and the winner is… MORTDECAI (chiavica del 2015)

Non ricordo molto di quello che è successo dopo la mezzanotte del 31 dicembre.

Avevo appena proclamato MORTDECAI (di D. Koepp, 2015) peggior film dell’anno (i particolari li potrete conoscere in fondo, dopo l’immagine) quando la vista cominciò ad annebbiarsi.

Forse qualcuno aveva versato nel narcotico nella vernaccia. Comunque mi ritrovai nella sede dell’MI6, accanto a sir Ian Fleming, ufficiale della Marina di Sua Maestà.
ian
-Ho saputo che lei -esordì Fleming- sta per scrivere un post in cui sosterrà che le avventure di Lord Mortdecai rappresentano una parodia del filone bondesco. La diffido ufficialmente dal farlo. Bond non è un santo, lo concedo, ma combatte i nemici dell’Inghilterra per patriottismo, non per pagare i suoi debiti col fisco!-

-Naturalmente, Mr. Fleming! -ho ribattuto- Non ha senso accostare questo buffoncello a 007! In realtà penso che gli autori di questa storiella si siano ispirati al personaggio comico di Bertie Wooster, un aristocratico balengo degli anni trenta, salvato sistematicamente dall’efficientissimo maggiordomo Jeeves…-

-Ancora peggio! -mi interruppe, togliendosi l’uniforme e rivelandosi per P. G. Wodehouse- Ancora peggio! Se c’è qualcosa di cui noi Britanni andiamo fieri è la raffinatezza del nostro humour! E le sembra davvero che chi proferisce battute come “non pensavo di essere tanto dentro il buco di sua maestà” abbia qualcosa in comune con i miei personaggi?-
jeev
Cercavo di ribattere qualcosa su Paul Bettany e su come il suo Jock avesse analogie con Jeeves. Ma credo di essere caduto dalle sedia.

Ciò detto, confermo il giudizio di cui al titolo. MORTDECAI è il VNAV dell’anno, il VORREI NON AVERLO VISTO indiscusso degli ultimi 12 mesi.
mort
VERBALE della Giuria del Premio VNAV – Anno 2016

Viene assegnato il premio VNAV al film MORTDECAI, chiavica colossale che sputtana contemporaneamente il cinema di Hollywood e la carriera di Johnny Depp.

Vengono altresì assegnati i premi di consolazione TPB (trama particolarmente balorda) e CS4S (colonna sonora da 4 soldi) al film LEFT BEHIND.

Premio speciale VNAV ITALIA alla chiavica MATRIMONIO AL SUD con la motivazione “una volta tanto che Debora Villa (la indimenticabile Patti di CAMERA CAFE’) fa del cinema la dovevate proprio coinvolgere in questa *&##§*@?”

Published in: on gennaio 2, 2016 at 8:55 pm  Comments (2)  
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non so voi, ma a me Goldfinger è simpatico Bond no

Riassumo quanto già detto nel sett 2011.

Un film dal finale prevedibile non è bello e i finali bondeschi sono prevedibili come il panettone a Natale.

La storia di 007 contro Goldfinger fa eccezione. Se volete sapere perché, ve lo dico dopo l’immagine
gold
Delle cicale ci cale ci cale ci caleeee

Della formica invece non ci cale micaaaa

(scusate, mi sono distratto)

Insomma c’è questo film, trasmesso da Sky (all’interno di una maratona bondesca).

L’ho voluto rivedere dopo 50 anni (nel 1964 andavo al liceo e mi era piaciuto, ma allora mi piaceva tutto o quasi).

Confermo il giudizio di allora: il protagonista è noiosamente invincibile (peggio di H. Potter), ma l’antagonista è affascinante.

Non solo ha trovate surreali (uccidere la ragazza “verniciandola” con polvere d’oro, esportare oro in Svizzera sotto forma di automobile ecc) ma ha un suo humour britannico, pur essendo nato a Riga.

“Dopo di me l’agente 008 la perseguiterà!” (Bond, sul punto di essere spaccato in due dal laser)

“Gli auguro maggiore successo” (Goldfinger)

Credo che anche Ian Fleming provasse più simpatia per i suoi “cattivi” che per il suo eroe. Tutti gli scrittori di grande fantasia la sviluppano in quel senso. Dante (tanto per fare un nome) disegna personaggi grandiosi nell’Inferno, mentre (detto tra noi) Beatrice è scialba.

Quanto a Bond, vince sempre. Basta questo a renderlo antipatico. Mi piacerebbe vederlo fare il doppio o il triplo gioco, tipo Severus Snape…

Mettiamola così. I sudditi di Sua Maestà avevano visto sfumare l’Impero e subire l’umiliazione di Suez (1956). Bisognava dare loro un contentino, un ammazzasette donnaiolo bevitore e fumatore accanito, coraggioso come Robin Hood e patriottico come Nelson (che però, lui, ha avuto il buon gusto di morire in battaglia).
nels

Published in: on ottobre 13, 2015 at 11:21 am  Lascia un commento  
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