film visti in Novembre (alcuni belli, altri meno); prima però vi ragguaglio sul TORNEO CHIAVICA: già deciso il Premio alla Carriera

L’anno 2013 va verso la sua fine. Sicuramente vedrò altri filmacci degni almeno di una nomination.

Però qualcosa è già certa.

PREMIO CHIAVICA PER IL PEGGIOR ITALIANO VIVENTE: assegnato a EZIO GREGGIO per il suo fondamentale apporto (come attore e come regista) a farci disprezzare in tutto il mondo!!!!

(parliamo di cinema, naturalmente; se dovessimo allargare il discorso ad altri settori, ci sarebbero molte chiaviche da premiare)ezio

PREMIO CHIAVICA PER LA PEGGIOR ATTRICE ITALIANA: ancora non assegnato; sono in ballottaggio (a pari demerito) VALERIA MARINI e  MANUELA ARCURI
marinisangue
Essendo il Trofeo indivisibile (è un portacenere di infima fattura, con la scritta: ME LE SO’ ARRUBBATE A LE TAVERNE DE LU GRAN SASSE) invito le amiche/amici che visiteranno questo post a ROMPERE LA PARITA’.

Magari utilizzando la Scala di Cagneria da me precedentemente studiata (per evitare ulteriori parità)

PEGGIOR FILM DEL 2013: l’anno non è ancora finito; comunque ci sono già 3 pretendenti al titolo, AFTER EARTH, WORLD WAR Z e HANSEL&GRETEL

Qualche riga sui film visti lo scorso mese

  • OH BOY, UN CAFFE’ A BERLINO – Storia amara sulla precarietà e sull’assenza di valori nella Germania moderna. Niko (“uomo senza qualità” come il musiliano Ulrich) si aggira infelice nella metropoli e non gliene va bene una. Non riesce neanche a bersi una tazza di caffè. Un’altra volta vieni in Italia, Niko.
  • SOLE A CATINELLE – Niente da aggiungere a quanto già detto. Checco è simpatico, ma se qualcuno torna a dirmi che anche Totò usava i giochi di parole per far ridere, replicherò MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!
  • STAI LONTANA DA ME – Commediola copiata (battuta per battuta) dall’originale francese. La Angiolini e Brignano se la cavano. E pensare che ero andato a vederlo per poterli massacrare!
  • THOR 2Giocattolone per grandi e piccini (più per piccini). Se non ci fosse Loki a mettere pepe nella storia con i suoi inganni, sarebbe solo una brutta copia del Signoredeglianelli: il desolato Dark World sembra Mordor (solo che ti capita di sentire lo squillo del telefonino), gli Elfi Oscuri fanno quello che facevano gli Orchi davanti a Minas Tirith (muoiono tutti) e la loro astronave crolla come la Torre di Barad-Dur.

In conclusione, votate contro Valeria o contro Manuela?

due commedie all’inizio della primavera

Ho preannunciato la recensione di HAPPY FAMILY il 27/3 e oggi, vista l’ultima fatica (?) di Carlo Vanzina (LA VITA E’ MERAVIGLIOSA), metto insieme le due commedie. Due piccioni con un post.

Cominciamo dal pirandelliano HAPPY FAMILY.

Un milanese (Fabio de Luigi) sta scrivendo la sceneggiatura di un film. Dev’essere un film d’Autore… che però incassi!” ammicca, rivolto agli spettatori. Immagina 8 personaggi divisi in 2 famiglie, intreccia i loro destini (e loro si rivolgono a lui, protestando perchè non hanno abbastanza rilievo né battute significative) e si innamora di una di loro, giovane pianista.

Alla fine spegne il suo computer, ribadendo che tutto quello che gli spettatori hanno visto è unicamente frutto della sua fantasia.

C’è una sorpresina finale (che questa volta non vi rivelo, tanto è prevedibile).

Complessivamente gradevole il film di Salvatores, anche se qualche personaggio è decisamente inutile (la nonna, ad esempio); ma gli attori (di testro o di cinema) devono pur campare.

Nel caso di LA VITA E’ MERAVIGLIOSA è inutile lo stesso film!

Due grandi attori (Gigi Proietti e Salemme) sprecati in una storia banale.

Molte situazioni sono state straviste e strariviste: il Direttore che si finge poveraccio, il cameriere che (al contrario) ha fatto credere alla sua famiglia di essere un riccone, il famoso chirurgo che non sopporta più il clima corrotto della megaclinica e va a lavorare in Africa… (anche ‘sta cosa dell’Africa è gia vista: nell’ultimo film di Verdone).

L’idea originale (sprecata anche quella) era il poliziotto che passa le sue giornate ad ascoltare le telefonate degli altri, come in LE VITE DEGLI ALTRI. Ma Enrico Brignano non è Ulrich Muhe: damme retta Brignà, torna a Zelig che è il posto tuo!

Colpa del regista: invece di approfondire il personaggio, lo ha appesantito con un’inutilissima storia d’amore con una morettona incapace di recitare. E’ quella di “Antò, ffa caldo!”: altre due braccia rubate all’agricoltura.

Comunque qualcosa di buono c’è. Anzitutto esemplificare che le intercettazioni telefoniche sono utilissime contro i mascalzoni (altroché “violazione della privacy”) e poi com’è bello vedere i detti mascalzoni portati via in manette!

E finisco qui, con l’auspicio che, prima o poi, queste scene avvengano anche nella realtà.