il più famoso degli APEG?

Non so voi. Io sostengo che questo attore avrebbe potuto essere un grande. Lo abbiamo visto recitare (in modo più che convincente) in film diretti da

  • FELLINI
  • LATTUADA
  • MONICELLI
  • SCOLA
  • ZAMPA
  • COMENCINI
  • NANNI LOY
  • EDUARDO DE FILIPPO

Dopo le immagini elencherò qualcuna delle sue interpretazioni migliori (dove ha dimostrato, come ho detto, di essere un vero attore) e delle ciofeche più orrende, dove (spesso dirigendosi da solo) ha gettato il suo talento nel cesso.

Apro una parentesi. Certi attori vengono dal teatro e si vede.
Di Ernesto Calindri e del suo raffinato  mestiere ho già parlato.
Aggiungo il grande Gino Cervi, che anche quando faceva Peppone o la pubblicità di Vecchia Romagna ecc si sentiva la scuola di Ruggero Ruggeri.
Chi invece viene dall’avanspettacolo finisce spesso nel trash.
Chiusa parentesi. albertalbdifficilealbesordi
Quale, secondo voi, il meglio e il peggio?

Tra i film migliori suggerisco LO SCEICCO BIANCO, I MAGLIARI, IL VEDOVO, TUTTI A CASA, IL MAESTRO DI VIGEVANO (Federico dixit), IL BOOM e UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO (ma aggiungetene voi, e vi ringrazierò).

Tra le interpretazioni peggiori (e qui si fa davvero fatica a scegliere) cito

  • IL GIOVANE LEONE
  • IL MALATO IMMAGINARIO (e pensare che si poteva lavorare di fino su un personaggio così)
  • IN VIAGGIO CON PAPA’
  • SONO UN FENOMENO PARANORMALE (forse il peggiore di tutti)
  • UN TASSINARO A NEW YORK (mah, direi che questo è ancora peggio…)
  • TUTTI DENTRO (qui si poteva fare un capolavoro; Sordi poteva anticipare Antonio Di Pietro… e si è limitato a fare qualche inutile smorfia)

Che dire? Se c’è l’Inferno degli Attori (ho ipotizzato il Paradiso qualche giorno fa) a lui potrebbe capitare la pena di recitare in un film comico (dove il tempismo è tutto) e dimenticare sempre le battute.

Ma, conoscendo il tipo, l’Inferno riuscirà a trattenerlo in eterno? Qualche furberia, qualche spintarella, qualche raccomandazione di Gianni Letta…

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Vite d’artista. (parallele? di fatto non si sono incontrate)

Metto a confronto due attori italiani.

Quasi coetanei (hanno riempito, in modi diversi, il secolo XX). Li indicherò con le lettere E e A.

E nasce a Certaldo.

A nasce a Roma.

E inizia giovanissimo (nel 1929) la sua carriera teatrale. Goldoni, Ionesco, Plauto, Shiller, Pirandello, Moliere etcetera. Dotato di una presenza (che non definisco magnifica per non plagiare Ozpetek) e di un’impeccabile dizione, lavora con Visconti, Gassman e Tino Carraro.

A viene scartato dall’Accademia dei Filodrammatici per il suo accento troppo romanesco. Inizia a lavorare nel teatro leggero (1937, compagnia di Aldo Fabrizi e Anna Fougez) e poi alla radio. Le macchiette radiofoniche del Conte Claro e di Mario Pio lo rendono popolarissimo.

E lavora anche nel cinema. Tra il 1939 e il 1989 compare in più di 60 film. Tuttavia il grande pubblico lo conosce soprattutto per gli spot del Chinamartini e di un digestivo a base di carciofo.

A, invece, non lega la sua fama alla pubblicità. Interpreta invece più di 100 personaggi tra il 1951 e il 1995. Gioca a scopone, pilota macchine volanti, cerca un amico in Africa, vende armi, combatte in diverse guerre, è detenuto in attesa di giudizio… ma il discorso diventa complesso. Magari lo approfondirò la volta prossima.

E sale al Paradiso degli attori nel 1999.

A fa lo stesso (ma ne siamo sicuri?) quattro anni dopo.
scopone
cali

Published in: on agosto 4, 2014 at 9:26 am  Comments (1)  
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