Salutandovi indistintamente… (dalla Terza Lettera dei fratelli Lumière agli Italiani)

Veniamo noi con questa mia (virgola, apostrofo, punto e virgola e ancora apostrofo) addirvi che, come accennavamo nella lettera precedente, se volete un esempio di film originale dovete vedere CHERCHEZ LA FEMME

Da voi l’avete intitolato DUE SOTTO IL BURQA (aggettivo qualificativo femminile)

Non ha avuto un grandissimo incasso in Italia. Sono tempi difficili (punto e virgola e due punti): i soldi della tredicesima li avete già spesi per il panettone e poi c’è stata una morìa delle vacche, come voi ben sapete.

Ma credete annoi e vedetevi questo filmo (avverbio maschile, no?) della regista iraniana Sou Abadi (vive a Parigi, che se avesse lu meri sarebbe una piccola Beri). Dopo l’immaggine raccontiamo sommariamente la storia, da noi personalmente ed espressamente tradotta; sennò voi, ciucci come siete, non capivate un burqa (punto, virgola e punto esclamativo).
burq
Ci sta questa femmena, nel centro centrale della fotografia. Ci sta il fratello della femmena, quello che tiene la barba. E ci sta il ragazzo della femmena, dentro il burqa.

“Sorella mia” dice il fratello “non sposerai mai un infedele, che non conosce il santo Corano a memoria!”

Ma il ragazzo della femmena non solo sa parlare in falsetto e sotto il burqa sempra proprio una femmena, ma anche si impara a citare il Corano. L’altro esce pazzo (punto interrogativo, punto e virgola e due punti)

Salutandovi indistintamente… i fratelli Lumiere (apri la parente) che siamo noi (hai aperto la parente? chiudila!)capon

Published in: on dicembre 14, 2017 at 7:51 am  Lascia un commento  
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originalità? non abita più qua! (e in Francia sì?)

(dalla Seconda Lettera dei fratelli Lumière agli italiani)
lum
Carissimi (si fa per dire) tempo fa abbiamo constatato quanta poca originalità ci sia in Italia.

Allargando l’inquadratura agli incassi del 2017 ci accorgiamo che il vostro pubblico è abituato mandar giù roba fritta e rifritta.

  • LA BELLA E LA BESTIA è il remake con attrici/attori in pelle e ossa di un classico Disney, a sua volta ispirato da una fiaba vecchia come il cucco.
  • CATTIVISSIMO ME 3 – Anche qui si continua a spremere lo stesso limone; di Gru e dei suoi gialli amichetti ci siamo veramente saturati.
  • THOR: RAGNAROK – Ancora Asgard? Ancora il Martellone di Thor e il sogghigno di Loki? Ancora Hulk? Ma non se ne può più…
  • FAST & FURIOUS 8 – La cifra 8 dice tutto
  • CARS 3 – Come sopra
  • PIRATI DEI CARAIBI 5 – Come sopra (con l’aggravante di aver speso male un bravo attore come Bardem)
  • IT e ASSASSINIO SULL’ORIENTecc sono dei remake; BLADE RUNNER DI NERO e CINQUANTA SFUMATURE 2049 sono dei sequel…

E la tendenza continuerà, temiamo. Avremo presto le sfumature rossonere? e le guerre stellari dei puffi contro Poirot e dell’orsetto Paddington contro i guardiani della galassia?

Siate originali, parbleu!

La modestia (qualità per cui noi francesi siamo famosi in tutto il mondo) ci impedisce di elencare i capolavori del nostro cinema.

L’importante, ora, è ribadire che da noi l’originalità è apprezzatissima e che siamo così originali perché accogliamo nel nostro paese persone e idee da tutto il mondo.

Dopo l’immagine (che si riferisce a un film delizioso diretto da Sou Abadi, regista iraniana) esemplificheremo il concetto “la Francia accoglie volentieri gli stranieri”
burqa
Ecco qualche nome di scienziati, artisti e scrittori che sono venuti e hanno lavorato in Francia:

Dall’Italia: Leonardo da Vinci, Albert Uderzo e Carla Bruni

Dalla Polonia: Frederic Chopin e Marie Curie (nata Maria Sklodowska)

Dalla Russia: Igor Stravinskij

Dalla Germania:  Jacques Offenbach

Dai Paesi Bassi: Vincent Van Gogh

Dall’Armenia: Charles Aznavour

dalla Grecia: Georges Moustaki

Dalla Romania: Eugene Ionesco e Radu Michaileanu

Dagli Stati Uniti: Josephine Baker

P. S. NON pronunciate mai il cognome della Bakèr come lo pronunciano in America –Béikar– ; fareste la figura del coglione (en francais, –con-)

Published in: on dicembre 12, 2017 at 7:52 am  Comments (1)  
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Dialogo con Garibaldi, mentre i fratelli Lumière giocano a morra cinese…

Mi càpita spesso, dopo il terzo Cartizze, di scambiare qualche parola con Giuseppe Garibaldi.
gar
-Generale, ha visto cosa è successo a Napoli? L’aspirante premier Di Maio che bacia l’ampolla…-

-E ti meraviglia? Qui siamo in Italia, mica in Messico! Questo popolo ha bisogno di Madonne e Santi! Anch’io mi sono inginocchiato devotamente davanti a San Gennaro (come avevo fatto a Palermo, sull’altare di Santa Rosalia). E pensa che io, nella mia qualifica di Dittatore, avevo un potere sconfinato! Più che Cesare e Mussolini messi insieme! Ero il più amato dagli Italiani, altroché Lorella Cuccarini! Se non ho fatto la rivoluzione io, chi credi possa farla?-

A quel punto è intervenuto Auguste Lumière interrompendo la sua discussione con Luis (litigano spesso, sul tema “chi ha avuto l’idea per primo”).

-La rivoluzione? Voi italiens non la farete mai!!! Noi sì: la nostra Grand Revolution ha fatto tremare tout le monde! Voi invece siete i “gattopardi” che cambiano tutto perché nulla cambi. Basti pensare che fate ancora il festivàl di San Remò…-

Garibaldi però non ci stava. Seccatissimo per quel “voi italiani” ha ribattuto che se non c’era lui a Digione chissà come andava a finire.

Ma mia moglie pose fine al diverbio. Preoccupata per me (parlavo con l’attaccapanni) mi svegliò e mi portò a letto. Dove sognai che Garibaldi, entrato trionfalmente a Roma, fondava la Repubblica italiana e convinceva Pio IX a trasferirsi a Napoli.

Nessun garibaldino è stato maltrattato nella stesura di questo post.
digion

Molte delle affermazioni che leggerete in questo post sono DIVERSAMENTE VERE (a volte sono delle bischerrime cazzate)

Conoscete Hugh Grant?

grant In questo caso saprete dirmi se le successive affermazioni sono vere (V) false (F) o Boh (B)

  • parlare male del film MAURICE (1987, di James Ivory) è un atto di omofobia
  • in QUEL CHE RESTA DEL GIORNO (1993, dello stesso Ivory) Hugh interpreta un nazista a cui Brad Pitt incide una svastica sulla fronte
  • in QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE (1994, di Mike Newell) il secondo matrimonio (quello tra Lydia e Bernard) coinvolge tre vescovi cattolici e Rowan Atkinson (nella parte di Mr Bean)
  • nello stesso film si allude al funerale di Pribke; arriva una Valkiria, chiamata Broomhilda, e porta via l’animaccia sua; ma, per un disguido burocratico, invece che nel Valhalla lo scarica direttamente all’inferno, girone pezzidimerda
  • in SIRENE (1994, di John Duigan) Hugh interpreta la parte del paziente Odisseo
  • in RAGIONE E SENTIMENTO (1995, di Ang Lee) interpreta Edward Ferrars (che alla fine diventa prete e sposa Elinor, la maggiore delle sorelle Dashwood); nel film c’è anche Alan Rickman (interpreta il colonnello Brandon); non sarà il solo film in cui Grant e Rickman lavoreranno insieme
  • in L’INGLESE CHE SALI’ SU UNA COLLINA E SCESE DA UNA MONTAGNA (1995, di Christopher Monger) interpreta un cartografo; passa un’intera notte sulla cima del Ffynnon Garw in compagnia di una certa Betty; i motivi per cui detta collina è diventata una montagna sono ancora oggi oggetto di studio
  • in UN’AVVENTURA TERRIBILMENTE COMPLICATA (1995, ancora Newell) interpreta se stesso, beccato dalla polizia di Los Angeles (una frazione di Gallarate) nell’atto di sfruconare una battona
  • in MICKEY OCCHI BLU (1999, di Kelly Makin) viene ucciso con un punteruolo per il ghiaccio da una serial killer psicopatica
  • in NOTTING HILL (1999, di Roger Michell) interpreta William Thacker, giornalista di HORSE AND HOUND (Cavalli e Segugi)
  • in IL DIARIO DI BRIDGET JONES (2001, di Sharon Maguire) contende la protagonista (Renée Zellweger) al più compassato mr. Darcy (Colin Firth); va in gol per primo, ma poi Darcy vince in rimonta
  • in DUE SETTIMANE PER INNAMORARSI (2002, di Mark Lawrence) è George Wade, un miliardario un po’ immaturo sottomesso al fratello maggiore e incapace di scegliersi le cravatte e di parlare con la stampa; sceglie Lucy (Sandra Bullock) prima come consulente legale e poi, rimasto senza un soldo, come moglie
  • in LOVE ACTUALLY (2003, di Richard Curtis) è il Premier britannico (una specie di Tony Blair) e litiga con il Presidente americano per via della guerra in Iraq e per la manata che il Presidente ha stampato sul culo di una cameriera
  • in CHE PASTICCIO, BRIDGET JONES (2004, di Beeban Kidron); vedi sotto
  • in HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO (2005, ancora Newell) interpreta Barty Crouch Jr.; mediante la pozione Polisucco, creata dal prof Snape (Alan Rickman), si sostituisce all’auror Moody e scopre che Bridget Jones è in realtà un avatar dell’Oscuro Signore (Ralph Fiennes)
  • in TRAVAUX (2005, di Brigitte Rouan) è il vicino di casa di Carole Bouquet; la sua apparizione sullo schermo dura circa 10 secondi (si limita a sorridere) e non gli ha procurato alcuna nomination agli Academy Awards
  • in CHE FINE HANNO FATTO I MORGAN? (2009, ancora Lawrence) è Paul, brillante avvocato di NYC e marito infedele; avendo visto quel che non doveva vedere, insieme alla moglie (Sarah Jessica Parker), viene nascosto nel Wyoming dall’FBI
  • in CLOUD ATLAS (2012, dei fratelli Lumiere) è il capo dei Kona e compra l’Inter, ma Massimo Moratti (Tom Hanks) uccide il toro che bevve l’acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò
  • dimenticavo di dire che è stato ospite di MA CHE FREDDO CHE FA (nel febbraio del 2010); questo onore, di poco inferiore al premio Nobel, pone un trionfale sigillo sulla sua carriera

Come al solito ho citato solo i film che ho visto. Lascio agli eventuali lettori il compito di aggiungerne altri, veri o fasulli, e di stabilire in quale ruolo H G abbia dato il meglio di sé.