Dialogo con Garibaldi, mentre i fratelli Lumière giocano a morra cinese…

Mi càpita spesso, dopo il terzo Cartizze, di scambiare qualche parola con Giuseppe Garibaldi.
gar
-Generale, ha visto cosa è successo a Napoli? L’aspirante premier Di Maio che bacia l’ampolla…-

-E ti meraviglia? Qui siamo in Italia, mica in Messico! Questo popolo ha bisogno di Madonne e Santi! Anch’io mi sono inginocchiato devotamente davanti a San Gennaro (come avevo fatto a Palermo, sull’altare di Santa Rosalia). E pensa che io, nella mia qualifica di Dittatore, avevo un potere sconfinato! Più che Cesare e Mussolini messi insieme! Ero il più amato dagli Italiani, altroché Lorella Cuccarini! Se non ho fatto la rivoluzione io, chi credi possa farla?-

A quel punto è intervenuto Auguste Lumière interrompendo la sua discussione con Luis (litigano spesso, sul tema “chi ha avuto l’idea per primo”).

-La rivoluzione? Voi italiens non la farete mai!!! Noi sì: la nostra Grand Revolution ha fatto tremare tout le monde! Voi invece siete i “gattopardi” che cambiano tutto perché nulla cambi. Basti pensare che fate ancora il festivàl di San Remò…-

Garibaldi però non ci stava. Seccatissimo per quel “voi italiani” ha ribattuto che se non c’era lui a Digione chissà come andava a finire.

Ma mia moglie pose fine al diverbio. Preoccupata per me (parlavo con l’attaccapanni) mi svegliò e mi portò a letto. Dove sognai che Garibaldi, entrato trionfalmente a Roma, fondava la Repubblica italiana e convinceva Pio IX a trasferirsi a Napoli.

Nessun garibaldino è stato maltrattato nella stesura di questo post.
digion

il meglio e il peggio di RICHARD GERE (se trovate demenziale il contenuto di questo post, cosa direte del prossimo?)

Qualche tempo fa ho sfiorato l’argomento. Ma non ero ancora pronto a esaminare l’opera omnia di Riccardo Ghiro (d’ora in poi indicato come RG) che quando viene in Italia si fa chiamare Maximo Ghini.

Adesso, archiviato il Torneo Bookland, elenco una ventina di film con RG proto e agonista.

Tu che leggi queste righe hai il discutibile piacere di giudicare se queste interpretazioni appartengono alle categorie:

  • al di sotto del BAH
  • BAH
  • al di sopra del BAH

Se hai qualcosa di meglio da fare sèntiti esentata/o da tale fardello.

  1. LA STRADA CHIAMATA DOMANI (R. Mulligan, 1978) – Stony, giovane di origine operaia, fonda un partito politico (PD, Partito del Domani) utilizzando il kit “fatti un partito tutto tuo” comprato all’IKEA. Vince le primarie, le secondarie, le terziarie…
  2. AMERICAN GIGOLO’ (P. Schrader, 1980) – La first lady va a letto con il sosia del presidente. Il quale fa finta di niente, poi chiama il sosia e gli dice “Devi sostituirmi a Dallas”. Poi gli spara dal tetto del Book Depository, scappa in Italia e, con una parrucca e una plastica facciale, assume l’identità di Lando Buzzanca.
  3. UFFICIALE E GENTILUOMO (T. Hackford, 1981) – Zack Mayo è chiamato ad allenare l’Inter al posto di Mazzarri. Ke Kasino!!! Era meglio (believe me) il corso della U. S. Navy: il sergentaccio Foley era difficile da digerire, ma c’era Debra Winger…
  4. COTTON CLUB (F. Ford Coppola, 1984) – Dixie suona la cornetta (è proprio RG a soffiarci dentro, mica palle); nel locale si vede anche Chaplin che mima una scena da LA FEBBRE DELL’ORO, mentre in un angolo Tony Curtis suona il sax e Jack Lemmon il contrabbasso.
  5. KING DAVID (B. Beresford, 1985) – David, mentre si fa la barba sul tetto della reggia, vede quel gran pezzo dell’Ubalda che prende il sole. Provvede a renderla vedova (che gusto c’è a essere Re se non puoi far morire qualcuno?); alla fine si pente e compone il suo più famoso successo, il De profundis Blues.
  6. PRETTY WOMAN (G. Marshall, 1990) – Nell’happy end Edward sale sulla scaletta antincendio con un mazzo di fiori. Se il film l’avesse diretto Lars Fontrier, Vivian gli avrebbe sparato mentre saliva sul primo scalino. Per non parlare della partita di polo, vietata ai cavalli minorenni.
  7. ANALISI FINALE (Ph. Joanou, 1992) – Isaac inventa la psicanalisi, il materasso ad acqua, il gavettone e il triangolo; infatti ne costruisce uno con Kim Basinger e Uma Thurman (non ho capito chi dei 3 fungesse da ipotenusa).
  8. TRAPPOLA D’AMORE (M. Rydell, 1994) – Vincent ha una bella moglie (avete presente Sharon Stone a 32 anni?); ma non gli basta (è proprio vero che chi ha i denti non ha il pane e chi ha l’ananas non ha il maraschino…) per cui si divide in due; non ci vuol niente, basta una cannonata (chiedere a Medardo di Terralba per conferma)
  9. IL PRIMO CAVALIERE (J. Zucker, 1995) – Lancelot ama Guinevere (lo sanno tutti a Camelot, tranne il cornut Re); come ogni storia d’amore finisce a tarallucci, lacrime e vino.
  10. SE SCAPPI TI SPOSO (G. Marshall, 1999) – Laggiù nel Montana, tra vacche e montoni, c’è sempre qualcuno che… Scusate l’imprecisione: qui siamo nel Maryland (e non mi viene la rima) e comunque qualcuno che rompe i coglioni c’è (c’è sempre, c’è sempre e dappertutto…)
  11. AUTUMN IN NEW YORK (J. Chen, 2000) – Will Keane gioca come guardia titolare nei New York Knicks; una sera gli tocca di marcare Manuel Ginobili, che gli dice “Hai la scarpa slacciata!” (sono trucchetti da principiante, Will!!! Come fai a cascarci ancora?)
  12. IL DOTTOR T E LE DONNE (R. Altman, 2000) – Sullivan Travis è il più migliore ginelocogo del Texico; ci sono più casini nella sua vita che nella Commissione Europea; però, alla fine del film, gli spettatori hanno mangiato il popcorn e non il proprio fegato…
  13. CHICAGO (R. Marshall, 2002) – L’avv. Billy Flynn compra una Macchina del tempo all’IKEA; arriva a Gerusalemme ai tempi di Ponzio Pelato e fa assolvere Barabba che, a differenza di Gesù Cristo, aveva i 5mila dollari della parcella.
  14. THE MOTHMAN PROPHECIES (M. Pellington, 2002) – John Klein è un giornalista famoso per menar gramo; quando arriva lui come minimo crolla un ponte; sapendolo, i cittadini di Point Pleasant (West Virginia) sono felicissimi di vederlo…
  15. SHALL WE DANCE? (P. Chelsom, 2004) – John, marito annoiato, impara a ballare la rumba da Paulina (Jennifer Lopez). Moglie in allarme; ma lo perdona (è Susan Sarandon, a cui càpita spesso di interpretare la moglie di RG, forse per qualche misfatto compiuto in una vita precedente)
  16. PAROLE D’AMORE (S. McGehee, 2005) – La figlia del prof Saul partecipa al Campionato americano di Complicazione delle Cose semplici; sa fare anche lo spelling della parola Ahgfanistan… Aghastifan… Astighanfan… insomma, quella parola lì.
  17. COME UN URAGANO (G. Wolfe, 2008) – La sapete quella dei Carabinieri che vanno in vacanza a cavallo tra luglio e agosto, mentre il maresciallo ci va in treno? Questo non c’entra niente col film (che ha un finale trrrriste, tra uragani, cavalli e slavine di fango).
  18. HACHIKO – IL TUO MIGLIORE AMICO (L. Hallstrom, 2009) – Se, quando arrivi col treno, trovi sulla pensilina il tuo cane vuol dire che hai un vero amico; se ti aspetta l’amico, forse gli hai prestato dei soldi e lui li rivuole indietro.
  19. AMELIA (M. Nair, 2009) – Marion Crane Amelia ha rubato 400mila dollari in un ufficio di Phoenix (Arizona) e, invece di fermarsi nel motel di Norman Bates  (mica è scema), parte con l’aereo per il girodelmondo. George è stato visto, durante la notte, svitare i giunti del timone…
  20. LA FRODE (N. Jarecki, 2012) – Robert specula, truffa, bluffa, mente e tradisce la moglie. Non è presidente del consiglio, ma dategli tempo e ci arriverà… Ah, non è l’Italia? Beh, allora no.
Published in: on maggio 30, 2014 at 6:23 pm  Comments (4)  
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e la CHIAVICA D’ORO 2013 è….

In una notte buia e tempestosa una figura ammantata di nero si muoveva furtivamente nei vicoli della vecchia città.

Ero io.

Arrivato davanti a una porticina (precisa a quella di Diagon Alley) battei i rituali 6 colpi (tattaratatta-TATTA’). A una figura ancora più invisibile di me, apparsa nello spioncino, scandii la parola d’ordine: LUPO ULULA’ CASTELLO ULULI’

Poi scendetti… scendei… scendii… insomma andai di sotto, nella Cripta delle Feste. Una quarantina di incappucciati erano seduti a dei tavoli. Aspettavano di giocare a Bingo?

Dopo essermi schiarita la voce saletti… salsi… salii su una sedia e cominciai:

-Rispettabile pubblico, dopo essermi esibito nelle principali cripte dell’Italia Settentrionale sono finalmente qui tra voi!

-Non sono qui per vendere, ma per proclamare quale, tra i film visti in Italia nel 2012, sia stato votato come IL PEGGIORE DEI PEGGIORI da una qualificatissima giuria di bloggers.

-Vi dico subito che PROMETHEUS ha messo tutti d’accordo (Sailor Fede, Anna Nihil, Cecilia, Blabla e il Baronerosso): è la CHIAVICA DELL’ANNO, oltre a fregiarsi dei titoli di SCC (Sceneggiatura a Cazzo di Cane) e SFV (Scena finale da vomito).

-Menzioni speciali per LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI (premio TPB: Trama Particolarmente Balorda) e per TO ROME WITH LOVE (premio CS4S: Colonna sonora da 4soldi). Infine il premio CA (Cagneria di Attore/Attrice) va a… (pausa ad effetto) …Kristen Stewart per BIANCANEV…

Non potetti… possi… potei finire la parola, interrotto da urla selvagge: “FIGL’NDROCCHIA!! MALAFEMMENA!!” e altre oscene imprecazioni nella lingua nera di Mordor. 

Infine tutti si dissolsero, lasciandomi solo. Così terminò la mia avventura: ALI’ BABA’ E I 40 VAMPIRI  

(che titolo di merda! non avete qualcosa di meglio da suggerirmi?)

Mi chiederete (se siete arrivati fin qui) che cosa ne è delle chiaviche italiane.

Prima di elencare le 4 pellicole aspiranti-chiaviche (con i rispettivi Myvoti) premetto che vengono classificate A PARI DEMERITO, in quanto nessuna/nessuno le ha viste, almeno così viene dichiarato.

  • OPERAZIONE VACANZE -punteggio Mymovies 0,96 (credo che sia un record)
  • COM’E’ BELLO FAR L’AMORE – (e com’è brutto farne un film) punteggio Mymovies 1,98
  • ALL’ULTIMA SPIAGGIA – punteggio Mymovies 2,35
  • 100 METRI DAL PARADISO – punteggio Mymovies 3,07

Anche nella mia ballotta NESSUNO (tranne mia moglie e io, affetti notoriamente da autolesionismo) HA AMMESSO DI AVER VISTO IL FILM DELLA GERINI.

Enuncio perciò il PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE FILMICO: certi film sono così orrendi da rendere impossibile la loro valutazione (anche chi li ha visti li cancella dalla memoria).

Concludo dicendo che nel prossimo post saranno focalizzate due attrici nate entrambe nel 1985. neo

correva l’anno 1964

…e una quasi-17enne (per la precisione Gigliola Mezzochilo è nata nel dicembre 1947) cantava a Sanremo NON HO L’ETA’ (allego video)

Qualcuno scrisse che l’Italia del Boom e della “rivoluzione consumista” applaudiva “una boccata d’aria pura”

Qualche decennio più tardi altre minorenni si sono fatte notare per la loro interpretazione del bunga bunga (una forma d’arte forse meno poetica ma molto redditizia, a quanto dicono).

L’Italia berlusconesca (il belpaese delle escort, dei corruttori, degli appalti truccati, delle frodi e degli evasori fiscali) applaude.

anche i film più scemi hanno qualcosa da dire…

Da un po’ di tempo non recensisco le nuove uscite.

Per via del torneo di Gegio http://torneodeifilm.blogspot.com che mi induce a riscoprire i CLASSICI, o per via che ONESTAMENTE dopo Toy Story 3 non è apparso alcun capolavoro?

TUTTAVIA voglio citare qui tre filmuzzi-che-si-possono-vedere. Domandina facilefacile: cosa hanno in comune

  • LETTERS TO JULIET
  • THE AMERICAN
  • EAT PRAY LOVE

a parte che sono tutti MADE IN USA?

Risposta: l’Italia è la location (almeno parziale) di tutti e 3. Roma e Napoli (mangiapregaeama), l’Abruzzo (theamerican), i vigneti della Valpolicella e la Toscana (letters ecc).

Altra domanda.

Perché gli americani (ma vale anche per gli inglesi) riescono a filmare così bene i paesaggi e le città italiane E I NOSTRI REGISTI NO?

Vi ricordate come James Ivory valorizza le colline di Fiesole (anche sotto la pioggia) in CAMERA CON VISTA? La Toscana è bellissima in LETTERS TO JULIET (film mediocre, ma basta il sorriso tra le rughe di V. Redgrave per tenerlo a galla) e bellissimo l’Abruzzo in THE AMERICAN… Dovevamo aspettare un americano per sapere che Sulmona è bellissima?

Forse noi italiani siamo TROPPO ABITUATI ALLA BELLEZZA del nostro paese e non la apprezziamo più.

La stesso vale per Roma: decine di film italiani l’hanno dipinta come un postaccio, ma basta qualche inquadratura di MANGIA PREGA AMA (o di ANGELI E DEMONI) per ricordare che luogo fatato è piazza Navona e che incanto può suscitare Castel Santangelo (e relativo ponte).

Ripeto, siamo troppo abituati a vivere immersi nella bellezza. Oppure siamo talmente indignati di come vanno le cose che l’occhio del regista tralascia VOLUTAMENTE i paesaggi per denunciare le crudeltà e la corruzione del “belpaese” (è il caso di GOMORRA ad esempio)?

Ho saputo che BASILICATA COAST TO COAST rischia di rappresentare l’Italia negli “Oscar”.

Perchè no? E’ un film minimalista che dipinge con amore gli assolati paesini e le montagne lucane da Maratea allo Ionio (e trova il modo di infilarci i surreali briganti di cui all’allegato video).

Infine (rispondendo a Lilian) cito me stesso. Ho visto Eclipse? Sì e non mi è piaciuto. Per niente.

Ne ho parlato in https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/07/09/misteri

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/07/10/misteri-parte-seconda

POST SCRIPTUM (in data 30 sett): all’Oscar parteciperà LA PRIMA COSA BELLA; sono contento per Virzì, ma secondo me BASILICATAecc avrebbe avuto più chances

IO SONO NATO IN UN DOLCE PAESE

Lirica di SERGIO ENDRIGO, un grande. Vale da sola TRE trattati di SOCIOLOGIA.

Dedicata a politici e amministratori, detenuti o a piede libero, manager dell’Alitalia passati presenti e futuri, sondaggisti, esteti, filosofi, ecc.

Io sono nato in un dolce paese

dove chi sbaglia non paga le spese

dove chi grida più forte ha ragione

tanto c’è il sole e il mare blu…

Noi siamo nati in un dolce paese

dove si canta e la gente è cortese

dove si parla soltanto d’amore

tanto nessuno ci crede più…

Qui l’amore è soltanto un pretesto

con rime scucite tra cuore e dolore

per vivere in fretta e scordare al più presto

gli affanni e i problemi di tutte le ore.

In questo dolce e beato paese

vive la gente più antica del mondo

e con due soldi di pane e speranza

beve un bicchiere e tira a campà.

P.S. Secondo me, la gente ERA cortese quando è stato scritto questo testo (1968). Adesso è di moda la maleducazione, la pacchianeria e l’arroganza.

Published in: on ottobre 2, 2008 at 7:17 am  Comments (6)  
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