State attenti a quello che dite! Sotto il banco sono nascosti microfoni sensibilissimi! (in questo post, scritto sotto l’effetto del chinotto Sanpellegrino, si parla di eventi traumatici come il primo giorno di scuola e l’inizio del campionato italiano di calcio)

Comincia l’anno scolastico. E (mi dicono) è cominciato il circo della serie A.

Nella mia vita precedente sono stato un insegnante. Ricordo bene che il primo giorno entravo nelle nuove classi con una ben dissimulata dose di ansietà.

Cosa mi tocca quest’anno? Una mandria di quadrupedi (ciucci, pecore e bisonti) o qualcosa di buono, per cui è bello lavorare?bison

Affrontavo la classe recitando la parte del “duro” per il primo quarto d’ora (il momento dell’imprinting) e poi, negli ultimi dieci minuti, li lasciavo rilassare. A quel punto si cominciava a parlare di calcio. Era un argomento in cui dovevo essere ben preparato. Ancora oggi, a decenni di distanza, potrei rispondere a un programma di quiz:

  • “in che anno Ivano Bordon passò dall’Inter alla Sampdoria?”
  • “Chi allenava il Torino nel 1976 (anno dello scudetto)?”
  • e così via

Nel 1990 ho cambiato mestiere.

Non era più necessario aggiornarsi ogni anno sulle formazioni. Ma non dimentico certi colleghi marxisti di ferro che alla domanda “per quale squadra tifa, prof?” reagivano stizziti “cosa vuoi che me ne importi? il calcio è l’oppio dei popoli!!!”

Beh, secondo me sbagliavano. Avere qualche argomento frivolo come questo aiuta a socializzare con le classi. E di droghe ce n’è di peggiori.

P.S. La battuta nel titolo di questo post (se vi interessa saperlo) la usavo spesso nella famosa prima ora di lezione (minuti finali). Negli anni ’70 faceva ridere. Oggi credo che susciterebbe allarme.taci

Published in: on settembre 2, 2019 at 11:57 am  Comments (2)  
Tags: , ,