Frankenstein Junior

Film diretto da Mel Brooks (nel 1974) e interpretato da Gene Wilder e Marty Feldman.

E’ la parodia di uno dei “classici dell’orrore”, ma è soprattutto una COMMEDIA STREPITOSA. Dopo aver visto Frankenstein Junior è difficile apprezzare un’altra commedia: sembrano tutte insipide.

Per i pochi che non la conoscono, riassumo la Trama.

Scettico inizialmente, poi entusiasta, il nipote del famoso barone Von Frankestein decide di proseguire l’esperimento del nonno e di dare vita a un collage di membra umane. Purtroppo la creatura ottenuta ha una forza fisica incredibile, ma un cervello difettoso. Cosa che crea situazioni incresciose.

Un secondo esperimento risolve tutto: il “mostro” diventa intelligentissimo (Frankenstein gli ha ceduto parte della sua genialità) e in cambio… (beh, forse lo avete già capito).

In sintesi, è un capolavoro!

E, una volta tanto, la versione italiana è ottima. Gene Wilder è doppiato (benissimo) da Oreste Lionello, Marty Felman (Igor) da Gianni Bonagura e sono salvati con abilità i vari giochi di parole della versione originale.

P.S. Se poi siete convinti che un film in bianco e nero valga sempre meno di un film a colori, Dio vi perdoni… ma potete ancora cambiare idea.

junior 

HORROR COMEDY

Entrai di corsa nell’ufficio del boss. Mi aveva chiesto di trovargli qualche cosa per la collana BRIVIDI E SANGUE e io gli avevo trovato un nuovo testo, di un esordiente.

Titolo?-

-NEL MONDO DEI MORTI, sottotitolo NO HOPE-

-Meglio NO HOPE. Ci sono mostri, sesso perverso, cadaveri squartati e divorati da qualche demone?-

-Sì, tantissimi-

-Fantastico!-

-In più, ci sono situazioni scabrose su papi, vescovi, frati…-

-PERFETTO! Preti nella merda! Vanno fortissimo quest’anno! Vediamo un po’: il protagonista fa qualche porcheria, si droga o qualcosa del genere? Non se ne può più di questi eroi buonisti!-

-Beh, si accenna a qualche colpa grave… ma si resta nel vago. Forse c’entra la politica…-

-Aggiungere qualcosa di scioccante: linciaggi, incesti… Comincia a leggere!-

-Dunque, il protagonista si aggira confuso in un incubo di oscurità e di terrore. Poi lo ritroviamo davanti a una porta enorme (NO HOPE FOR YOU, lasciate ogni speranza voi ch’entrate!) dalla quale provengono grida disperate. Infatti incontra una moltitudine di zombi, che si trascinano lamentandosi nel buio. Diverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti d’ira…-

Dedico questo schizzo (ovvero, puttanata) al sommo Dante e al carissimo Roberto Benigni che, con la sua bravura di attore, ha tanto contribuito a far amare la Commedia.

Published in: on marzo 20, 2009 at 2:44 PM  Comments (7)  
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