Chi potrà salvare l’Italia? anche un ottimista come Floris ha dei dubbi…

flor

Completata la rilettura del saggio di Floris (stavolta l’ho letto bene, riga per riga, e non sorvolandolo col metodo skimming) posso elogiarlo come merita.

In ULTIMO BANCO si considerano le 3 categorie dell’universo scuola

  1. Insegnanti (da pag. 19 a pag. 69)
  2. Studenti (da pag. 70 a pag 123)
  3. Genitori (pagg. 124 – 173)

Ai professori sono dedicati molti elogi. Gli studenti? “Moltissimi sono adorabili e simpatici, alcuni veramente insopportabili” (pag. 71).

Fin qui il quadro è sostanzialmente positivo. Ma il vero problema (molto spesso) sono i genitori.

Floris descrive casi che incrinano il suo abituale ottimismo.

  • prof contestati vivacemente (eufemismo) perché danno troppi compiti per casa (ovvio: se l’italiano medio si ritiene capace di selezionare la nazionale di calcio è anche in grado di insegnare pedagogia)
  • prof aggrediti (non solo verbalmente) perché hanno osato rimproverare alunni maleducati o hanno sequestrato temporaneamente lo smartcoso: “Come si permette lei?”
  • famiglie che ricorrono al TAR perché il voto dato al loro Einstein è troppo basso. Cito da pag. 180 “il figlio prende 3 in Fisica e i genitori sostengono che le leggi della termodinamica sono una cospirazione contro il Genio (che semplicemente non aveva studiato)”
  • non succede solo a scuola: guai all’allenatore che fa notare a mamma e papà che non hanno generato le sorelle Williams!

“Quello che i genitori vogliono (scrive Floris a pag. 134) non è che i loro figli vadano bene a scuola; è che riescano bene nella vita… …così si crea una generazione di disadattati; i genitori, in questa corsa verso quello che ritengono il successo, ritengono di poter dire ai docenti come comportarsi… pensano di tutelare i loro figli, ma non fanno altro che danneggiarli”

Ahimè, con famiglie così l’Italia non può ripartire.

Ma la speranza non muore mai e Floris auspica un’alleanza tra studenti e prof per salvare la baracca.

I primi amano l’innovazione e sono inclini all’entusiasmo.

I prof hanno l’esperienza della vita e la pazienza per sopportare gli insuccessi.

Tiriamoci su le maniche, dunque. Sta per cominciare il nuovo anno scolastico!

 

pomeriggi piovosi

Sull’altipiano piove un giorno sì e l’altro anche. Per fortuna ho molti libri nella valigia.
piov
Chi mi ama mi regala libri.

Molti li apprezzo moltissimo, fin dalle prime pagine (LEI MI PARLA ANCORA di Giuseppe Sgarbi, per esempio).

Su altri, dopo averli sorvolati (col metodo che in America chiamano skimming), sospendo il giudizio. E me li porto in montagna.

Questa estate ho già riletto due libri.

  1.  MORANTEMORAVIA- UNA STORIA D’AMORE di Anna Folli. Neri pozza editore. Due personaggi che si amarono, si sposarono e litigarono ferocemente per 25 anni. Ben scritto, davvero.
  2. FIORI SOPRA L’INFERNO di Ilaria Tuti. Ed Longanesi. Thriller nelle foreste tra Italia e Austria. Troppi aggettivi per i miei gusti: ne ho contati 16 nello stesso periodo (sapere che un parquet è color miele dovrebbe interessarmi?). Pollice verso.

moraneri

Ora tocca a ULTIMO BANCO di Giovanni Floris. Solferinolibri.it (RCS, in sostanza).

Insegnanti e studenti insieme per salvare l’Italia? Floris soffre di ottimismo, ma è l’ottimismo è una malattia utile alla crescita.

Buono l’inizio (descrizione giornalistica di alcuni casi al limite dell’incredibile, ma purtroppo ben documentati), capitoli centrali piuttosto fiacchi (così mi sono sembrati, a una prima lettura) e ottimo finale con una citazione di un figlio illegittimo che andò a lavorare a 10 anni e scriveva al contrario.
ultimo

Published in: on agosto 4, 2018 at 6:22 pm  Comments (8)  
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