il meglio e il peggio di Harrison Ford (che ha visto cose che voi non potreste immaginare…)

Veramente la battuta io ne ho viste cose che voi… non è mia. La dice Roy Batty dopo avermi salvato la vita.

Facciamo così: io elenco qualche mia interpretazione (non tutte, perché non la finiremmo più) e voi, se lo ritenete necessario, le commentate.

AMERICAN GRAFFITI (1973) – Sono un bulletto che sfida John Milner a una gara di velocità; finisce che vado nel fosso. Che voto mi date?

GUERRE STELLARI (1977-1983) – Sono Han Solo, un furfante ricercato in mezza galassia; finisce che la principessa Leila si innamora di me. Da 1 a 10, non sono un buon esempio di bel tenebroso?

harrisonhan
BLADE RUNNER (1982) – Sono Rick Deckard, cacciatore di replicanti; finisce che Roy mi salva la vita e che Rachel si innamora di me… questo almeno nella prima versione, secondo un’altra si scopre che anch’io sono un replicante e quindi mi resta ben poco da vivere. Voi che ne pensate? E che voto date a Rick il solitario?

Ah, dimenticavo di dirvi che sono stato anche Indiana Jones in alcuni film che hanno doppiato anche in Italia. Forse ne avete sentito parlare.

Nel qual caso che voto date a Indianagions?blade
WITNESS – IL TESTIMONE (1985) – Sono il detective John Book di Philadelphia; mi intendo molto di formaggini, ma mi tocca proteggere una vedova e un orfano da… (beh, non ditemi che non lo sapete!); finisce con una nomination all’Oscar. Non vi sembra meritata? e che voto mi date?

FRANTIC (1988) – Sono il dr. Walker e mi rapiscono la moglie a Parigi; finisce che la ritrovo, nonostante i servizi segreti di mezzo mondo mi ostacolino e una francesina tuttopepe mi distragga. Sono stato bravo? Che voto merito?
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A PROPOSITO DI HENRY (1991) – Sono Henry Turner, un avvocato bastardo che più bastardo non si può; finisce che divento buono come Scrooge, ma senza bisogno di fantasmi (basta una pallottola). Datemi un voto, please…

GIOCHI DI POTERE (1992) e SOTTO IL SEGNO DEL PERICOLO (1994) – Sono Jack Ryan, un agente segreto destinato a una vertiginosa carriera; finisce che, quando il Presidente USA vuole intimidirmi, gli faccio il muso duro. Non merito un applauso per questo?

SABRINA (1995) – Sono L. Larrabee, capitalista dal volto umano; finisce che la protagonista (Julia Ormond) si innamora di me. Ho avuto il coraggio di affrontare il confronto con Bogart. Volete premiarmi o coprirmi di pernacchie?clarksabr
FIREWALL – ACCESSO NEGATO (2006) – Sono Jack Stanfield, mago dell’informatica costretto a rubare 100 milioni di dollari; finisce che salvo la mia famiglia e ammazzo i cattivi con l’aiuto del cane Rusty. Sono bravo, eh?

COWBOYS & ALIENS (2011) – Sono il terribile col. W. Dolarhide che fa rabbrividire i ragazzini raccontando in che modo usava il coltello da giovane; finisce che gli Alieni fanno una brutta fine (speravano di far fesso me?). Anche se Daniel Graig mi ruba spesso la scena, faccio ancora la mia porca figura…

Dimenticavo un mio ruolo del 1979. Anche qui nel vecchio west. THE FRISCO KID (intitolato in Italia SCUSI, DOV’E’ IL WEST?) dove faccio la spalla a Gene Wilder. Finisce che da fuorilegge che ero divento il miglior amico (e il testimone di nozze) di un rabbino polacco a San Francisco, California. Se mi avete visto, votatemi.
cowboy
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Published in: on dicembre 26, 2013 at 1:17 pm  Comments (11)  
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io, patito per i DVD (ma c’è motivo…)

L’altra sera ero andato al cinema.

ANGELI E DEMONI, una americanata senza sugo (dedicherò il prossimo post all’argomento) con un Tom Hanks che rivaleggia con il mio lavandino in fatto di espressività.

Per rifarmi la bocca, ho messo su il DVD di uno dei miei preferiti. BLADE RUNNER.

Non tutto il film, beninteso (oltretutto era tardi): solo la scena madre. Harrison Ford con gli occhi sbarrati per il terrore (“cosa si prova a vivere nel terrore? in questo consiste l’essere schiavo…”) non proferisce motto, mentre il replicante Rutger Hauer muore lentamente dicendo “Ne ho viste di cose che voi umani… e tutti questi ricordi andranno perduti, nel tempo, come lacrime nella pioggia… è tempo di morire…”

Ecco, il pregio dei DVD (a parte la versione originale per i film non italiani) risiede per me nello scegliere col telecomando SOLO LE SCENE DA ANTOLOGIA. E saltare il resto.

Proprio come l’opera lirica. Saltare ore di noia e ritagliare “Vissi d’arte…” o “Ridi, pagliaccio…”

La mia collezione di DVD perciò si arricchisce (a parte che per i film meno importanti c’è sempre il videonoleggio) di opere non eccezionali come LA FAMIGLIA OMICIDI o COSI’ PARLO’ BELLAVISTA (ne riparleremo, a suo tempo) di cui magari vedo e rivedo solo la stessa scena. Quella da incorniciare.

Come questa.

Published in: on Mag 25, 2009 at 8:00 pm  Comments (2)  
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