Uomini nerovestiti hanno obbedito ai miei ordini; grazie a me Schwarzenegger è rimasto incinto; ho previsto il ritorno di Voldemort; una volta Anthony Hopkins mi ha sposata, un’altra volta no

Sono la vostra insegnante di Divinazione. Grazie a me imparerete a leggere il futuro, il passato e anche il gerundio.

Ad esempio, esaminate il fondo della tazza del vostro lemon scented tea: scoprirete che l’autore di questo blog non ha visto tutti i miei film.

Deplorevole, molto deplorevole.

Ma lo perdoneremo se inserirà alla fine del post qualche mia bella foto.

  • CASA HOWARD (1992) – Margaret Schlegel è intelligente e capace di compassione; Ruth Wilcox (Vanessa Redgrave) prima di morire le lascia un bel cottage; “Neanche per sogno!” i ricchi (e un po’ stronzi) Wilcox bruciano il testamento; dopo molti fattacci (compreso un omicidio) tutto troverà un nuovo equilibrio. Premio Oscar per Emma Thompson
  • MOLTO RUMORE PER NULLA (1993) – Beatrice irride sarcasticamente l’amore e soprattutto ce l’ha con Benedetto (Kenneth Branagh) che ricambia cordialmente; si sa come vanno a finire questi duelli… L’azione (secondo messer Shakespeare) si svolge a Messina, ma il film l’hanno girato a Greve in Chianti.
  • QUEL CHE RESTA DEL GIORNO (1993) – United Kingdom, anni ’30. Un imperturbabile maggiordomo (A. Hopkins) è talmente ingessato nel suo ruolo da non capire che Miss Kenton prova qualcosa per lui. Quando lo capirà sarà troppo tardi. Sceeemo sceeemo sceeemo. Nomination all’Oscar
  • JUNIOR (1994) – La dottoressa Diana Reddin ha donato un ovulo per un esperimento. Quando viene a sapere che detto ovulo (debitamente fecondato) non è stato impiantato in un utero femminile, ma nell’addome di un collega (Arnold Schwarzenegger) prova un forte sentimento omicida (poi il sentimento cambierà…)
  • RAGIONE E SENTIMENTO (1995) – Elinor Dashwood si è presa una cotta per Edward (Hugh Grant); poi crede che lui sia fidanzato con un’altra e si fa britannicamente da parte (non si rubano i fidanzati, almeno allora non si rubavano…); alla fine scoppia in un pianto liberatorio: “Oh, Edward, my love!” Emma è nominata per l’Oscar come miglior attrice e vince l’Oscar per la miglior sceneggiatura.
  • HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN (2004) – Sybilla Cooman (nell’originale, Sybill Trelawney, ma i doppiatori italiani hanno trovato divertente alludere alla Sibilla di Cuma) insegna a Hogwarts. Strapazza Hermione: “Sei giovane, ma la tua anima è arida come i libri a cui sei così disperatamente devota”
  • NANNY McPHEE – TATA MATILDA (2005) – La tata Matilda arriva misteriosamente (come Mary Poppins, di cui rappresenta la versione moderna) in un casin in una famiglia piena di problemi. Tutto finirà bene e (per un fenomeno su cui sta indagando Giacobbo) l’aspetto repellente di Matilda migliora man mano che quegli stronz angioletti chiamati Brown imparano a darle retta.
  • HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE (2007) – Sybill dice di prevedere il futuro, ma non aveva previsto di essere licenziata in tronco dall’arcistronza Dolores Umbridge (Imelda Staunton); non le mancherà fortunatamente l’aiuto della collega Minerva McGranitt (Maggie Smith).
  • AN EDUCATION (2009) – La preside Mrs. Walters litiga furiosamente con l’alunna Jenny (Carey Mulligan): “Hai perso un anno per correre dietro a quel poco di buono di ebreo! E adesso vorresti reiscriverti qui? No, no e poi no!!!” Riuscirà Jenny ad arrivare all’università di Oxford? Lo saprete… o non lo saprete.
  • I LOVE RADIO ROCK (2009) – Perché Charlotte ha fatto imbarcare il figlio su Radio Rock, che trasmette musicamusicamusica galleggiando nel freddo mare del Nord? Qualcuno di quei dj è suo padre!
  • MEN IN BLACK 3 (2012) – Agente O ha funzioni direttive nel Quartiergenerale dei MIB (località Manhattan). Un ruolo simile a M (Judi Dench) a Londra. Ma la Thompson è più simpatica… e poi si scopre che ha una storia con l’Agente K (Tommy Lee Jones).

elinor dashwood

beatrice

giornogrim

emoscar

Ciao, Richard

L’ultima volta che ti ho visto eri M. Frick, nella stazione di Montparnasse. Pensavo stessi aspettando il treno per Hogwarts.

Invece no. Stavi per partire per quel paese “dal cui confine nessun viaggiatore è mai tornato” per usare le parole di un tuo conterraneo.montparnasse

Mi mancherai, caro cattivone…

Ti facevano fare spesso la parte del cattivo. Fin da MOMENTI DI GLORIA (1981), il primo film in cui ti ho visto. Una particina: eri il Concierge del college Caius e accoglievi le matricole con grande arroganza (non mancava una battuta sarcastica sulle origini ebraiche di Abrahams).

20 anni dopo ti ho rivisto a Privet Drive 4 (nel Surrey).vernonPoi hai avuto la parte di re Giorgio II in I PIRATI DEI CARAIBI (2012)
griff
Finalmente, in HUGO CABRET(2011), un ruolo simpatico! Quello da cui sono partito: stavi per prendere l’ultimo treno e io non lo sapevo…

Arrivederci alla prossima stazione!

QUIZ DI PRIMAVERA (e, ringraziando Cecilia, rispondo alle sue domande)

Cominciando da Cecilia. Mi ha gentilmente insignito del Liebster Award.

Devo, però, guadagnarmelo parlando un po’ dei miei gusti. Rispondo quindi alle 11 seguenti domande:

  1. Cosa penso della letteratura moderna? (immagino che si intendano “moderni” gli ultimi 5 decenni) Apprezzo moltissimo scrittori come PHILIP ROTH e MARIO VARGAS LLOSA… e mi fermo perché l’elenco sarebbe lungo. Purtroppo non emergono gli italiani. Baricco aveva cominciato molto bene, ma gli ultimi romanzi deludono. Michela Murgia promette bene e spero che manterrà.
  2. Regista preferito? Kubrick (due anni fa alla stessa domanda avevo risposto Altman, ma i gusti cambiano)
  3. Lady Oscar? Mi dispiace, ma non conosco.
  4. Prossimo viaggio? LECCE (mia moglie non l’ha mai vista, se il tempo è buono ci andiamo a Pasqua).
  5. Cani o gatti? Preferisco i cani. Nell’altro blog (quello della fragolina) ho narrato di come i primi cani disobbedirono al Creatore (malconsigliati del subdolo Gatto) e furono puniti. Da allora devono convivere con gli umani, cercando di insegnare loro a essere coraggiosi e onesti. Quando questo difficilissimo compito sarà assolto, i Cani entreranno nel Regno dei Cieli.
  6. La psico-analisi è una pratica impudica? Penso che se non sei capace di leggere dentro te stesso, essere aiutati da uno specialista non guasta.
  7. Come ho conosciuto LA TOSCA NON E’ PER TUTTI? Ho conosciuto questo blog (dal titolo elegantemente paradossale) nel gennaio 2011. Ho letto un post su LADY IN THE WATER e l’ho commentato. Non ricordo se c’entrasse il celebre TORNEO DEI FILM di Gegio… La blogsfera è un mare senza sponde.
  8. Che tipo di casa vorrei abitare? Mi va bene la mia (piccola ma accogliente), solo che vorrei dei vicini meno musoni.
  9. Amo la filosofia? Amo Platone e il Mito della Caverna (vedi post precedente).
  10. Harry Potter o Le oscure materie? Harry Potter.
  11. Mozart o Beethoven? Mozart (dai, Ludwig, non te la prendere; sei bravo anche tu…)

E adesso il QUIZZONE.

In quale di questi film non si vede nemmeno…

AH, SCUSATE! Ho sbagliato! Questo quiz l’ho programmato per l’estate!

QUIZ DI RISERVA

L’attore a cui dedicherò il prossimo post è identificabile in base a 4 indizi:

  • interpreta spesso personaggi ambigui e tormentati
  • ha un fascino notevole, a cui le donne (giovani e meno giovani) difficilmente resistono
  • qualche volta uccide, qualche volta viene ucciso… ma sempre con tanta classe!
  • canta da baritono

Harry Potter, ti odio! (eppure mi toccherà vedere il film…)

In questo momento un fottio di fan sta intasando Trafalgar Square e dintorni, in attesa della prima. I gusti sono gusti…

Ho già spiegato perché l’occhialuto Henricus Figulus mi sta sulle palle.

In sintesi, perché VINCE SEMPRE (e tu sai che vincerà sempre).

Come Topolino, come James Bond. Troppo prevedibile.

Mi è toccato, per motivi professionali, leggere tutti i 7 romanzi della serie e sono contento che sia finita. Mi è piaciuto il personaggio di Severus (lui sì, veramente imprevedibile) e gli ho già indirizzato il mio plauso.

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2008/12/10/lode-a-te-severus/

La pagina in cui Harry si accorge che Severus lo ha sempre protetto (gli occhi di Henricus, gli occhi di Lily…) è tra le poche che meritano di essere ricordate. Perciò andrò a vedere come viene sullo schermo.

Ma a Bologna non tornerò tanto presto. Intanto preannuncio che domani si affronteranno due TRILOGIE (per la serie “quali dvd restano nello scaffale e quali vengono stivati nell’armadio?”): IL SIGNORE DEGLI ANELLI e RITORNO AL FUTURO.

HP e il principe mezzosangue, inteso come film

Lo definirei UNA BANALITA’ con alcune scene veramente spettacolari.

Diciamo che il romanzo batte il film 5 a 0. Furbescamente il regista ha gonfiato al massimo le storielle di baci, bacetti e palpeggiamenti (niente di più; a Hogwarts nessuno si toglie le mutande, of course), mentre è stata ridotta all’osso la parte più interessante: i flashback sul piccolo Tom Riddle e dei suoi grotteschi antenati (madre, nonno e zio) che sembrano i parenti poveri della famiglia Addams.

E mi è dispiaciuto che abbiano cancellato il capitolo iniziale, in cui un allibito Primo Ministro (mi hanno riferito che Tony Blair in persona era interessato alla parte) riceve la visita del Ministro della Magia nel suo ufficio di Downing Street, 10.

Di buono ci sono le scene spettacolari: il crollo del Millennium Bridge (il ponte era affollatissimo, eppure non muore nessuno! è proprio un film per bambini…) le partite di Quidditch, dove il portiere Ron para l’impossibile perchè CREDE di essere protetto da un incantesimo (potenza dell’autosuggestione!) e la morte di Albus.

Di Severus Snape ho già detto abbastanza nel post precedente. A proposito, belli i primi piani del suo volto pallido e tormentato.

Voglio aggiungere qualcosa su Draco Malfoy e sull’attore che lo incarna. Draco vorrebbe essere un cattivissimo Mangiamorte, ma non ci riesce: qualcosa dentro di lui glielo impedisce (difatti salverà la sua anima nel prossimo episodio) e questa tensione fa di lui uno dei personaggi più interessanti del ciclo.

Quanto all’attore, si chiama Tom Felton. Un bravo attore: rende bene il personaggio. E pensare che aveva esordito dieci anni fa in Anna and the King (era il figlio di Anna alla corte del Siam) e sembrava un angioletto!

Infine una rivelazione. Sono in possesso di dati (inoppugnabili?) sulla vera origine di Minerva McGranitt, ma non raccontatelo in giro…

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2009/06/25/le-7-vite-di-maria-sklodowska/

Harry Potter, i romanzi

Sarebbe meglio dire IL romanzo. Perchè a guardare bene è un unico romanzo, a puntate.

Storia romanzesca di un bestseller. La casa editrice Bloomsbury si è salvata dal fallimento grazie al fiuto di un suo redattore (che forse passerà alla storia per questo): mentre altre case editrici rifiutavano il manoscritto (succede spesso agli esordienti) questo Mr. Fiuto ha visto più lontano degli altri.

Premesso che il personaggio HP mi sta cordialmente antipatico (magari un’altra volta vi spiego il perchè), devo riconoscere che le sue storie hanno un fascino innegabile.

  • sono ambientate in entrambi i mondi (quello di noi Babbani e quello della Magia) e trovo irresistibili i momenti in cui si passa dall’uno all’altro (il binario 9 e trequarti, l’entrata del Ministero della Magia, i rapporti tra il Ministro della Magia e il Primo Ministro britannico, ecc) nonchè (nei primi episodi) l’atteggiamento di zio Vernon e zia Petunia verso “quella roba lì”
  • riproducono (sfruttandone il fascino) l’ambiente delle scuole aristocratiche inglesi: le divise,il sussiego, i solenni banchetti, lo sport (e il cameratismo che ne nasce); c’è da aggiungere che la scuola dei maghetti è aperta a tutte le razze (cinesi, indiani, caraibici) come lo è oggi l’Inghilterra
  • sono realistiche: se tu non hai soldi, non c’è magia che li faccia apparire; di conseguenza esistono maghi poveri (i Weasley), ricchi e ricchissimi: Harry è ricchissimo, ma fa subito amicizia con il povero Ron (questo sia detto a suo onore)
  • seguendo la gloriosa tradizione del giallo alla Agatha Christie, c’è sempre un rovesciamento finale, per cui chi era considerato nemico è invece dalla tua parte, chi era annoverabile tra i “buoni” si rivela come superbastardo; penso a Sirius Black e soprattutto a Snape (noto in Italia come Piton), di cui parlerò alla fine…

Difetti? Ce ne sono tantissimi, a cominciare della verbosità dei personaggi: parlano troppo fin dall’inizio (meno male che nei film i dialoghi sono ridotti all’osso) e spesso senza avere niente di serio da dire; qualcuno però potrebbe obbiettare che gli adolescenti sono proprio cosi…

Aggiungo che lo spessore psicologico di molti personaggi è osservabile solo al microscopio. A cominciare dallo stesso improbabile protagonista: un orfano, maltrattato per dieci anni da zii orrendi e cugino bastardissimo, non viene su così bene, controllato e gentile con tutti, capace al massimo di qualche breve scatto d’ira…

E adesso dovrei dire qualcosa sul mio collega Snape (anch’io insegnavo Pozioni), ma…

Ma non voglio raccontare il finale a chi non lo conosce E NON VUOLE CONOSCERLO.

Facciamo così. Inserisco un video e DOPO (avendo dato la possibilità di voltare pagina a chi vuole rimanere all’oscuro di come-va-a-finire) vi racconto da che parte sta il mio collega.

Dunque, se siete ancora qui è perchè VOLETE SAPERE.

  • a pagina 539 di HP e il principe mezzosangue, Snape uccide Albus Dumbledore con la maledizione-senza-perdono, ma la vittima era perfettamente consenziente (sapeva di dover morire comunque e non voleva che fosse Draco Malfoy a macchiarsi la coscienza), anzi aveva ORDINATO a Snape di ucciderlo molto tempo prima (a pagina 372 deve ribadire la sua volontà al recalcitrante Snape)
  • nel prof. Snape c’è fin dal primo romanzo della serie la ferrea determinazione di SALVARE Harry da ogni pericolo: è il figlio di Lily, il grande amore della sua vita…

…e mi fermo qui. Adesso vado al cinema e vi farò sapere come questa intricata faccenda è stata resa sullo schermo.

Magari la prossima volta vi rivelerò qualcosa su Draco e sulla prof. Minerva McGonagall.

Cinema d’estate (in attesa di Harry Potter)

Nelle sale dilagano i fondi di magazzino del cinema USA.

Come questo fantasy, a metà strada tra Alien, Beowulf e Un americano alla corte di re Artù.

Più che un film è un fumetto. Privo di logica e di verosimiglianza: tanto per dirne una, come fa l’alieno protagonista a parlare così bene la lingua dei vichinghi? Bah, se vi piace il genere…

Cambiando genere, ho visto anche LA RIVOLTA DELLE EX, una commedia appena passabile.

Titolo originale: Ghosts of Girlfriends past (i fantasmi delle ex-amichette). Trasposizione in vesti moderne del Canto di Natale di Charles Dickens.

Al posto dell’avaraccio Scrooge c’è uno scapolone, convintissimo teorizzatore del “una botta e via”. Una notte di apparizioni e flashbacks lo rivolta come un calzino e all’alba farà di tutto per salvare il matrimonio del fratello e per riconquistare la sua antica fiamma.

L’idea è buona e qualche risata si sente (l’arciere giapponese e la mela sulla testa); ma gli attori appaiono molto svogliati, a cominciare da Michael Douglas (il primo fantasma), mentre il regista meriterebbe il licenziamento per giusta causa.

…e la settimana prossima arriva HP e il principe mezzosangue. Lo aspetto con una certa curiosità. Purtroppo non c’è Alfonso Cuaron a dirigere (il suo è stato il solo film su HP a piacermi davvero), ma il romanzo è davvero intrigante, per cui…

Twilight, il romanzo

La domanda è: se questi SUPERMEN bevitori di sangue sono INTELLIGENTISSIMI, AFFASCINANTI, DOTATI DI POTERI PARANORMALI (leggono nel pensiero, intuiscono il futuro, ecc) e soprattutto sono IMMORTALI (Carlisle Cullen è nato intorno al 1630, per non parlare dei millenari Vulturi) cosa gli impedisce di impadronirsi del potere su di noi?

Invece vivono nascosti. Peggio ancora, SONO COSTRETTI AD ANDARE A SCUOLA: Edward deve cambiare scuola ogni tre anni (rimarrà diciassettenne per sempre, si noterebbe che non invecchia) e ascoltare le stesse lezioni in Alaska, nello stato di Washington ecc.

Che palle! (come dicono a Forks)

RISPOSTA. Se questi vampiri dominassero il mondo, secondo logica, Bella non si troverebbe un compagno di banco strafico, non si prenderebbe una cotta omerica e non ci sarebbe materiale per una (interminabile?) serie di romanzi.

Diciamo che Twilight, un romanzo pregevole sotto alcuni punti di vista, è pieno di incongruenze. Poco male: la stessa cosa si può dire di molti altri best-seller. Ad esempio delle storie di Harry Potter.

Ecco, Harry Potter. Rileggendo Twilight (per il motivo accennato nel post precedente) mi sono accorto di molte analogie.

  • in entrambi i casi esiste un mondo parallelo al nostro, popolato da esseri dal grande potere e fascino, di cui i comuni mortali non devono sapere nulla
  • Isabella è cresciuta in una famiglia sfasciata, Harry (orfano) ha dovuto subire due zii insopportabili e un cugino orrendo
  • si accorgono entrambi di essere DIVERSI da quello che credevano di essere: Isabella è speciale, ha una mente “impenetrabile” in cui nemmeno Edward riesce a entrare; non parliamo di Harry (anche lui all’inizio era goffo e insicuro)
  • il mondo dei vampiri (come il mondo dei maghi) è diviso nettamente tra “buoni” e “cattivissimi”
  • il lettore però non sa subito chi siano i buoni: ci arriva per gradi e poi non mancano casi di ambiguità che saranno risolti solo alla fine della saga
  • esistono (a Volterra come a Hogwarts) precise e consolidate gerarchie

Veniamo alle differenze.

  • Isabella racconta in prima persona (il che le permette di analizzare con sottigliezza i propri pensieri e le proprie emozioni, tipo LA COSCIENZA DI ZENO), mentre la signora Rowling (interessata più all’intreccio che alla profondità) non può farlo altrettanto bene
  • il SESSO (che nel mondo di HP è trattato come fatto assolutamente marginale) qui è il centro di tutto, strettamente connesso alla violenza: non sono il primo ad accorgermi che i morsi dei vampiri sono una metafora della deflorazione, vero?
  • il conservatorismo britannico fa sì che “tutto resta quello che è”: dopo 7 romanzi e migliaia di pagine Harry e compagnia bella si ritrovano al punto di partenza (alla stazione di King’s Cross, accompagnando i pargoletti a prendere lo stesso, immutabile, treno); la mentalità americana è aperta al cambiamento (alla fine “nulla sarà più come prima”)

In conclusione, qualche considerazione sullo stile della signora Meyer.

In buona parte, la storia segue la consolidata tradizione dei romanzi Harmony (la passione non esplode improvvisa: arrivano i segni premonitori, ci sono equivoci e malintesi e poi… BOOM!!!), ma in più c’è un certo coefficiente di umorismo. Umorismo sui generis, paragonabile a quello del FANTASMA DI CANTERVILLE, causato dalle bizzarrie del rapporto tra una giovane umana (là si chiama Virginia) con il mondo dei non-umani.

Qualche esempio. Frasi come “Mi venne incontro e il mio cuore impazzì” starebbero bene in un romanzo di Luciana Peverelli.

Esempi di humour “nero”: “Dubitavo che esistessero dei manuali di bon ton che consigliavano l’abbigliamento giusto per accompagnare il proprio fidanzato vampiro a casa della sua famiglia di vampiri…” oppure “Sì, è proprio una giornataccia, se nessuno mi dice che vorrebbe mangiarmi!”

E ancora: “Essere padre è senz’altro difficile: vivere nel timore che tua figlia incontri un ragazzo che le piace e allo stesso tempo aver paura che non lo incontri.”

GIUSTO. E NON SUCCEDE SOLO IN AMERICA.

In sintesi, questo romanzo mi è piaciuto. Naturalmente NON mi è piaciuto il film (osservate lo sguardo bovino di mr. Pattinson), ma di questo mi ero già occupato a novembre.

Lode a te, Severus…

NON AVEVO ALCUNA INTENZIONE di ritornare sull’argomento Harry Potter. Ma sono costretto a farlo.

Causa del ripensamento è la sottigliezza di Belphagor, che GIUSTAMENTE mi scrive che il personaggio più riuscito di tutta la saga è il prof. SEVERUS SNAPE (PITON nella versione italiana), per cui devo dedicare questo post a Severus. Oltrettutto si tratta di un ex-collega, perchè anch’io insegnavo Pozioni.

BALLA COI LUPI (su cui sto lavorando) può aspettare. Rimanendo sul tavolo sotto forma di draft.

Do per scontato che chi mi legge sappia tutto sul prof. Snape. In caso contrario SI DOCUMENTI per conto suo. Impiegherei troppo spazio per ricostruire il doppio-triplo-quadruplo gioco di chi FINGE di essere un traditore, infiltrato dai cattivoni nell’Ordine della Fenice.

In tutti i sette romanzi Severus Snape rimane un inestricabile enigma: lo stesso Harry Potter capirà soltanto alla fine che l’arcigno professore ha sacrificato la sua vita per lui, per via che sua (di Harry) madre Lily era stata il suo (di Severus) grande e unico amore. Ritengo che il capitolo in cui questo enigma viene finalmente svelato sia il più commovente di tutta la storia. Ma siamo nell’ambito del soggettivo.
snap

Mi permetto un’accostamento con un’altra storia, anche questa scritta da un’inglese. Avete letto TRAPPOLA PER TOPI di A. Christie? Anche qui una sorpresona attende chi si è scervellato per indovinare chi ha ucciso la signora Boyle. Naturalmente non vi dico chi è, per non rovinare la sorpresa a chi deve ancora leggerlo.

Mi fermo qui. Aggiungo solo che l’incredibile capacità di DISSIMULARE di Severus Snape ne avrebbe fatto un formidabile GIOCATORE DI POKER. Nell’ipotesi che i maghi giochino a poker.

Published in: on dicembre 10, 2008 at 5:15 pm  Comments (3)  
Tags: , , , , ,

ancora su IL MAGO

Molte sono le somiglianze tra la saga di Harry Potter e quella di Earthsea (le feste e il modo di mangiare alla Scuola dei Maghi, le rivalità e le invidie, il crudele Lord Benderesk che prefigura Voldemort, ecc) ma QUESTA VOLTA voglio soffermarmi sulla PRINCIPALE DIFFERENZA.

GED, il protagonista, combatte per centinaia di pagine con un oscuro demone. Viene chiamato SHADOW (l’Ombra) per comodità, ma secondo gli altri maghi non ha un nome. “Viene dal non-luogo dove non esistono i nomi” dice l’Arcimago Gensher.

Ma alla fine GED e L’OMBRA si affrontano nello scontro decisivo. E si fondono.

Perchè l’Ombra è solo la proiezione di Ged, della sua arroganza e del suo orgoglio di mago adolescente.

Secondo me questo lato oscuro del protagonista (che però troverà il suo equilibrio, come IL VISCONTE DIMEZZATO di Italo Calvino) merita molta attenzione. Chi possiede capacità non comuni (e quindi detiene un grande potere) rischia di montarsi la testa, di insuperbirsi. Questa è la regola, non l’eccezione.

Al contrario Harry Potter rimane sempre buono e altruista. Meglio per lui, naturalmente: ma non è realistico. Nella realtà un ragazzo, orfano e maltrattato per dieci lunghi anni da un’orribile coppia di zii, diventa quasi sempre uno psicopatico, collerico e incapace di controllarsi.

Published in: on dicembre 8, 2008 at 4:38 pm  Comments (4)  
Tags: , , , ,