In memoria di Guidobaldo Maria Riccardelli (1938 – 2015)

Ed ecco Fantozzi, la nostra merdaccia!!!! Che cosa vuol dirci della CORAZZATA KOTIOMKIN?
vestri

Published in: on settembre 5, 2015 at 6:32 pm  Lascia un commento  
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4 verticale. Premio per cui sono stato nominato. (contiene acute osservazioni sul genere “commedia” e sulla virtù della modestia)

Di 13 lettere. Facile: L-I-E-B-S-T-E-R A-W-A-R-D

E’ stato Giorgio Berruto a segnalare questo bloggaccio. Lo ringrazio sentitamente.

Purtroppo sono in un momento molto incasinato e non ce la faccio a proseguire questa catena di sant’antonio.

In particolare, mi riesce difficile concentrarmi per proporre nuove domande. Quelle buone sono già state formulate e mi vengono in mente solo cazzate, tipo se tu fossi cannibale, quale attrice/attore vorresti mangiare e con quale condimento?

Meglio aspettare giorni migliori…

Ma voglio almeno rispondere alle 10 domande che il sullodato Giorgio mi ha proposto

  1. Regista preferito: BILLY WILDER. Se restringo la scelta a quelli in attività: MARTIN SCORSESE.  Se restringo agli italiani in attività: PAOLO VIRZI’
  2. Regista che trovo difficilmente digeribile: LARS VON TRIER
  3. Un grande attore può diventare un grande regista? Gli esempi non mancano: CHARLIE CHAPLIN, ORSON WELLES, WOODY ALLEN, ROBERT REDFORD, CLINT EASTWOOD, WARREN BEATTY... Penso che un attore sappia capire gli altri attori, se non è un narciso.
  4. La bravura degli attori conta? Claro que sì… provate a immaginare VIALE DEL TRAMONTO interpretato da Ezio Greggio (al posto di William Holden) e da Sabrina Ferilli (al posto di Gloria Swanson). Sarebbe un incubo!
  5. Grande libro – grande film? Qualche esempio: CASA HOWARD (Ivory 1992) IL GATTOPARDO (Visconti 1963) DRACULA (Coppola 1992) ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (Wright 2005) IL SIGNORE DEGLI ANELLI (Jackson 2001-2003) IL GIORNO DELLA CIVETTA (Damiani 1968) 
  6. TOP 10. La lista cambia continuamente, perché col tempo cambia la mia sensibilità… Butto giù senza pensarci troppo: VIALE DEL TRAMONTO – BARRY LYNDON – IL GRANDE SONNO – A QUALCUNO PIACE CALDO – BLADE RUNNER – APOCALYPSE NOW – LADRI DI BICICLETTE – QUARTO POTERE – I SETTE SAMURAI – IL PADRINO
  7. La colonna sonora può essere un protagonista decisivo. Pensate a IL TERZO UOMO (Reed, 1949). Anche IL PADRINO e IL SIGNORE DEGLI ANELLI devono buona parte del loro fascino alla colonna sonora.
  8. Generi sottovalutati. Penso che bisognerebbe superarlo questo termine… Pensate al genere commedia: mette insieme storie diversissime (VICTOR VICTORIA, JUNO, MATRIMONIO ALL’ITALIANA, COLAZIONE DA TIFFANY, THE MILLIONAIRE, PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO…). Generalmente viene considerato “commedia” qualsiasi cosa in cui la prima attrice alla fine bacia il primo attore. E’ sempre stato sottovalutato, secondo me, il genere COMICO, da Groucho Marx a Fantozzi.
  9. Nel cinema di domani mi aspetto molto dai film di animazione. Pensate a quali delizie sono stati UP, RANGO, CATTIVISSIMO ME, WALL-E, TOY STORY 3, SHREK, CORALINE…
  10. Cos’è importante per un blogger cinefilo? LA MODESTIA. Siamo un po’ presuntuosi, con il pollice in su e in giù come Nerone al Colosseo…

BAH… provo a definire i film BAH

Ci sono i capolavori, i migliori di ogni tempo, gli indimenticabili, quelli da non perdere.

Ci sono i peggiori, le inqualificabili fetecchie, i primatisti mondiali dell’obbrobrio.

E ci sono le vie di mezzo.

I FILM BAH. Quelli che hanno pregi e difetti che li fanno restare in bilico. Con qualche lode e qualche infamia. Che avrebbero potuto essere una delizia, ma hanno mancato il bersaglio. Faccio 3 esempi.

  • UPSIDE DOWN (uscito in Italia nel 2013) – Interessante l’idea di base. 2 pianeti speculari: Mondodisopra (dove dominano bellezza, eleganza, progresso scientifico e si balla il tango) e Mondodisotto (brutto, deteriorato, pieno di lavoratori fantozzianamente infelici). Un romeo del mondodigiù ama una giulietta del mondodisù. Ma il finale delude: esageratamente ottimista (non solo Romeo e Giulietta non muoiono, ma i Montecchi e i Capuleti si abbracciano festosamente).
  • THE BUTLER (UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA, uscito in Italia nel 2014) – Capisco che sia piaciuto ai liberals americani (il razzismo viene progressivamente sconfitto dalla democrazia e dai presidenti, da Eisenhower a Obama). A me un po’ meno: trovo poco convincente il rapporto tra Cecil Gaines e suo figlio Louis. E poi è lungo, troppo lungo…
  • MIRROR MIRROR (2012, uscito in Italia col titolo BIANCANEVE) – Rivisitazione della famosa favola (conflitto matrigna-figliastra con la partecipazione speciale del Principe azzurro). Bellissimi i costumi, divertente il personaggio di Lord Brighton, interessante lo scambio di ruoli tra Biancaneve e il Principe (è lei che libera lui dall’incantesimo baciandolo). Ma la bianconevosa protagonista è loffia, molto meno simpatica della regina cattiva. E quel balletto Bollywood… BAH!

Volete segnalarmi altri casi di Bahismo, lettrici/lettori miei? upsidebutlermirror

Published in: on aprile 20, 2014 at 5:47 pm  Comments (5)  
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il drammone di un russo, la commediola di un Genovesi

Ispirandosi molto liberamente al dramma firmato da Goethe, questo FAUST è ambientato in un mondo cupo e infelicissimo che sembra già l’Inferno o almeno la sua anticamera. 

Tutti (o quasi) hanno sempre fame, vanno a impegnare le poche gioie da un usuraio (il diavolo) e si ubriacano in una sordida bettola. Sono tutti vestiti male, tranne una misteriosa dama (interpretata da H. Schygulla) che dice di essere la moglie dell’usuraio-diavolo; il quale si aggira instancabile tra la folla ed esibisce davanti alle donne (che si fingono scandalizzate) la propria oscena deformità.

“Credete che all’Inferno vadano solo i cattivi, ma ci vengono anche i buoni” è una delle sue battute.

E il dottor professor Faust è buono?

  • Uccide in una rissa il fratello di Margherita (involontariamente, ma l’omicidio resta omicidio) e non sembra oppresso dal rimorso, tanto è vero che inizia SUBITO a corteggiare Margherita
  • La seduce, con l’aiuto del diavolo (Margherita non vedeva l’ora di essere sedotta, per la verità) e dopo una notte d’amore SE LA SQUAGLIA, pur sapendo che lei rischia una condanna a morte per matricidio (resta il dubbio che la vecchia sia morta davvero: il diavolo non dà certezze, ma solo DUBBI)
Diciamo che Faust è l’INSODDISFATTO per definizione. Appena ottiene qualcosa se ne va.
Per questo motivo il contratto firmato col sangue (la sua anima apparterrà al diavolo se avrà ricevuto anche solo un attimo di felicità) non sarà onorato: Faust non è mai contento e prosegue all’infinito nella sua ricerca. Dopo aver preso a pietrate il diavolo, si allontana tra i geyser e i ghiacciai dell’Islanda in un finale veramente epico.

Punto e a capo. Sabato un amico mi segnala che in un film appena uscito cantano MA L’AMORE NO. Sa che questa canzone mi è molto cara.

Era la canzone preferita di mia madre. Ancora adesso non posso sentirla senza commuovermi. Ma sarò scemo?

Perciò sono andato a vedere LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA. Avrebbero potuto intitolarlo FANTOZZI SI SPOSA, in quanto il protagonista colleziona figuracce dal primo all’ultimo giorno.

Ogni tanto urla NOOOOO verso la macchina da presa, come chiedendo al regista di tagliare la scena. La serie dei suoi disastri è talmente fantozziana (il cane finito nella betoniera mi ha fatto ricordare il cagnolino della sig.na Silvani nel ristorante giapponese) da far sospettare che, tra 20 anni, la splendente sposina (interpretata da C. Capotondi) finirà col somigliare alla signora Pina.

E il resto è silenzio…

fabio