IL CAVALLO DELLA STREGA (versione 2019)

Visto su SKY Cinema.
palehors

Attenzione, SPOILER. Dimenticatevi il romanzo di Agatha (The Pale Horse, 1961) dove il bel tomo che vedete nella foto e che si chiama Mark Easterbrook è nella lista dei “buoni” mentre in questa versione è esattamente dall’altra parte.

Allo stesso modo sono stati modificati i profili delle “streghe” (qua sotto; riconoscete Rita Tushingham, vero?) che nel villaggio “stregato” di Much Deeping (non cercatelo nelle mappe: non c’è) predicono il futuro per uno scellino.
witches

Insomma è quasi tutto cambiato.

Quello che non cambia è il movente dei delitti: l’avidità. Un nipote vuole la morte della zia zoofila (“cosa resterà dei suoi milioni se si ostina a beneficare gli animali?”), una matrigna vuole la morte della ricca figliastra, per non parlare del farmacista…

P.S. Per la verità c’è anche un omicidio dovuto alla gelosia (gelosia del tutto immotivata, tipo Otello)

Published in: on gennaio 22, 2021 at 10:18 am  Comments (2)  
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niente drammi: siamo italiani

Gli italiani sono abituati da secoli a ridere per non piangere.

A teatro come al cinema non vogliono commuoversi. Vogliono RIDERE.

Non amano il dramma, le storie di eroi fortunati o sfortunati (nel genere epico bisogna distinguere tra alleati e nemici e noi non ci riusciamo sempre).

Di conseguenza le sale italiane non le riempiono pugili drogati, ballerine autodistruttive o sensitivi depressi.

NO. Da noi trionfano Checco Zalone, Scamarcio che si nasconde dietro l’uscio perché è tornato il marito della Chiatti, l’irresistibile ascesa di Cetto La Qualunque e le fantozzesche disavventure di Verdone.

In fondo, la “commedia all’italiana” (quella che arricchisce i nostri produttori) è la versione contemporanea degli sberleffi della COMMEDIA DELL’ARTE. I protagonisti sono sempre loro: Arlecchino, Brighella, Pulcinella, Colombina insidiata da un bavoso Pantalone…




In questa immagine, Signore e Signori, potete ammirare Pantalone De Sica che ci prova con Colombina Lollobrigida.