IL GIOCO DELLE COPPIE (problemi di traduzione)

Gennaio è un bel mese per i cinefili. Arrivano da noi dei filmoni anglofranconippoamericani, spesso in odore di Oscar, e ci lasciamo alle spalle i filmuzzi pieraccioneschi e desicheschi.

Finora ne ho visti due, uno italiano e uno francese

  • a MOSCHETTIERI DEL RE ho dedicato la prima recensione dell’anno. In sintesi, BAH
  • classifico AL DI SOPRA DEL BAH una commedia francese il cui titolo (DOUBLES VIES) è stato tradotto male.

IL GIOCO DELLE COPPIE fa pensare a un girotondo di corna… beh, qualche mutanda vola, ma soprattutto è una commedia di tono elegante.

Ho sentito ridere di gusto in sala come quando uno scrittore, durante un’intervista radiofonica, annaspa sul film IL NASTRO BIANCO (che dovrebbe conoscere bene: nella sua “autobiografia romanzata” racconta che la sua amante gli ha fatto un pompino mentre lo proiettavano; ma in realtà quella volta lì il film era GUERRE STELLARI)

Altra risata del pubblico: lo scrittore chiede se Juliette Binoche potrebbe leggere il suo romanzo sotto forma di audiolibro (all’estero gli audiolibri sono molto diffusi, mentre in Italia nessuno, o quasi, sa cosa sono); la moglie dell’editore (interpretata appunto da J. Binoche) risponde che non sa proprio come raggiungerla.
doulb

Adesso voglio godere VICE, dedicato alla VICEpresidenza di Richard Cheney. (ne dicono un gran bene)

Prima però lancio un appello a chi ha visto IL GIOCO DELLE COPPIE nella versione originale. Davvero quando citano la frase “se vogliamo che tutto resti com’è bisogna che tutto cambi” la individuano nel finale del GATTOPARDO?

Ditemi che non è così, ditemi che nella v.o. la frase di Tancredi è citata al punto giusto (cioè all’inizio) e che l’errore è del doppiatore italiano!!!
delon

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Published in: on gennaio 8, 2019 at 10:59 am  Comments (6)  
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