Come vivere BENE ignorando completamente quello che succede in una città nota anticamente come Villa Matuziae

Su quella città incombe una terribile maledizione scagliata 2000 anni fa da un certo Matuzio.

Sconvolto dall’arrivo di una cartella Equitalia particolarmente esosa Matuzio fece sì che chiunque abitasse in quel luogo o passasse nei paraggi o anche ne pronunciasse il nome fosse perseguitato dalla noia per tutti i giorni della sua esistenza e infine morisse de mala muerte.

(visto quanti congiuntivi? impara a usarli, Di Maio..)

Quindi date retta a me: questa sera (e le seguenti) ignorate la tv, specialmente rai1.

Premesso ciò i casi sono 2:

  1. O vi trasferite mediante un varco spaziotemporale (adesso li vendono anche nei discount) in un’altra dimensione dove Bob Fosse sta allestendo uno show con J.S. Bach, i Pink Floyd, Maria Callas ecc e vi chiede se vorreste fare un duetto con Groucho Marx.
  2. O dedicate le vostre sere a qualche filmone di quelli lunghi ma belli, di quelli che fanno bene agli occhi, alle orecchie… e soprattutto al cuore.

Scegliete con i vostri personalissimi criteri, naturalmente… però mi permetto di suggerirne qualcuno

  • Martedì 6 febbraio IL PADRINO
  • Mercoledì 7 febbraio IL PADRINO – PARTE II

vitomichael

    • Giovedì 8 febbraio INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZOTIPO

Spiel

  • Venerdì 9 febbraio APOCALYPSE NOW (se preferite un approccio meno cupo alla tragedia del Vietnam, va bene anche FORREST GUMP)
    pocaligumpe su questo argomento non ho altro da dire!
  • Sabato 10 febbraio GONE WITH THE WIND
    damn
    Se vi sembra troppo lungo o se lo ritenete troppo sudista non privatevi di GUERRE STELLARI (quello vero, però…) e la Forza sia con voi!

be

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Torneo delle Trilogie. CLASSIFICA PROVVISORIA

Riassumo i punteggi ottenuti fino ad oggi (ma c’è tempo fino a fine settembre):

  • RITORNO AL FUTURO 44 – TERMINATOR 18
  • THE LORD OF THE RINGS 40,5 – LE CRONACHE DI NARNIA 12
  • IL PADRINO (1, 2 e 3) 38 – TRILOGIA DEL DOLLARO 19
  • STAR WARS 29 – STAR WARS (gli episodi prequel) 16
  • MATRIX 24 – MAD MAX 23,5
  • TRILOGIA TARANTINESCA (iene+una-vita-al-massimo+pulpfiction) 25 – TRILOGIA ARGENTESCA (suspiria+inferno+laterzamadre) 10
  • TRILOGIA PANE&AMORE 16 – AMICI MIEI (1, 2 e 3) 10
  • INDIANA JONES 5 – MEN IN BLACK 0

In attesa di un bilancio finale, NOTO CHE le trilogie più votate sono proprio quelle più TRILOGESCHE: Ritorno al futuro è in realtà un unico film in 3 episodi.

Lo stesso vale per Il signore degli ecc, per la storia della famigghia Corleone e per la space opera di Lucas.backtothefuture
ring
godfather

COPPOLA vs LEONE (e, già che ci sono, rispondo alle obiezioni di Armakuni, Lidia Zitara e Anna Nihil)

Da una parte Al Pacino, dall’altra Clint Eastwood. Entrambi danno molto lavoro al becchino (per non parlare dei cadaveri, nordisti e sudisti, che si ammucchiano in IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO).

CARATTERISTICA COMUNE. Al e Clint non sono angeli. Usano sistematicamente l’omicidio come mezzo per raggiungere i loro fini (proteggere la Famiglia in un caso, accumulare dollari nell’altro).

Ma possiamo provare un po’ di simpatia per loro, vedendoli in lotta mortale con furfanti al quadrato. Insomma (come dicono a Roma) IL PIU’ PULITO CI HA LA ROGNA.

DIFFERENZA SOSTANZIALE (secondo me): Mike Corleone prova sempre più amarezza per quello che fa (che DEVE, in un certo senso, fare), mentre “il Biondo” non sembra provare alcun rimorso (probabilmente con tutti i suoi dollari se ne andrà all’Est, diventerà un business man e sarà accolto nel Rotary Club).

FRASI MEMORABILI

  • “Su questo documento ci sarà la tua firma o il tuo cervello” (frase di don Vito, riportata da Mike)
  • “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto” (lo dice Ramon, ma ha fatto i conti senza l’oste)

PUNTEGGIO PROVVISORIO del match (reso spettacolare anche dal confronto tra le colonne sonore di Nino Rota e di Ennio Morricone): 30 a 9 per il Padrino, grazie ai voti espressi da Anna Nihil, Blabla e Pensierini.

Inserisco 2 documenti. Dopodiché risponderò ad alcune 0sservazioni.

COSA ESPRIMIAMO con un voto? Ovviamente una generalizzazione, come quando diciamo di preferire (ad esempio) Puccini a Wagner, il vino bianco alla birra, il basket al calcio… CONCORDO che il primo episodio di Matrix è molto superiore agli altri due (proprio da buttare? mi sembra un po’ drastico…), ma nell’insieme c’è un discorso coerente, per cui si può votare per tutta la trilogia.

INDIANA JONES E IL TESCHIO DI CRISTALLO NON L’HO VISTO. Chi l’ha fatto mi ha caldamente consigliato di non sprecare tempo e soldi. Forse un giorno lo vedrò e promuoverò la trilogia a tetralogia (contrapponendolo alla serie di Alien?).

Regista, regista… il caso GUERRE STELLARI aiuta a capire. George Lucas non ha FORMALMENTE diretto gli episodi V e VI, ma è autore del soggetto, della sceneggiatura e soprattutto è PRODUTTORE ESECUTIVO (decide lui chi recita e chi no). Tanto è vero che NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS è considerato un film di Tim Burton anche se la firma ce l’ha messa Selick.

Lo stesso vale per Tarantino, a proposito di UNA VITA AL MASSIMO.

E per oggi mi fermo qui, preannunciando che il prossimo match sarà tra la trilogia CLASSICA di GUERRE STELLARI e quella girata in seguito.

LUCAS contro LUCAS, insomma.

Ecco le magnifiche 14!!!!!!

Doveroso chiarimento. Come dicevo ieri ho il progetto di DESCRIVERE le trilogie cinematografiche che più mi acchiappano. Proverò anche ad abbinarle secondo miei personalissimi criteri. Per dare punteggi c’è tempo…

Però già un commentatore (Gegio) ha spezzato una lancia a favore della TRILOGIA DEL PADRINO. Che devo fare?

Facciamo così. Chi vuol dare un voto DA 1 A 10 può farlo e ne terrò conto nel punteggio finale.

Ora elenco le trilogie. Fine del doveroso chiarimento.

Usando l’ordine alfabetico (per il cognome dei registi) comincio da

  1. ADAMSON, LE CRONACHE DI NARNIA (il leone la strega e l’armadio, il principe Caspian, il viaggio del veliero)
  2. ARGENTO, LE TRE MADRI (suspiria, inferno, la terza madre)
  3. CAMERON, TERMINATOR’S TRILOGY (terminator, terminator 2, terminator 3)
  4. COPPOLA, (il padrino 1, 2 e 3)
  5. JACKSON, IL SIGNORE DEGLI ANELLI
  6. LEONE, (per un pugno di dollari, per qualche dollaro in più, il buono il brutto e il cattivo)
  7. LUCAS 1977-83, GUERRE STELLARI (una nuova speranza, l’impero colpisce ancora, il ritorno dello jedi)
  8. LUCAS 1999-2005, GUERRE STELLARI (la minaccia fantasma, l’attacco dei cloni, la vendetta dei sith)
  9. MILLER, MAD MAX (interceptor, il guerriero della strada, oltre la sfera del tuono)
  10. SONNENFELD, MEN IN BLACK
  11. SPIELBERG, INDIANA JONES (i predatori dell’arca perduta, il tempio maledetto, l’ultima crociata)
  12. TARANTINO, (le iene, una vita al massimo, pulp fiction)
  13. WACHOWSKI, (matrix, matrix reloaded, matrix revolutions)
  14. ZEMECKIS, RITORNO AL FUTURO I, II e III

Postscriptum. Avrei aggiunto volentieri un match tra SHREK e TOY STORY, ma devo confessare che NON ho mai visto Shrek 2….

ALIEN contro IL PADRINO

“Nello spazio nessuno può sentirti urlare”

ALIEN. Effetti speciali (2 oscar), altissima drammaticità, l’horrore, la sensazione di non poter fare nulla per resistere al mostro. L’energica, intelligentissima Ripley riesce dove nessun altro riesce. A costo della vita.

E alla fine scopriamo che, se gli Alieni sono bastardi, i terrestri della Compagnia lo sono di più.

Insomma, INDIMENTICABILE. E tutte le volte che l’ascensore tarda ad arrivare MI VIENE IN MENTE RIPLEY CHE nel finale del secondo episodio ASPETTA L’ASCENSORE PER SFUGGIRE ALLA REGINA.

“Gli farò una proposta che non potrà rifiutare”.

THE GODFATHER. Grandi attori (un oscar a Brando, uno a De Niro), pathos, bellissima musica (da Nino Rota a Mascagni), improbabili mafiosi “buoni”, nel senso che gli altri mafiosi sono ancora peggio.

Lo schema è sempre quello (un classico, appunto): presentazione dei personaggi, storie d’amore quasi sempre INFELICISSIME (le donne dei mafiosi o saltano in aria o restano precocemente vedove), il Padrino sembra sul punto di essere schiacciato dalla concorrenza e infine UNA BELLA CARNEFICINA rimette tutto a posto.

DOMANDA FINALE: quale delle due storie acchiappa di più?

Published in: on settembre 26, 2011 at 10:00 am  Comments (10)  
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C’è sequel e sequel…

Ho letto da qualche parte la hit parade che (secondo uno spiritosone) indicherà i film più visti del 2012

  1. AVATAR 2
  2. UNA NOTTE DA LEONI 3
  3. CARS 3
  4. KUNG FU PANDA 3
  5. MANUALE D’AMORE 4
  6. MISSION IMPOSSIBLE 5
  7. FAST & FURIOUS 6
  8. TERMINATOR 9
  9. TRANSFORMERS 47

e via sequelando.

Non mi meraviglierebbe. Le idee originali sono rare e i produttori non amano rischiare.

Meglio andare sul sicuro. Un film è andato bene? Sfruttiamo il successo con le stesse trovatine, gli stessi personaggi, lo stesso regista…

Qualche esempio

  • Oliver Stone diresse nel lontano 1987 WALL STREET, con Michael Douglas e Charlie Sheen. Li ha riutilizzati  in WALL STREET- IL DENARO NON DORME MAI. Dove il vecchio furfante Ghekko, scontata la pena di 8 anni (lì in America non fanno sconti, da noi sarebbe uscito molto prima) esce dal carcere e si rimette in pista vendicandosi di uno più furfante di lui (interpretato da Josh Brolin che abbiamo visto nelle vesti di W Bush). Sarebbe un bel film se non avesse un finale dolciastro che stona con la polemica anticapitalista del regista. E stona ancora di più la faccia da angioletto di Shia LaBeouf…
  • Dopo MEN IN BLACK (1997) Barry Sonnenfeld ha richiamato in servizio Will Smith e Tommy Lee Jones per MEN  IN BLACK II (2002). Stesso schema da videogioco, stessi effetti speciali, stesse battute su Michael Jackson. Direi che il secondo è meglio del primo: buffo l’ufficio postale gestito dagli alieni, gulliveresco il mondo contenuto in una cassetta di sicurezza alla stazione (e naturalmente scopriremo che il nostro mondo è a sua volta contenuto in una cassetta di un metauniverso), spassoso il canepoliziotto alieno. Ma non metterò comunque il dvd nello Scaffale dei Preferiti.
  • L’ULTIMO BACIO (2000) fu un successone (immeritato, secondo me) e 10 anni dopo G. Muccino riprende più o meno gli stessi attori per BACIAMI ANCORA. I personaggi che mi sembravano immaturi a trent’anni, a quaranta lo sono ancora di più: colpi di fulmine, tradimenti alla prima occasione, ancora colpo di fulmine, ancora tradimento… uno di loro si spara, gli altri sono tristi ma mica poi tanto… Spero proprio che questi attori (alcuni bravi: la Impacciatore, Savino, Accorsi, Santamaria…) trovino in futuro un copione migliore.

In sintesi, ci sono sequel malriusciti e sequel che vale la pena di vedere. Per ovvi motivi di spazio rimando ad altra data il confronto tra i CLASSICI che più ho amato

  • ALIEN e i suoi 3 seguiti
  • la trilogia del PADRINO

P. S. Ho risolto il problema dei Preferiti costruendo una nuova mensola.

I “cattivi”: un ruolo che riesce bene agli attori italiani

In America si chiama THE VILLAIN ROLE. In italiano, il ruolo del cattivo, della carogna, di quello “che quando muore il pubblico è contento”.

Gli attori (per lo più) non lo amano. Alcuni GRANDI ATTORI lo hanno fatto molto bene: Orson Welles, Eli Wallach, Christopher Lee, Al Pacino, ecc.

Lo faceva BENISSIMO Gian Maria Volontè. Ve lo ricordate in “Indagine su un cittadino ecc?”

E a Hollywood spesso hanno pensato di affidare questo ruolo ad attori italiani.

Dopo farò alcuni esempi. Ma la domanda è: perché hanno pensato agli italiani?

Credo che nell’immaginario collettivo degli americani (non gli intellettuali, voglio dire gli americani “medi” dei paesotti e delle periferie, tutti TV birra e Reader’s Digest) l’italiano sia visto istintivamente come quello che ti pugnala alle spalle, BUGIARDO, DOPPIOGIOCHISTA E (naturalmente) MAFIOSO.

C’è una lunga, secolare tradizione di stereotipi che risale al teatro elisabettiano, alle leggende anticattoliche: noi siamo i MACHIAVELLI, le LUCREZIE BORGIE, i CAGLIOSTRO, i GESUITI ecc.

Ho in mente un post sulla saga del PADRINO. Mi servirà per approfondire il concetto. Per oggi mi limito a citare tre grandi attori italiani che hanno “fatto i cattivi” oltreoceano.

Vittorio Gassman – Andò in America alla fine degli anni ’70 e interpretò (benissimo) alcuni villain roles: ve li ricordate Quintet (Robert Altman), La Tempesta (Paul Mazursky) e Pelle di sbirro (Burt Reynolds)?

Adolfo Celi – Un grande attore, per lo più noto per ruoli brillanti, ma capace di mettersi la maschera del Supercattivo contro James Bond in Thunderball Operazione tuono (1965).

Sergio Castellitto – Lo abbiamo visto di recente nella parte del malvagio re Miraz (e accanto a lui c’era Pierfrancesco Favino, un’altra bella “faccia da cattivo”) in un film mediocre. Ne ho parlato nel post https://ilbibliofilo.wordpress.com/2008/11/30/il-principe-caspian-contro-i-conquistadores/trackback/  e penso che l’interpretazione di Sergio basti da sola a giustificare il prezzo del biglietto.