MANUALE DI SOPRAVVIVENZA (come passare goduriosamente 5 sere)

Uno dei motivi per cui attendevo serenamente la fine del mondo (l’altro era Lapo Elkann) è che, se casca-il-mondo-casca-la-terra, NON C’ERA PIU’ SANREMO

Pazienza, è andata così… Comunque eccovi un MANUALE DI SOPRAVVIVENZA per la settimana prossima

  • martedì 12 – THE UNTOUCHABLES (lo danno su SKY): impagabile la scena in cui il sanguinario Al Capone si intenerisce fino alle lacrime ascoltando RIDI PAGLIACCIO (a guardar bene, in certi momenti più che Al Capone sembra Berlusconi)
  • mercoledì 13 – PHILADELPHIA (sempre su SKY), la sola volta in cui TomHanks mi è sembrato un  grande attore. Volete qualcosa di più leggero? Un dvd a scelta tra LUCI DELLA CITTA’, INCANTESIMO, ARSENICO E VECCHI MERLETTI, BORIS IL FILM e (perchennò?) BASILICATA COAST TO COAST
  • giovedì 14 – COLAZIONE DA TIFFANY, non quello che trasmetterà Canale5 (non si farcisce di pubblicità la snella Audrey) ma il dvd. Se preferite qualcosa di più moderno propongo i dvd di THE TREE OF LIFE, THE AVIATOR, THE PRODUCERS, RADIO AMERICA o I LOVE RADIO ROCK
  • venerdì 15 – L’ARMATA BRANCALEONE. Più lo vedo, più mi convinco che è il culmine della Commedia all’italiana. Dopo si va a sentire buona musica alla Rotonda Sul Pane (mangiando gli arancini di riso).
  • sabato 16 – Rituale convivio tra amici/amiche. Che film vedremo NEL POMERIGGIO prima di metterci a tavola? Io proporrò BROKEN CITY, ma presumo che la parte femminile della ballotta voterà per BLUE VALENTINE, un drammone senza lieto fine. Ma c’è RyanGosling…

Comunque, qualsiasi cosa farete in quei giorni… BUON WEEK ENDabbasso

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Siamo ancora qui, uffa… PER CONSOLARVI elenco 10 buoni motivi per amare la vita

CHE DELUSIONE!!!!!!!!

Abbiamo passato la sera a piazza della Mercanzia, aspettando di vedere da che parte sarebbe caduta la Torre Asinelli.

Se fosse caduta su via Rizzoli pagavo io, se cadeva su Strada Maggiore pagava Mario, se cadeva su di noi non pagava nessuno. Ma non è caduta e abbiamo pagato alla romana.

Comunque ecco la chart (stilata in un momento particolarmente alcolico) delle 10 cose che rendono gioiosa la vita:

  1. Mozart (tutto! Mozart è come il maiale: non si butta niente)
  2. il recioto amarone della Valpolicella (come abbinarlo? rivolgersi per un consiglio al dott. Hannibal Lecter)
  3. studiare un costosissimo sistema per il superenalcoso, DIMENTICARE DI GIOCARLO e scoprire che non avresti vinto niente
  4. sperare in un mondo migliore dove Marcello Dell’Utri dirà finalmente la verità, i cattivi diventeranno buoni e i buoni diventeranno simpatici
  5. in un momento di follia conviviale, tirare fuori antichi giochi di parole (l’apice è l’insettice che fa il mielice, l’oppio è il padre dei vippi, i piedoni sul sabbione lasciano ormone, il luppolo ha mangiato Cappuccettolo Rossolo…) e accorgersi che fanno ancora ridere; anzi, che a tavola c’è chi ti batte (il batuffolo è un basaltolo dal batrampolinolo!)
  6. dopo sogni angosciosi (all’esame di maturità non riesci ad aprire bocca, sei bloccato in ascensore con Calderoli e Borghezio, ti hanno regalato il dvd di SONO IL NUMERO QUATTRO e devi far finta che ti piaccia) accorgersi che era solo un incubo. Che sollievo!
  7. arrivare in ritardo all’appuntamento con Lei/Lui (insomma, la persona amata) e adesso che scusa invento? e Lei/Lui arriva due minuti dopo!
  8. riascoltare GOOD MORNING dal trio Debbie Reynolds, Gene Kelly e Donald O’Connor (“siamo stati male tutta la notte, ma ora è mattina…)
  9. Cantare in coro CIELITO LINDO dopo il terzo giro di Corona Extra (allego testo)
  10. Augurare BUON NATALE a tutti, amigos de siempre y de la ultima hora!!

testo
 

UN BUON MOTIVO per desiderare la FINE DEL MONDO

lapo

cosa devo mettere nella valigia?

Porterò certamente due romanzi nuovi (quello di Silvia Avallone e quello di Antonio Pennacchi, che si sono contesi il Premiostrega); e aggiungo 3 libri che ho letto mooooolto frettolosamente in passato e adesso (che ho tanto tempo a disposizione) voglio rileggere con calma:

  • LE NEBBIE DI AVALON (Marion Bradley): era un “testo jolly” per BOOKLAND, ma alla fine dell’anno la stessa classe che l’aveva proposto lo bocciò
  • SIPARIO, L’ULTIMA AVVENTURA DI POIROT (Agatha Christie): diversamente da Conan Doyle, lei è riuscita a seppellire il suo detective.
  • I DIALOGHI DEGLI AMANTI (Francesco Alberoni): maldestro (almeno a una prima lettura) tentativo letterario di un sociologo.

Non porterò con me, invece, IL LIBRO DELLE ANIME. L’autore della BIBLIOTECA DEI MORTI ha allungato il brodo del primo romanzo per questo insulso sequel e (temo) prepari altre centinaia di pagine sul tema: ci sarà la fine del mondo (a mezzo asteroide) per il 9 febbraio 2027?

Credetemi sulla parola: non vale la pena di leggerlo, nonostante il battage pubblicitario che lo ha accompagnato.

film di novembre

Ne ho visti parecchi in questo grigio mese, ma nessuno che mi sia piaciuto tantissimo.

Comincerò col migliore, poi ricorderò gli altri alla rinfusa.

CAPITALISM, A LOVE STORY (vedi post del 12nov) è un documentario, più che un film vero e proprio. Infatti non ci sono attori e molte scene sono in presa diretta. Andava accorciato, ma per proiettarlo nelle sale (facendo pagare il biglietto) lo hanno contrabbandato per film, con una lunghezza (2 ore) esagerata. Comunque il meglio del mese.

GLI ABBRACCI SPEZZATI mi ha un po’ deluso. Non è il miglior Almodovar, né il peggiore (il peggiore essendo La mala education). Troppo lungo anche questo. Ho gradito la citazione di Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Lo rivedrò?

Merita la sufficienza (ma niente di più) CADO DALLE NUBI, con il comico Checco Zalone usato male. Le gaffes del campagnolo meridionale a Milano erano già vecchie ai tempi di Totò e la malafemmina. Ho apprezzato Ivano Marescotti nel ruolo di un burbanzoso capoccia leghista che strabuzza gli occhi scoprendo che la Sacra Ampolla (invece che d’acqua sorgiva) è piena di urina. Indovinate di chi.

NEW MOON. In un’aula scolastica il prof (accortosi che nell’ultimo banco si chiacchiera) crede di cogliere in castagna l’alunno Cullen. “Ripeti gli ultimi versi!” E quello, senza battere ciglio (sono quasi cent’anni che ascolta le stesse lezioni), snocciola: “Qui troverò riposo e potrò scrollare da questo stanco corpo il giogo delle avverse stelle. Occhi, guardatela per l’ultima volta! E voi, labbra, custodi del respiro, suggellate con un bacio il vostro contratto eterno con la morte!”

Fa piacere sentir citare Shakespeare. Ma il guaio è che NEW MOON prosegue per altre due ore, tra espressioni perplessamente tetre (Bella), cupamente tetre (Edward) e ottusamente tetre (Jacob). Per vedere qualche sorriso aspettate il prossimo film. L’interpretazione migliore, secondo me, è quella di Dakota Fanning (vampiretta 15enne, glaciale e perfida): bella forza, ha girato più film lei che i 3 porcellini protagonisti messi insieme!

Vedere Berlusconi che muore schiacciato dalla cupola di San Pietro può essere divertente. Ma poi ci pensi e ragioni: “Ti pare che uno così aspetta la morte pregando accanto al papa? Nell’eventuale apocalisse sarebbe il primo a infrattarsi nell’arca dei cinesi! Oppure aspetterebbe la fine del mondo in un’orgia di 120 giorni a villa certosa!” Perciò esci dalla sala in cui hai subìto 159 minuti di 2012 e chiedi indietro i soldi.