaio è che NEW MOON prosegue per altre due ore, tra espressioni perplessamente tetre (Bella), cupamente tetre (Edward) e ottusamente tetre (Jacob). Per vedere qualche sorriso aspettate il prossimo film. L’interpretazione migliore, secondo me, è quella di Dakota Fanning (vampiretta 15enne, glaciale e perfida): bella forza, ha girato più film lei che i 3 porcellini protagonisti messi insieme!

Vedere Berlusconi che muore schiacciato dalla cupola di San Pietro può essere divertente. Ma poi ci pensi e ragioni: “Ti pare che uno così aspetta la morte pregando accanto al papa? Nell’eventuale apocalisse sarebbe il primo a infrattarsi nell’arca dei cinesi! Oppure aspetterebbe la fine del mondo in un’orgia di 120 giorni a villa certosa!” Perciò esci dalla sala in cui hai subìto 159 minuti di 2012 e chiedi indietro i soldi.