perché R. Gere sì e io no? (mi ha chiesto Toni Servillo, best italian movie actor of the year)

Mi ha telefonato Toni.

LUI: -Ho saputo che mi avete giudicato il miglior attore italiano, cosa che ovviamente mi fa molto piacere. Grazie!

IO: Devi ringraziare chi ti ha votato (Monica, BlaBla, ceciliacondello, Cherì, Beatrix Kiddo e Anna Nihil) alla cui opinione volentieri mi associo…

LUI: Grazie ancora. Però mi devi spiegare perché ti sei divertito ad attribuire al collega americano RG trame balorde e grottesche. E a me no? Ti sembro troppo serio per queste cose?

IO: Aspettavo che passasse il rituale mese dei miei minisondaggi. Ma ora rimedio subito. Ti propongo 3 vaccate invereconde (sperando che ti piacciano) poi elencherò i tuoi film veri e chiederò a chi passa da queste parti di scegliere quale tua interpretazione sia la migliore, anzi la migliorissima.

LUI: Comincia pure.

IO: Prima Vaccata. Garibaldi a Caprera medita sui deludenti frutti dell’unità italiana. Con l’aiuto di una macchinadeltempo (o di Mefistofele, vedi tu) torna al 1860 e (in compagnia del Capitano Nemo, Sandokan, Robin Hood e relative ciurme) conquista il principato di Monaco e ne fa la base delle sue piratesche imprese, deviando la storia e sovvertendo il capitalismo europeo. Titolo provvisorio: GARIBALDI FU FERITO?

LUI: E’ davvero un’invereconda vaccata. Ho interpretato Mazzini (è più nelle mie corde) ma non mi ritrovo con il poncio. Raccòntane un’altra…

IO: Vaccata n° 2. 1978. Un vecchio partigiano potrebbe diventare Presidente, ma si rammarica di aver ucciso Mussolini senza processo. Arriva un suo vecchio compagno: “non perdere tempo con i ricordi; e poi sappi che l’ho ucciso io; ho sparato col mitra da un vicolo laterale, un attimo prima di te; adesso torna in aula e fatti eleggere” Titolo provvisorio: THE MAN WHO SHOT BENITO MUSSOLINI

LUI: Questa è ancora più invereconda, ma mi piace. Mi piacerebbe la parte che aveva John Wayne (mentre il James Stewart della situazione potrebbe essere Herlitzka). Però ci sono molti errori storici…

IO: E ti sembra un problema? I popcorn eaters sanno a malapena chi era Mussolini…

LUI: Sentiamo la terza vaccata.

IO: Sarà un supercolosso in 3D. Titolo provvisorio: L’ULTIMO VAMPIRO.

LUI: Ancora vampiri??? Ma che palle!!!! E poi, con l’aria che tira, chi ce li ha i soldi per il 3D?

IO: Vabbé, faremo 2D e mezzo. Trama. Tu sei l’ultimo ecc e dormi placidamente da migliaia di anni sotto la piramide di Cheope, dove ti sveglia l’archeologa Scarlett Johansson…

LUI: Non è il mio tipo. Non potrei riavere la Ferilli?

IO: Ci vuole una gnocca internazionale. E poi la Ferilli è troppo impegnata a vendere divani. Insomma, lei ti sveglia dicendoti che gli alieni stanno sterminando l’umanità e tu sei l’unica speranza: non ti possono uccidere perché sei già morto. Tu in cambio chiedi il titolo di Commendatore, il rango di supereroe e una poltroncina nella tribuna vip del Napoli Calcio. Conclusa la trattativa ti scateni, anche perché ti accorgi che gli alieni hanno un sangue al sapore di lampone…

La linea è caduta (credo che il mio progetto non gli piacesse). Peccato: stavo per proporre PAPA FRANCESCO CONTRO GLI ZOMBI e GRAND MARCIANISE HOTEL.

Per farmi perdonare metto un paio di foto. Poi elencherò le principali interpretazioni di Servillo, chiedendovi quale più vi piacque.andreottijep

In MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO (1992), TS è Pietro.

In L’UOMO IN PIU’ (2001), TS è Tony Pisapia.

In LUNA ROSSA (2001), TS è Amerigo.

In LE CONSEGUENZE DELL’AMORE (2004), TS è Titta Di Girolamo.

In LA RAGAZZA DEL LAGO (2007), TS è Giovanni Sanzio.

In GOMORRA (2008), TS è l’affarista Franco.

In IL DIVO (2008), TS è Andreotti.

In GORBACIOF (2010), TS è Gorbaciòf (mica quello russo…).

In NOI CREDEVAMO (2010), TS è Mazzini.

In UNA VITA TRANQUILLA (2010), TS è Antonio De Martino.

In IL GOIELLINO (2010), TS è il ragioner Botta (nome fittizio, dietro il quale… beh, lo sappiamo tutti)

In E’ STATO IL FIGLIO (2012), TS è Nicola Ciraulo.

In BELLA ADDORMENTATA (2012), TS è il senatore Beffardi.

In VIVA LA LIBERTA’ (2013), TS ha due ruoli: è il segretario del PD e il suo stravagante gemello.

In LA GRANDE BELLEZZA (2013), TS è Jep Gambardella.

Published in: on giugno 6, 2014 at 12:03 pm  Comments (2)  
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Abraham Lincoln a caccia di vampiri

Domanda: perché ho voluto vederlo? lincolnA domanda rispondo.

  • sono affascinato dal personaggio; Lincoln è una sintesi di Garibaldi, Cavour e Falcone (tornerò a fine post sui motivi per cui mi piace il vecchio Abe)
  • voglio aggiungere una candidatura importante per il premio CHIAVICA D’ORO 2013; a tal proposito segnalo il post di Sailor Moon a proposito di Biancaneve-e-il-cacciatore

Se proprio ci tenete a conoscere la TRAMA

  1. Ha ottimi motivi per odiare i vamp il piccolo Abraham. Con l’aiuto di un vampirobuono (preso a prestito da TWILIGHT) comincia l’addestramento con precisi riferimenti a THE KARATE KID
  2. Di giorno fa l’avvocato e corteggia la giovane Mary Todd (che sembra un tipo loffio, ma vedrete nel finale cosa è capace di fare); di notte decapita; un consiglio: se volete far colpo sulla vostra lei, provate a dirle “oggi sono stanco perché ho passato la notte a staccare la testa a un banchiere…”
  3. Perché perdere tempo a ucciderli uno alla volta? Abe scende in politica e fonda il Movimento 5 stelle (scusate, mi sono distratto un momento…) e diventa Presidente. Ha scoperto che la metà meridionale degli U.S.A. è totalmente nelle mani della mafia (scusate ancora…) dei vampiri.
  4. Battaglia di Gettysburg. Copiando clamorosamente il finale di PRIEST (battaglia su un treno pieno di vampiri) Abe e il Vampirobuono sterminano i Volturi (oggi proprio non è giornata…) i Vampsudisti.
  5. Vampirobuono è immortale e si aggira ancora oggi per i bar di Washington D.C.; se lo incontrate e lui vi ripete la solita solfa (“quando uno beve tanto o deve baciare una ragazza o deve uccidere un uomo”) NON esortatelo a farsi i cazzi suoi: potrebbe aversene a male.

Candidando ufficialmente questo film al Premio di cui sopra, non voglio sminuire i suoi clamorosi pregi.

  • Nel campo della storia militare, io ero erroneamente convinto che gli iniziali successi sudisti a Gettysburg fossero dovuti all’abilità tattica del generale Lee. Oggi so che tutto ciò era dovuto all’impiego di battaglioni d’assalto composti da vampiri.
  • Nel campo dell’esegesi biblica, ignoravo che i 30 denari di cui beneficiò Giuda in seguito a una nota transazione fossero d’argento. Ciò spiega perché i proiettili d’argento abbiano tanta efficacia.
  • E voi lo sapevate che i leoni che sbranavano i cristiani al Colosseo erano vampiri travestiti?
  • Dovremmo riscriverla anche noi la storia del Risorgimento. Pensate ai Mille che sbarcano a Marsala e annientano un esercito di vampiri borbonici con baionette d’argento…

Tra i tanti motivi per cui ammiro il VERO presidente Lincoln c’è la CONCISIONE. Il discorso di Gettysburg (19 novembre 1863) fu talmente breve che i fotografi non fecero in tempo a scattare una foto.

Apprezzo la concisione e mi fermo qui.

Come si concluse la sfida precedente (con ampie divagazioni su due film virziseschi, Garibaldi, Cavour e i briganti meridionali)

Visti i commenti, dichiaro ufficialmente che I LOVE RADIO ROCK e RADIO AMERICA sono entrambi bellissimi.

Perciò li tengo tutti e due nello scaffale.

(per la verità ho percepito una leggera prevalenza per il film inglese, ma amo troppo il Minnesota per enfatizzare la cosa)

Cambiando discorso, ho apprezzato moltissimo il libro di Antonio Caprarica (uno dei migliori giornalisti della Rai) sull’Italia del 1861.

In C’ERA UNA VOLTA IN ITALIA ci sono tutti: Cavour, Mazzini, Garibaldi e Cialdini (che arrivarono a un passo da una clamorosa sfida all’arma bianca), Vittorio Emanuele e la regina Vittoria, briganti, camorristi e “galantuomini”, idealisti (pochi) e gattopardi (tanti).

E ci sono tanti fatterelli arguti, strategie matrimoniali, truffe e beffe crudeli, miseria e salotti mondani.

Cito una brillante trovata del Teatro Rossini di Torino (pag. 5). In quel freddissimo marzo del ’61 non c’erano alberghi a sufficienza a Torino (soprattutto non c’erano stanze a buon mercato) e il teatro organizzò dei veglioni: erano affollatissimi perché, più che ballare, si poteva passare la notte al caldo, seduti per terra o sulle sedie di legno.

Molti capitoli sono dedicati alla guerra civile nelle provincie meridionali e alla repressione del brigantaggio. Caprarica è di Lecce e comprende bene i motivi per cui masse disperate di contadini combatterono accanitamente i “piemontesi”.

Ma non li mette sugli altari: non erano santi, no davvero. Lo scempio del cadavere di tale Raffaele Falciari, a Isernia, è una pagina (127) che non si dimentica.

Tornerò sull’argomento, forse presto.

Intanto preannuncio che dovrò decidere tra 2 dvd dello stesso regista, ambientati nella stessa città (Roma) e con un analogo finale agrodolce

  • CATERINA VA IN CITTA’ (2003)
  • TUTTA LA VITA DAVANTI (2008)