Alla domanda se un film diretto da italico regista e interpretato da attori/attrici di fuori sia da considerarsi italiano rispondo che…

PREMESSA. Come promesso nel postaccio precedente, dichiaro qui che IL RACCONTO DEI RACCONTI è il film che mi è garbato di più nella presente stagione. Se proprio ci tenete, la volta prossima elencherò una miriade di candidati alle piazze d’onore. Fine della premessa.

Adesso però rispondo al quesito: se tutti (o quasi) recitano in lingue forestiere il film è davvero italiano?

Propendo per il SI’, purché il regista sia italiano (il regista è il padre del film…)

    • THIS MUST BE THE PLACE, a mio parere, è italiano anche se tutto il cast è anglosassone. Lo stesso vale per YOUTH, dello stesso Sorrentino
    • LA MIGLIORE OFFERTA (Tornatore) è ancora più italiano: location italiana, colonna sonora di Morricone, costumi di Millenotti, scenografia di Sabatini, fotografia di Zamarion ecc
    • quanto a IL RACCONTO di Garrone, non c’è problema; l’origine sono i racconti di G. Basile e lo spirito è l’italica pessima opinione (antichissima e purtroppo non infondata) su chi ci governa (re, regine, presidenti del consiglio…)

basile

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