IL VACCINO MAGICO

Tutto comincia da una polemica tra il celebre virologo Sarastro (basso), la sua ex-moglie Regina Dellanotte (soprano), il giovane Tamino (tenore) e la coppia Papageno-Papagena (due ricchissimi industriali farmaceutici)

Sarastro fa un casino indicibile sostiene vivacemente la sua tesi: il MozartVax, prodotto dai Papagheni, è pericoloso per le donne al di sotto dei 50anni e per i baritoni al sopra dei 35anni.

Regina per fargli dispetto racconta a tutti (anche a quelli che non la vogliono sentire) che il MozartVax fa bene a tutti ed è perfetto anche per lucidare l’argenteria.
sarasgina

A questo punto voglio aprire una parentesi. Chi ha conosciuto una coppia che si è separata ha spesso dei problemi. Perché c’è chi si separa civilmente e non rompe le scatole non assilla il prossimo con rievocazioni, insulti e maledizioni. Ma coppie così ne conosco poche.

La maggior parte dei casi consiste in un interminabile strascico di “ma sai cos’ha avuto il coraggio di dire?” “non sai quanto mi ha fatto soffrire!”, “giuro che se l’incontro gli/le cavo gli occhi!!!” In questi casi la cosa migliore, credetemi, è prendere le distanze da tutti e due. Chiudo parentesi.

Premesso ciò la lite tra Sarastro e Regina finisce in tv, da Massimo Giletti.
gilett

In studio ci sono anche Tamino, i Papagheni e sorpresa!!! c’è Pamina, figlia di Sarastro e Regina, che da tempo se ne era andata di casa, stufa di assistere ai litigi dei genitori.

Ma c’è di più!

Pamina davanti alle telecamere annuncia di essere follemente innamorata di Papagheno! “E’ stato il MozartVax a farci innamorare!!”

Papaghena non la prende bene.
mal

Niente dà maggior godimento a un conduttore di una bella rissa in diretta. Ma Giletti si ricorda che un recentissimo decreto del PCM vieta lo spargimento di sangue negli studi televisivi.

(sono ammessi solo i duelli alla pistola, purché sia osservata una distanza di almeno 40metri tra i duellanti)

Perciò Giletti a malincuore rinuncia a stuzzicare i litiganti. In compenso improvvisa un esperimento: tutti i presenti (compreso Tamino) saranno sottoposti a un’ulteriore vaccinazione davanti alle telecamere.

Zauberflute è il nome del nuovo vaccino. In realtà è lo stesso MozartVax di prima (ma chi se ne accorgerà?) e gli effetti saranno visibili tra 20′ dopo la pubblicità.
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Quali sono i risultati?

Si dimostra che il vaccino ZauberFlote agisce sul metabolismo basale (qualsiasi cosa sia), sul sistema nervoso e sulla sincerità dei sentimenti, per cui

  • Papagheno e Papaghena fanno pace
  • nasce un idillio idilliaco tra Tamino e Pamina
  • Sarastro e Regina continueranno a litigare all’infinito; peggio per loro

NOTA BENE. Dopo il richiamo non si esclude che avvengano degli scambi. Vai a sapere.
pamina

Published in: on maggio 27, 2021 at 10:59 am  Comments (2)  
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Omaggio a una blogger assassinata

LATTE VERSATO

Vi dice niente un blog che si chiama così?

Una donna che, nella sua breve vita, si chiamava Silvia è stata assassinata in Viale Antonio Aldini, Bologna.

(abitava non lontano da me, ma non credo di averla mai incontrata)

Bloggava dal 1 gennaio 2005.

Non si deve piangere sul LATTE VERSATO

Perciò, cara Silvia, non bagnerò di lacrime la tastiera.

Spero solo di incontrarti, un giorno senza nuvole, nel paradiso dei blogger.

Dove se posti sul Flauto Magico ti commenta Mozart.mozart

Published in: on luglio 3, 2013 at 3:38 PM  Comments (2)  
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Film visti in aprile (in allegato, sensazionale rivelazione sui miei gusti sessuali)

Aprile dolce dormire.

E io, invece di passare i miei pomeriggi dormendo beatamente, vado al cinema (depravato che non sono altro).

  • BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE – La storia funziona, ma attrici e attori sono di una mediocrità sconsolante. Tuttavia l’incasso è stato buono: più di 3 milioni di euro in questa stagione… Come mai tanti spettatori? Secondo Paola (che insegna proprio nel triennio) le 16enni e i 16enni non desiderano altro che essere young adults (dai 20 in su) e infatti Scicchitano ha vent’anni, la Weiss 22 e la Ruffino quasi 24 (l’hanno bocciata 7 anni di seguito?)
  • HITCHCOCK – Mi dispiace dirlo, ma A. Hopkins mi ha deluso. Forse è appesantito dai quintali di trucco per farlo somigliare (mica poi tanto) ad AH. Bravissima Hellen Mirren, nel personaggio della moglie, premio Nobel per la Pazienza (sopportare un marito simile non era uno scherzo). Inevitabile il confronto con MY WEEK WITH MARILYN: nel derby dei film-sui-film quello di Curtis batte quello di Gervasi 2 a zero. Incasso miserrimo.
  • IL MINISTRO – Noiosissimo. Perché lo hanno tanto applaudito a Cannes, al Festival del 2011? Probabilmente c’entrava la politica liberista dell’era Sarkozy (si discute della privatizzazione delle stazioni ferroviarie). Se vi piace il sadomaso vi potrebbe eccitare la scena iniziale: è un incubo erotico del Ministro, che infatti si sveglia con una ben visibile erezione. Incasso zero.
  • OBLIVION – Bisognerebbe saltare la prima ora e cominciare dal punto in cui Tom Cruise e Tom Cruise si menano di santa ragione. Bella la mezz’ora finale: veramente epica! Ricca di sorprese e di citazioni. Vi ricordate INDEPENDENCE DAY, con Jeff e Will che portano la superbomba nel cuore della megastronave aliena? E FAHRENHEIT 451, quando Montag si accorge di essere dalla parte sbagliata leggendo libri? E torna in mente anche IL FLAUTO MAGICO: anche lì l’eroe (il principe Tamino) va a combattere il perfido Sarastro e si accorge che sta obbedendo agli ordini di una pazza. Più di 4.000.000 di incasso.
  • TRENO DI NOTTE PER LISBONA – Un prof di latino fugge dalla noiosa Svizzera per indagare sulla vita e la morte di uno scrittore portoghese. Ma forse è un pretesto: sarebbe fuggito comunque dalla sua vita insignificante. Fa piacere rivedere Ch. Rampling e Ch. Lee, in ruoli secondari. Mi chiedo perché il draculesco Lee, che interpreta un semplice prete, porti al collo un crocifisso enorme (neanche il Papa usa un addobbo così spettacolare). Forse il pubblico anglosassone i preti cattolici li vuole vedere così? Incasso: 350.000.
  • VIAGGIO SOLA – La protagonista vive tra aerei e albergoni, da Shanghai a Marrakech passando per la Toscana. La grande piazza del mercato a Marrakech l’abbiamo già vista (L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO), ma l’analogia più evidente è con TRA LE NUVOLE. Però G. Clooney era sempre in viaggio per un motivo terribilmente serio, mentre M. Buy viaggia per controllare se gli accappatoi sono profumati. Questo è il difetto: ci si aspetta per tutto il film qualche colpo di scena e non succede mai niente di rilevante. E’ come quando esci da un ristorante cinese e ti sembra di non aver mangiato. Incasso, finora, molto modesto.

ALLEGATO. Forse vi sembrerò fuori moda, ma a me le donne piacciono più degli uomini.

Sono fatto così. Incontrare Debora Serracchiani mi darebbe maggior piacere che incontrare Matteo Renzi. Non solo per motivi politici.
debora

Sarastro

Mi sono divertito a parodiare AVATAR due settimane fa

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2010/01/24/avatar-ovvero-balla-coi-pterodattili/

Torno sull’argomento da un’altra angolazione (e perdonate se sarò un po’ serioso): il protagonista del film si infiltra tra i nativi di Pandora che inizialmente vede come IL NEMICO; sono dei selvaggi che impediscono il progresso portato dai terrestri. Dopo qualche mese la sua prospettiva si capovolge: i nativi (con cui si è integrato alla grande) sono i “buoni” e i Terrestri (avidi e brutali) sono “i cattivi” da cui deve difendere il suo nuovo popolo.

E’ UN TEMA CLASSICO. La prima analogia che viene in mente è con BALLA-COI-LUPI, ma c’è un precedente molto più antico.

Nel FLAUTO MAGICO (1791) assistiamo a un “rovesciamento di prospettiva” simile. Tamino (il protagonista) ha ricevuto la missione di strappare Pamina (figlia della Regina della Notte) a un malvagio mago, chiamato Sarastro.

Ma comincia a dubitare di essere dalla “parte giusta” quando vede che Sarastro è un Sacerdote della dea Iside, nobile e saggio, circondato dalla stima di tutti.

Infine, la rivelazione: Sarastro è il padre di Pamina e si è separato dalla Regina della Notte perchè questa è una pazza omicida. Tamino sposa Pamina ecc

Quest’opera è uno dei capolavori di Mozart ed è conosciutissima a nord delle Alpi. Ispirandosi al “rovesciamento” di Tamino uno psicologo svizzero, Ludwig Binswanger, ha teorizzato un “processo di Sarastro” riscontrabile in chi, combattendo ciò che ha creduto il MALE, si accorge (spesso con grande difficoltà) di dover “bruciare ciò che ha adorato e adorare quello che ha bruciato”.

Insomma, convertirsi a una nuova prospettiva. Come il tenente Dunbar (Balla-coi-lupi) e il caporale Jake (Avatar). Ma, aggiungo io, ci vuole una non comune onestà intellettuale per essere capaci di farlo.

Conclusione: se vi piace Mozart e non vi spaventa la lingua tedesca, potete ascoltare il brano in cui Sarastro (il padre) conquista la fiducia e l’affetto di Pamina, sua figlia.