Ciao, Richard

L’ultima volta che ti ho visto eri M. Frick, nella stazione di Montparnasse. Pensavo stessi aspettando il treno per Hogwarts.

Invece no. Stavi per partire per quel paese “dal cui confine nessun viaggiatore è mai tornato” per usare le parole di un tuo conterraneo.montparnasse

Mi mancherai, caro cattivone…

Ti facevano fare spesso la parte del cattivo. Fin da MOMENTI DI GLORIA (1981), il primo film in cui ti ho visto. Una particina: eri il Concierge del college Caius e accoglievi le matricole con grande arroganza (non mancava una battuta sarcastica sulle origini ebraiche di Abrahams).

20 anni dopo ti ho rivisto a Privet Drive 4 (nel Surrey).vernonPoi hai avuto la parte di re Giorgio II in I PIRATI DEI CARAIBI (2012)
griff
Finalmente, in HUGO CABRET(2011), un ruolo simpatico! Quello da cui sono partito: stavi per prendere l’ultimo treno e io non lo sapevo…

Arrivederci alla prossima stazione!

A chi l’Oscar per il miglior regista? Hazanavicius, Malick o Scorsese?

Tra qualche giorno il Certamen Hollywoodianum. Ovverossia, l’Accademy of Motion Picture eccetera omaggerà di leggiadre statuette il miglior film, il miglior cartone animato, i migliori attori ecc

NON ho visto tutti i film nominati per l’Oscar. Perciò NON mi sbilancio sull’oscar al miglior film.

Però mi chiedo: chi sarà proclamato BEST DIRECTOR?

Una fonte autorevole (l’uccellino che lavorava con Delpiero negli spot dell’acqua minerale) mi assicura che la scelta si restringe a questi 3:

  • Malick (texano di origine siriana) descrive il mistero dell’esistenza, passando per i dinosauri e gli anni ’50. I giurati dell’Academy apprezzeranno 138 minuti (nella versione originale erano 480!!!) affollati di cultura, filosofia (la contrapposizione tra Natura e Grazia) e sontuosissime immagini?
  • Scorsese (Newyorker oriundo siciliano) racconta una storia parigina, nel senso che ci sono tutti gli stereotipi possibili: la baguette, la tour Eiffel, la fisarmonica… I giurati dell’Academy apprezzeranno la bravura di Scorsese nel dirigere un cast all englishspeaking e farlo sembrare francese?
  • Hazanavicius (parigino oriundo lituano) ha girato a Los Angeles una storia molto americana: LUI dalle stelle alle stalle, LEI viceversa = happy ending. I giurati ecc apprezzeranno un film muto e in BN coraggiosamente contrapposto ai prodigi del 3D?

A occhio e croce DOVREBBE VINCERE SCORSESE…

Aggiornamento del 27/2. Invece ha vinto il lituano. LARGO AI GIOVANI: Hazanavicius non ha ancora 45 anni, Scorsese va per i 70.

Meglio così.  La delusione spingerà il vecchio leone a cercare la rivincita, dirigendo qualche grande film. Try it again, Martin!

malickartcabr

Published in: on febbraio 19, 2012 at 3:26 pm  Comments (7)  
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ah, i bei tempi… (dove si parla di HUGO CABRET e si riparla di MIDNIGHT IN PARIS e di THE ARTIST)

Ho visto HUGO CABRET insieme alla solita ballotta. Film accattivante e ben diretto (Scorsese punta all’Oscar, whynot?), pieno di nostalgia.

Ecco, è della nostalgia che voglio parlare. Dopo (se proprio ci tenete) vi descrivo il film. Dopo.

  • il presente è grigio e deludente (tutti a sognare le Maldive e le crociere tipo LOVE BOAT… e le navi fanno patatrac e alle Maldive c’è un casino)
  • il futuro fa paura (disoccupazione e inquinamento alle stelle, caos monetario e Grecia kaputt)
  • resta il passato: questo spiega il successo di THE ARTIST (ah, l’età d’oro di Hollywood…) e di MIDNIGHT IN PARIS (ah, gli anni folli, Josephine Baker, Cole Porter, Picasso, Hemingway ecc)

Però, a pensarci bene, non erano tanto belli i “bei tempi”.

In quegli anni la fame e la “spagnola” fecero morire milioni di donne, uomini e bambini e la crisi del ’29 trasformò in disoccupati milioni di lavoratori.

Per non parlare di quei mattacchioni di Mussolini, Stalin e Hitler (lager, gulag, la notte dei lunghi coltelli, i fratelli Rosselli uccisi nella gaia Parigi e Trotsky in Messico…).

No, non mi entusiasma troppo il ricordo degli anni ’20 e ’30.

Tuttavia, sono disposto a fare un’eccezione “cinefila”. Immaginate di essere a Parigi nel 1931 (al cinema danno Le million di René Clair) e di frequentare un negozio di giocattoli che permette a Georges Meliès di tirare a campare.

Nel negozio potete vedere un ragazzino (si chiama Hugo) dotato di eccezionali capacità manuali. Capace di riparare un vecchio robot, pieno di viti e rotelline. Con l’aiuto di una misteriosa chiave il robot comincia a disegnare IL FACCIONE DI UNA LUNA ANIMATA CON UN RAZZO CONFICCATO NELL’OCCHIO DESTRO (vedi foto).

Occorre aggiungere altro? Qui si ritorna alle origini di quel mondo di sogni che si chiama CINEMA.

Per cui, anche se la storia è sostanzialmente una favola (ma piace anche agli adulti), la nostalgia gioca l’Asso di Briscola e (forse) vince l’Oscar. Vai a sapere…

Gli attori:

  • Ben Kingsley (già Oscarizzato per aver interpretato Gandhi nel 1982) è George Meliès
  • Helen McCrory (in THE QUEEN era la moglie di Blair) è la signora Meliès
  • Asa Butterfield (era il protagonista del BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE) è Hugo
  • Chloe Moretz (la supergirl di KICK-ASS) è Isabelle

Postilla finale. Aggiungo alla nostalgia cinefila quella per i “bei tempi”pretelevisivi in cui bambine e bambini giocavano con giocattoli meccanici (il Meccano: viti e rotelline…) e non si rincretinivano fin da poppanti di TV e di videogiochi.

cabretmelies