LO HOBBIT, inteso come romanzo (per la verità, l’oggetto di questo post DOVEVA ESSERE quello che un giorno mi disse MARCELLO DELL’UTRI… ma le canne di ben 4 lupare mi hanno convinto a cambiare argomento)

Correva l’anno 1965 e Marcello mi disse… ehm, un amico di cui non ricordo il nome mi parlò di certi amici suoi delle differenze tra lo Hobbit e il Signoredeglianelli.

In attesa di vedere il film, dirò qualcosa su Bilbo Baggins e sulle sue avventure tra la Contea e la Montagna Solitaria.

PREMETTO che appartengo alla categoria (siamo in molti) di chi ha letto IL SIGNORE DEGLIecc  prima dello HOBBIT. Molti di più sono però quelli che hanno comprato 50 SFUMATURE DI DIARREA ma non lo ammetteranno mai (ma non divaghiamo). Fine della premessa.

Marcell un consigliere fraudolento mi disse che THE HOBBIT era un libro per bambini di quintaelementare/primamedia, per cui diedi una breve scorsa al romanzo, allora non ancora tradotto in italiano. Effettivamente molti episodi mi sembravano piuttosto infantili, mentre THE LORDecc era tutta un’altra zuppa.

  • Soprattutto è diverso il concetto base. Frodo fa di tutto per DISTRUGGERE l’Anello del Potere (che promette onnipotenza e immortalità), mentre Bilbo si IMPADRONISCE dell’Anello e di parte del tesoro di Erebor. Ai bambini riesce difficile capire che è meglio rinunciare che tesaurizzare, purificare lo spirito piuttosto che riempire le tasche…
  • la gara di indovinelli tra Gollum e lo spaurito hobbit ha molto della fiaba per bambini (infatti in molte scuole anglosassoni la mettono in scena): che ci azzecca un gatto-davanti-a-un-tavolino-a-tre-piedi nelle caverne di Moria?
  • e cosa mi dite dell’episodio dei TROLLS (sciagurato chi tradusse con VAGABONDI… bleah!)? e di BEORN, the shape-shifter (si trasforma da uomo a orso e viceversa)? Sa di Walt Disney, non vi sembra?

Comunque nelle edizioni successive Tolkien adattò il testo alla cornice epica della GUERRA DELL’ANELLO, ampliando la parte di Gandalf, facendo balenare la figura di Sauron ecc. Nel film (a quanto sento dire) ci metteranno anche Galadriel…

Beh, ne riparleremo dopo che avrò visto la versione cinemesca.

Dopo le immagini, tuttavia, provo a esporre una mia teoria.

hobbittrollsfirst
Non dimentichiamo che, in quei felici anni pretelevisivi, Tolkien raccontava fiabe ai suoi 4 figli (Christopher e Priscilla sono ancora vivi).

Da quelle fiabe è nata, secondo me, la storia di Bilbo. Più vicina alle LETTERS OF FATHER CHRISTMAS che al SILMARILLION. Non alta letteratura, ma tenera passione di un papà.

Published in: on novembre 24, 2012 at 5:55 pm  Comments (3)  
Tags: , , , ,

STAR WARS vs STAR WARS

PUNTEGGIO PROVVISORIO (finora solo Blabla ha votato): TRILOGIA CLASSICA 7 – TRILOGIA MODERNA 6

In questo caso più che sottolineare le analogie devo dedicarmi alle differenze.

Negli episodi “classici” prevale il gusto ROMANTICO, direi il misticismo alla Tolkien.

Molti elementi del Signore degli Anelli riecheggiano nei personaggi di Obi-Wan Kenobi (è il Gandalf della situazione), Ian Solo (somiglia a Granpasso, non vi pare?), Palpatine (il suo voltafaccia fa pensare a quello di Saruman) ecc.

Al contrario, nella serie moderna (la minaccia fantasma, l’attacco dei cloni, la vendetta dei sith) il romanticismo è sostituito dagli effetti speciali (la tecnica non è rimasta ferma al 1977) e dallo psicologismo. Nel video che ho inserito il Maestro Yoda disserta sui rischi che il piccolo Anakin può incontrare: “La paura conduce all’ira, l’ira conduce all’odio…”

E c’è la politica.

Direi che la differenza maggiore tra le due trilogie riguarda proprio la politica. Negli anni 1977-1983 c’era la guerra fredda, l’URSS era l’Impero del Male (le uniformi sulla Morte Nera hanno un tono sovietico) e l’America Reaganiana invocava la propria superiorità morale sui “materialisti”. Ecco quindi i “buoni” (che potremmo definire Repubblicani) trionfare dopo infinite tribolazioni con l’aiuto “spirituale” dei cavalieri Jedi.

Negli anni 1999-2005 l’ottimismo reaganiano è tramontato da un pezzo. La Repubblica a stelle e strisce rischia di diventare l’Impero di Bush.

E si racconta il percorso opposto: il Male trionfa, Anakin (inizialmente innocente) si lascia sedurre dal Lato Oscuro; l’andreottesco Palpatine si rivela essere un demonio di perfidia e dispone lo sterminio dei mistici cavalieri.

Cosa preferire dunque? La triste fine della Repubblica e Anikin che diventa il terribile Darth Vader?

O il lieto fine della trilogia classica (Darth Vader morendo si riscatta e ritorna a essere un Jedi?).

Ai miei lettori l’ardua sentenza.

Adesso mi prenderò un po’ di tempo. La prossima sfida vedrà di fronte due tipi tosti: INDIANA JONES contro MAD MAX.

P.S. Ho già spiegato perché il ciclo di Indy per me si ferma all’ULTIMA CROCIATA?