I TERRIBILI 5 (nel senso che peggiori di così non si può). Ma prima, con el permiso de la autoridad y si el tiempo no lo impide, alcune SMENTITE UFFICIALI

Prima di elencare i candidati al premio CHIAVICA D’ORO 2014, devo smentire quanto segue:

  • smentisco di aver chiesto la GRAZIA al presidente Napolitano in relazione alla multa inflittami per divieto di sosta in data 11 febbraio u. s. (io rispetto le decisioni della magistratura e pago le multe)
  • smentisco di essere quello che dà nomi danteschi alle ondate di calore; io sceglierei altri nomi (polenta e baccalà, salsiccia alla griglia, bucatini all’amatriciana, BAR-B-Q…)
  • smentisco di aver proposto di allargare il Canal Grande (demolendo ovviamente il ponte di Rialto) per permettere alle navi da crociera di arrivare alla stazione di S. Lucia e di adibire a maxi parcheggio piazza San Marco (lo ha proposto Alessandro Robecchi su IL FATTO QUOTIDIANO)
  • smentisco di aver visto il film TULPA: l’ha visto il mio amico imolese Lolli (che l’ha giudicato una fetenzia al quadrato; in base al suo parere e alla parodia di Stefano Disegni sull’ultimo numero di CIAK penso proprio che lo candiderò al PREMIO CHIAVICA per il peggior film italiano dell’anno)

Ciò premesso, ecco i 5 ORRIBILI come sono usciti dalla fase eliminatoria. Li elenco in ordine alfabetico e invito gli eventuali lettori di questo postaccio a valutare la loro cagnaggine in base alla ormai nota SCALA

  1. Boldi Massimo
  2. Calà Jerry
  3. Greggio Ezio
  4. Vaporidis Nicolas
  5. Volo Fabio

P. S. Checco Zalone, Alessandro Siani e Fabrizio Biggio hanno vivacemente protestato per non essere stati inseriti nella lista dei candidati al Premio. Ma non hanno ancora smerdat interpretato abbastanza film.

Problema. Tra il Lombardo e il Toscano chi è più cane?

Riassunto delle puntate precedenti. GREGGIO, VAPORIDIS e VOLO sono ammessi alla finale del PREMIO CHIAVICA ALLA CARRIERA.

Tra CALA’ e DE SICA è ancora incerto il ballottaggio.

Ma oggi si affrontano due cagnoni di notevole stazza. Chi passerà il turno?

  1. Sono personaggi televisivi che (ahinoi) sono approdati sul grande schermo. Forse ignorando che una gag che fa ridere il pubblico televisivo (abituato ad accontentarsi di poco) al cinema perde sapore.
  2. La loro comicità si basa prevalentemente sull’accento regionale. A un certo pubblico non piace la lingua italiana. Si preferisce il dialetto, la trivialità da paesello, lo sberleffo da bar sport (vammorìammazzato, mimportaunasega, vadaviaiciapp…)

Cominciamo dal Lombardo (è nato a Luino). Dopo aver imperversato per decenni nelle tv private ha arricchito il panorama cinematografico italiano con più di 50 filmuzzi (SCUOLA DI LADRI, MIA MOGLIE E’ UNA BESTIA, A SPASSO NEL TEMPO e innumerevoli cinepanettoni).

Che voto gli daremo, dal 10 (cagnaggine mostruosa) allo ZERO (in fondo in fondo è bravo)?boldi

L’antagonista è il Toscano (più precisamente, fiorentino). Anche lui divetto televisivo. Ha cercato di far ridere in una dozzina di film (da BAGNOMARIA, in cui ha diretto se stesso, a NATALE IN SUDAFRICA).

Sinceramente avrei potuto mettere Pieraccioni al suo posto, ma un filino di talento in più il Pieraccioni ce l’ha… e poi NON ha partecipato a quell’infamia di AMICI MIEI – COME TUTTO EBBE INIZIOgiorgio

LOTTA TRA TITANI (Ezio Greggio vs Luca Barbareschi): chi dei due è più cane?

Alla finale del PREMIO CHIAVICA parteciperanno FABIO VOLO e NICOLAS VAPORIDIS.

Tra JERRY CALA’ e CHRISTIAN DE SICA è ancora aperta la tenzone.

Un quarto finalista uscirà dalla coppia Greggio (7aprile1954) e Barbareschi (28luglio1956). Mi rendo conto che per narrare le loro imprese mi servirebbero la penna di Shakespeare, l’inchiostro dell’Ariosto e l’orinale di D’Annunzio, ma ci proverò lo stesso. Dopo le immagini.

ezioluab Mi chiamo Greggio, Ezio Greggio. Ho dapprima dedicato la mia creatività e il mio humour al mondo della tv, dove trovi centinaia di belle fighe pronte a dartela per una raccomandazione. Poi ho scoperto che detto fenomeno si verifica anche nell’ambito cinematografico… e mi ci sono fiondato.

Tra le perle della mia carriera vorrei citare (tra le tante) MIRACOLO ITALIANO (1994) e 2001 – A SPACE TRAVESTY (2000).

Non li avete visti? Peggio per voi!!!!

E sono anche un regista: la modestia (sono famoso nel mondo per la mia modestia) mi impedisce di elencare tutti i film che ho diretto… tranne l’ultimo, BOX OFFICE 3D – IL FILM DEI FILM presentato alla Mostra di Venezia.

In realtà, era solo uno scherzo. Ho voluto mandare un mostro alla Mostra!!! Divertente, vero?

My name is Barbareschi, Luca Barbareschi…. (so più parole inglesi di Greggio, ma non voglio strafare). Ho avuto momenti difficili: sono stato mangiato in CANNIBAL HOLOCAUST, fucilato in IN NOME DEL POPOLO SOVRANO e sputtanato da Sandro Bondi.

But (visto che so l’inglese?) I’m a director too (sono anch’io un regista, traduco per i non poliglotti) e ho diretto me stesso, che sono il mio attore preferito, ne IL TRASFORMISTA.

Last but not least sono anche un uomo politico (tié, Greggio!) e adesso, resosi vacante il posto di leader della destra MI AUTOCANDIDO. Perché no? Sono un attore eccelso e il discorsetto che quel guitto ha pronunciato l’altra sera io l’avrei interpretato dieci volte meglio.

premio CHIAVICA D’ORO ALLA CARRIERA al peggior attore italiano: prime candidature

Mentre resta aperta la tenzone sulla PEGGIORE ATTRICE italiana (c’è tempo fino alla mezzanotte del 31/12…) dichiaro aperta la stagione di caccia la selezione dei peggiori attori viventi.

I criteri sono analoghi a quelli della categoria femminile. Si fronteggeranno coppie di cani attori coetanei, escludendo coloro che hanno meno di 10 titoli nella fedina penale nel curriculum.

Si adoprerà la seguente SCALA DI CAGNAGGINE:

Grado 0 – In fondo in fondo non è un cane

Grado 1 – Lo è, lo è (magari poco, ma lo è)

Grado 2 – Non chiamatelo CANE, i cani potrebbero offendersi

Grado 3 – Orrendo

Grado 4 – Orrendamente orrendo

Grado 5 – Primatista assoluto di orrendità

Grado 6 – Al di là di ogni paragone di cagnaggine

Grado 7 – Non ci sono parole sul vocabolario in grado di descriverlo; bisogna inventare qualche insulto particolarmente sanguinoso

Grado 8 – Se Dante tornerà a scrivere l’INFERNO (così, tanto per rintuzzare Dan Brown) aggiungerà un girone apposta per questo CAGNACCIO, laggiù in fondo….

Grado 9 – Se qualcuno ve ne parla bene FATELO INTERDIRE

Grado 10 – Aaaaaaaarghhhhhh, aiutoooo!!!!!! Chiamate subito Peter Cushing con un crocifisso e un appuntito paletto di frassino!!!!

In questo primo turno eliminatorio INVITO CALDAMENTE (no, niente caldamente: c’è troppa afa) a dare un voto complessivo ai primi 2 candidati.

Dopo le immagini, se vi interessa, aggiungerò i film che ho visto. Per la serie VNAV (Vorrei Non Averli Visti).bovavolo
Inordinealfabetico

  • Bovaraoul. Personaggio più televisivo che cinematografico, ha comunque occupato il grande schermo con capolavori epocali quali MUTANDE PAZZE (1992), LA LUPA (1996), ALIEN vs PREDATOR (2004), SCUSA MA MI FAI CAGARE (2008), LA NOSTRA VITA (2010), NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (2011) e IL RITORNO DEGLI IMMATURI (2012).
  • Volofabio. Anche questo nasce in tv ma, per ragioni a me ignote, esordisce nel cinema con CASOMAI (2002), MANUALE D’AMORE 2 (2007), BIANCO E NERO (2008), MATRIMONI E ALTRI DISASTRI (2010), IL GIORNO IN PIU’ (2011) e STUDIO ILLEGALE (2013).

Puntate!

Mirate!

FUOCO!!!!!

Published in: on luglio 24, 2013 at 12:39 pm  Comments (8)  
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Demi vs Margherita

Questa volta metto a confronto due attrici nate entrambe nel 1962

Anyone younger? La volta prossima proporrò una coppia di trentenni….

Cominciamo (sempre per ospitalità) da Demetria Guynes, in arte Demi Moore.

La sua filmografia comprende opere di buon livello e clamorosi bidoni, cosa che le ha procurato alcuni RAZZIE AWARDS (che sono gli Oscar al contrario)

  • GHOST (1990; Molly è inconsolabile per l’uccisione del suo adorato Sam; il quale riesce a comunicare con lei e l’aspetterà in paradiso)
  • CODICE D’ONORE (1992; Joanne, capitano di corvetta, è incaricata dall’U.S. Navy di indagare su un fattaccio successo a Guantanamo; l’uniforme le sta da dio)
  • PROPOSTA INDECENTE (1993; fresca sposina, Diana è insidiata da un miliardario; “un milione di dollari per una notte”, roba che neanche Silvio; nomination al RAZZIE, ma il “premio” andò a Madonna)
  • RIVELAZIONI (1994; Meredith, alto papavero di una megaditta, cerca di farsi Tom, che è anche sposato; siccome lui non ci sta, lo accusa di molestie sessuali; la sozzona sarà sbugiardata)
  • LA LETTERA SCARLATTA (1995; Hester, nella Boston dei Fondatori, resta incinta del Reverendo; scordatevi del romanzo, perché il finale è clamorosamente diverso; nomination al RAZZIE)
  • STRIPTEASE (1996; Erin, spinta dalla necessità, si spoglia su un palcoscenico di Miami; le riunioni del mio condominio sono più erotiche dei suoi numeri; dopo tanti tentativi arriva il RAZZIE, pienamente meritato)
  • SOLDATO JANE (1997; il tenente Jordan vuole entrare nei famosi NAVY SEALS; i comandanti della Marina fanno di tutto per impedirglielo; lei è tosta e alla fine andrà a combattere nel deserto della Libia; secondo RAZZIE)
  • MARGIN CALL (2011; Sarah è un pezzo grosso di una megabanca sull’orlo del precipizio -le allusioni a Lehman Brothers sono evidenti-; un ruolo ben interpretato in un film che rivedo con molto interesse)

ghost
Passiamo alle interpretazioni dell’italiesca Margherita Buy. Cito qui solo i film che ho visto, lasciando a chi passasse di qui la libertà di segnalarne altri.

  • MALEDETTO IL GIORNO CHE T’HO INCONTRATO (1992; Camilla, attrice un po’ schizzata, conosce un musicologo -Carlo Verdone-; ritrovatisi in Inghilterra, dove lui raccoglie materiale per una biografia di J. Hendrix, lei ne combina di tutti i colori)
  • PRESTAZIONE STRAORDINARIA (1994; Clara è quella che Giacobazzi definisce “trentenne d’assalto”; tenta di sedurre un sottoposto: sembra la risposta italiana a RIVELAZIONI -vedi sopra- ma il finale è diverso)
  • VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE (1996; Olga, da giovane, si prese qualche libertà in località Porretta Terme -c’era andata per questioni ginecologiche-; buon ruolo in un romanzo che mi piace pochissimo)
  • CATERINA VA IN CITTA’ (2003; Agata è la moglie, apparentemente tonta, di un professore velleitario e instabile -Sergio Castellitto-; alla fine il prof se ne va di casa, ma va bene così…)
  • IL CAIMANO (2006; Paola è la moglie infelice di un produttore -Silvio Orlando- che vuol fare un film su Voi-sapete-chi; il progetto va a puttane e Voi-sapete-chi anche)
  • COMMEDIASEXI (2006; Dora è la moglie ipocondriaca dell’autista di un deputato sozzacchione; l’autista diventa un personaggio del gossip -va anche da Vespa- e Dora butta via tutte le medicine)
  • GIORNI E NUVOLE (2007; un imprenditore -A. Albanese- scende dalle stelle alle stalle; sua moglie Elsa rimane con lui: questo è amore, cazzo!)
  • LO SPAZIO BIANCO (2009; Maria -non più giovanissima- ha partorito precocemente una bambina; lunghe silenziose attese e bellissimi primi piani filmati da Francesca Comencini)
  • MATRIMONI E ALTRI DISASTRI (2010; Nanà, single, sorella maggiore di una scemotta; deve organizzare il matrimonio tra la scemotta e un volgarone -F. Volo-; scopre che il volgarone non è poi così male)
  • HABEMUS PAPAM (2011; una psicoanalista si occupa di un vecchio -M. Piccoli- che voleva tanto fare l’attore, ma gli è toccato un mestiere che lo riempie di panico)
  • MAGNIFICA PRESENZA (2012; Lea era un’attrice; uccisa dai fascisti nel 1943, rimane come fantasma in una palazzina di Monteverde e insegna a un aspirante attore -E. Germano- a sbloccarsi)
  • IL ROSSO E IL BLU (2012; Giuliana è la preside di un liceo romano dove non funziona neanche la fotocopiatrice, manca la carta igienica ecc; tanto stress; meno male che a casa l’aspetta Gene Gnocchi che cucina con tanto amore)

fantasma

Funerali, matrimoni e altri disastri

Sono andato poche volte al cinema in questo mese. Sono molto preso dal gioco di BOOKLAND e da altre iniziative (ne riferirò la prossima volta).

Alcuni film mi sono piaciuti talmente poco che non voglio sprecare tempo a recensirli.

Altri mi hanno lasciato perplesso (tipo Agorà): ci penserò su e poi scriverò.

Oggi voglio dedicare qualche riga a DEPARTURES e a MATRIMONI E ALTRI DISASTRI.

OKURIBITO (Departures) è un bel film giapponese, molto poetico, premiato dall’Academy Award nel 2009 (miglior film straniero).

C’è l’omaggio (molto orientale) alla sacralità della morte, ma c’è anche il dramma della disoccupazione.

Suonava il violoncello in un’orchestra sinfonica il giovane Daigo. L’orchestra è sciolta (la crisi c’è anche là) e lui accetta con molta riluttanza il lavoro (molto ben remunerato, e si capisce perché) di “tanatoesteta”, addetto alla ripulitura, rasatura e abbellimento dei cadaveri. Dopo ogni “trattamento” si lava con minuziosa, quasi rabbiosa, precisione ogni parte del corpo.

La dolce sposina lo lascia (poi tornerà) e gli “amici” lo evitano. Non è un mestiere “onorevole”, gli dicono. Ma lui va dritto per la sua strada. Preparate i fazzoletti per l’ultima scena.


Torniamo in Italia con una commedia ambientata a Firenze.

Vigilia di nozze per Beatrice, che però deve recarsi a Los Angeles per lavoro (scopriremo, da alcuni particolari legati al calcolo dei fusi orari, che c’è un inghippo) e la sorella single (interpretata da Margherita Buy, 48 portati molto bene) deve pensare (malvolentieri) a tutto: ricevimento, lista di nozze, incontro con il parroco…

Scoprirà molte cose:

  • che il suo futuro cognato (Fabio Volo) è un cafone (cellulare acceso durante la Tosca!), ma non è tanto carogna come sembrava
  • che c’è un imbarazzante segreto nella vita di sua madre (Marisa Berenson) e di suo padre (Beatrice è veramente sua sorella?)
  • che lei si riteneva ERRONEAMENTE priva di fascino, visto che a turno si innamorano tutti di lei

Una commedia garbata, bene interpretata dalla Buy. C’è anche Luciana Littizzetto (sempre brava) in un ruolo di contorno.