CARLO DELLE PIANE un mese fa passava a miglior vita. Celebrando la sua memoria ecco alcune considerazioni sul mestiere di attrice/attore

Caro Carlo, come sai ci sono attrici e attori che devono il loro successo anche al loro bel faccino.

La Bardot, ad esempio, o Rossano Brazzi.bardobrazz

E ci sono quelli come te o come Tina Pica, come Anna o Walter. Capaci di grandi interpretazioni (dopo ne citerò una) ma non baciati dalle divinità preposte alla bellezza apollinea. Diciamo che la vostra è una bellezza romantica, incurante di piccole o grandi imperfezioni.
carpicamagngchiar

Diciamo che quando non si è bellissimi si deve essere bravissimi.

Caro Carlo, te la ricordi quella GITA SCOLASTICA con Tiziana Pini? (regia di Pupi Avati, 1983)
git

I due prof sopra effigiati concluderanno una gita molto movimentata uscendo a braccetto dal Liceo Galvani con un finale che ricorda TEMPI MODERNI.
charlot

Ti ho paragonato a Charlot, caro Carlo, sei contento?

(che poi è il tuo nome francesizzato…)

Già che ci sono concludo con un’altra coppia: Franca e Sophia
vener

Con tutto il rispetto dovuto alla Dea Sophia il suo ruolo in IL SEGNO DI VENERE è puramente decorativo, mentre la Valeri è grandissima. Veniva dal teatro, non dal concorso di Miss Italia.

(ovviamente tutti andavano a vedere quel film per vedere Sophia, non per ammirare il talento di Franca Valeri)

Published in: on settembre 24, 2019 at 8:13 am  Lascia un commento  
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PROVACI ANCORA, SAM film di W. Allen

In questo piovoso pomeriggio ho messo il DVD di uno dei migliori film di Allen.

PLAY IT AGAIN, SAM era una commedia (scritta dallo stesso Woody) che ebbe un notevole successo a Broadway. Nel 1972 ne fecero un film (diretto da H. Ross) con gli stessi attori:

  • W. Allen è LUI, un imbranatissimo critico cinematografico; lasciato e irriso dalla moglie, è all’affannosa ricerca del sesso e colleziona figuracce; accanto a lui (e visibile solo a lui) il fantasma di Humphrey Bogart (vedi sotto)
  • Diane Keaton è LEI, nevrotica ma dolce moglie di un marito troppo indaffarato; dopo aver inutilmente cercato di procurare a LUI un’amichetta, ci finisce a letto (con LUI, non con l’amichetta)
  • Jerry Lacy è IL FANTASMA DI BOGART, che insegna (con esiti meno che mediocri) a LUI come si seducono e lasciano le donne; l’attore non è un granchè, ma somiglia molto a Bogey (e poi indossa lo stesso trench e lo stesso cappello usato nel finale di CASABLANCA)

Accludo un video: “Bogey” suggerisce a LUI come conquistare LEI, che non desidera altro che di essere conquistata.

Ma la scena più divertente del film, secondo me, è il “sogno italiano”: LUI immagina (dopo aver visto LE COPPIE con Sordi e la Vitti) di essere ucciso a coltellate dal rivale: “Bastardo! M’hai traduto! Pezzo di cornuto!” (in italiano nell’originale)

Se poi volete sapere come va a finire, ve lo racconto dopo il video


LUI è vinto dal rimorso (il marito becchificato è il suo migliore amico) e rinuncia a LEI all’aeroporto di San Francisco, imitando quasi parola per parola “Rick” (Bogart) quando rinuncia a Ilsa Lund (Ingrid Bergman) all’aeroporto di Casablanca.

Published in: on giugno 20, 2010 at 6:31 pm  Comments (7)  
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