4 verticale. Premio per cui sono stato nominato. (contiene acute osservazioni sul genere “commedia” e sulla virtù della modestia)

Di 13 lettere. Facile: L-I-E-B-S-T-E-R A-W-A-R-D

E’ stato Giorgio Berruto a segnalare questo bloggaccio. Lo ringrazio sentitamente.

Purtroppo sono in un momento molto incasinato e non ce la faccio a proseguire questa catena di sant’antonio.

In particolare, mi riesce difficile concentrarmi per proporre nuove domande. Quelle buone sono già state formulate e mi vengono in mente solo cazzate, tipo se tu fossi cannibale, quale attrice/attore vorresti mangiare e con quale condimento?

Meglio aspettare giorni migliori…

Ma voglio almeno rispondere alle 10 domande che il sullodato Giorgio mi ha proposto

  1. Regista preferito: BILLY WILDER. Se restringo la scelta a quelli in attività: MARTIN SCORSESE.  Se restringo agli italiani in attività: PAOLO VIRZI’
  2. Regista che trovo difficilmente digeribile: LARS VON TRIER
  3. Un grande attore può diventare un grande regista? Gli esempi non mancano: CHARLIE CHAPLIN, ORSON WELLES, WOODY ALLEN, ROBERT REDFORD, CLINT EASTWOOD, WARREN BEATTY... Penso che un attore sappia capire gli altri attori, se non è un narciso.
  4. La bravura degli attori conta? Claro que sì… provate a immaginare VIALE DEL TRAMONTO interpretato da Ezio Greggio (al posto di William Holden) e da Sabrina Ferilli (al posto di Gloria Swanson). Sarebbe un incubo!
  5. Grande libro – grande film? Qualche esempio: CASA HOWARD (Ivory 1992) IL GATTOPARDO (Visconti 1963) DRACULA (Coppola 1992) ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (Wright 2005) IL SIGNORE DEGLI ANELLI (Jackson 2001-2003) IL GIORNO DELLA CIVETTA (Damiani 1968) 
  6. TOP 10. La lista cambia continuamente, perché col tempo cambia la mia sensibilità… Butto giù senza pensarci troppo: VIALE DEL TRAMONTO – BARRY LYNDON – IL GRANDE SONNO – A QUALCUNO PIACE CALDO – BLADE RUNNER – APOCALYPSE NOW – LADRI DI BICICLETTE – QUARTO POTERE – I SETTE SAMURAI – IL PADRINO
  7. La colonna sonora può essere un protagonista decisivo. Pensate a IL TERZO UOMO (Reed, 1949). Anche IL PADRINO e IL SIGNORE DEGLI ANELLI devono buona parte del loro fascino alla colonna sonora.
  8. Generi sottovalutati. Penso che bisognerebbe superarlo questo termine… Pensate al genere commedia: mette insieme storie diversissime (VICTOR VICTORIA, JUNO, MATRIMONIO ALL’ITALIANA, COLAZIONE DA TIFFANY, THE MILLIONAIRE, PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO…). Generalmente viene considerato “commedia” qualsiasi cosa in cui la prima attrice alla fine bacia il primo attore. E’ sempre stato sottovalutato, secondo me, il genere COMICO, da Groucho Marx a Fantozzi.
  9. Nel cinema di domani mi aspetto molto dai film di animazione. Pensate a quali delizie sono stati UP, RANGO, CATTIVISSIMO ME, WALL-E, TOY STORY 3, SHREK, CORALINE…
  10. Cos’è importante per un blogger cinefilo? LA MODESTIA. Siamo un po’ presuntuosi, con il pollice in su e in giù come Nerone al Colosseo…

MARLOWE INDAGA….

Ieri sera la 7 ha trasmesso MARLOWE INDAGA… Nessuno è perfetto.

Potete tranquillamente voltare pagina. Ma se siete ancora qui (che gentili!) aggiungo che ho tirato fuori il DVD di un vero capolavoro, IL GRANDE SONNO e mi sono divertito a fare confronti.

Perchè il filmetto (a colori) del 1978 è il remake del memorabile BIANCO E NERO del 1946.

Aperta parentesi. Non sono uno di quegli snob che il vero cinema è in bianco e nero, da Ninotchka a Otto-e-mezzo… il fatto è che IN QUESTO CASO non c’è partita, a prescindere. Chiusa parentesi.

Cominciamo dall’ambientazione. Non si capisce cosa ci faccia un detective americano a Londra: fa un po’ ridere. Non tanto ridere, per la verità. Se volete divertirvi rivolgetevi a W. Allen, detective in SCOOP. Marlowe sta bene in California, nel sottobosco criminale di Los Angeles o San Francisco.

Gli attori. Humphrey Bogart non è attingibile a Robert Mitchum (un bravo professionista, non di più), lo stesso vale per Lauren Bacall (con il dovuto rispetto per Joan Collins). Humphrey e Lauren erano una coppia formidabile, sullo schermo e nella vita: quindici anni insieme, senza mai steccare, è quasi un miracolo a Hollywood.

Quanto al sesso, nel film del ’46 (quello vero) era solo accennato. Usava così.

Nel remake la ninfomania della sorella minore è adeguatamente illustrata (nel ’78 si poteva fare), ma non c’è partita neanche su questo piano: Sarah Miles nuda non suscita neanche la metà delle emozioni di Martha Vickers vestita.

In conclusione, per il remake concordo con Morandini e Kezich: “sonnolento, noioso… assai adatto ad essere interrotto dalla pubblicità”

Published in: on dicembre 15, 2008 at 11:49 am  Comments (3)  
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