WILL SMITH

Sette anime non mi ha entusiasmato. Troppa enfasi melodrammatica, troppi primi piani… MA TROVO MOLTO IMPORTANTE parlare della DONAZIONE DEGLI ORGANI.

Se penso alle cazzate espresse a suo tempo da Celentano (bravissimo cantante e showman, intendiamoci, ma la smetta di fare il profeta) APPLAUDO QUESTO FILM almeno per provocare la discussione su questo tema.

Mi è piaciuto molto di più La ricerca della felicità. Ne ho parlato nel post del 14 dicembre. E adesso mi sembra il momento di valutare globalmente Will come attore cinematografico.

A parte la lunga serie TV “il principe di Bel Air”, W.S. nasce come attore brillante in commedie come “Sei gradi di separazione” o in storie d’azione a lieto fine (Indipendence Day, Men in Black, Nemico pubblico, Io robot, ecc) che è quasi la stessa cosa. Comincia a recitare parti veramente drammatiche in Alì, un bel film biografico che gli ha procurato una nomination all’Oscar.

Poi è arrivato Muccino e hanno fatto insieme La ricerca della felicità (seconda nomination)…  Bel film, come belli sono stati Io sono leggenda e Hancock. So che Hancock  non è piaciuto a molti, ma lo considero un tentativo coraggioso e quasi completamente riuscito di uscire da schemi molto collaudati.

E infine, dopo aver migliorato di film in film, è arrivato a Sette anime. Anche qui siamo nella contea di Los Angeles, ma quanto è lontana Bel Air! Prevedo una terza nomination all’Oscar e chissà…

Comunque l’importante è migliorare. Sono convinto che W.S. possa migliorare molto, acquistando qualità nel tempo come il buon vino.

Published in: on gennaio 11, 2009 at 1:22 pm  Comments (4)  
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CINEMA A NATALE: la duchessa e il cosmo sul comò

I film migliori non arrivano sugli schermi in questo periodo.

I distributori sanno che va al cinema una gran massa di persone dal palato facile e i “prodotti” migliori li mandano in giro in autunno o nei mesi gennaio-febbraio-marzo. Fate uno sforzo di memoria: quando sono usciti in Italia i migliori del 2008, cioè GOMORRA, IL PETROLIERE, AMERICAN GANGSTERS, IO SONO LEGGENDA e BURN AFTER READING?

PREMESSO CIO’, un paio di bei film li ho visti.

ALDO GIOVANNI E GIACOMO hanno confezionato un buon prodotto, pieno di solido mestiere teatrale, aiutati da una brillante schiera di attrici (tra le quali Angela Finocchiaro). Migliore tra i quattro episodi, secondo me, il secondo: la surreale coppia parroco-sacrestano nella scena del confessionale ha strappato una risata omerica alla platea del Medica.

Ancora di più ho apprezzato LA DUCHESSA.

A metà strada tra ORGOGLIO E PREGIUDIZIO e MARIE ANTONIETTE.

KEIRA KNIGHTLEY (la bravissima interprete di ELIZABETH BENNETT) qui è un’inquieta nobildonna che ha sposato un duca (era meglio se sposava Mr. Darcy!) e si è MOLTO PENTITA di averlo fatto.

Tutto il pubblico, maschile e femminile, ha fatto il tifo per lei per 112 minuti e nel finale ho sentito i fazzoletti testimoniare la commozione. Splendidi i costumi (da Oscar secondo me, come da Oscar furono quelli di Milena Canonero) e perfetta l’ambientazione storica.