se un film fa staccare 3 milioni di biglietti e un altro non arriva a 80mila qualche motivo ci sarà…

LE PROTAGONISTE

  • nel primo caso issa legge Shakespeare; glielo presta un prete di pelle indubbiamente nera (in un villaggio francese del 700? vabbè…); ‘o malamente la vuole sposare; alla fine la sposa isso, che magari non è un adone ma tiene ‘o core bbuono
  • issa canta pure e se la cava bene; il confronto con Celine Dion (che cantava la stessa canzone nel cartoon) è davvero impegnativo; Hermione Emma Watson non ha la stessa estensione vocale ma da noi vincerebbe Sanremo
  • nel secondo caso issa non prende in mano un libro neanche per sbaglio; dovrebbe esprimere sofferenza per l’amore perduto, ma il suo dolore è credibile come Trump che impersonasse san Francesco
  • anche Ambra Angiolini canticchia nel finale: “Dammi il tuo amore non chiedermi niente, dimmi che hai bisogno di me…” (Alan Sorrenti, credo); difficilmente arriverà una nomination all’Oscar

IL LIETO FINE

Nel primo caso c’è, che ve lo dico a fare?

Nell’italiesco LA VERITA’ VI SPIEGO SULL’AMORE sembra che nel finale Massimo Poggio ritorni dalla madre dei suoi figli.  ATTENZIONE SPOILER!!!!! beh, ci siamo capiti…

Intendiamoci. La vita è quello che è (una tristezza) e le favole sono otra cosa, totalmente otra cosa.

Però non stupitevi se il pubblico al cinema vuole le favole.
ambremma

Published in: on aprile 12, 2017 at 8:13 am  Comments (5)  
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Un consiglio spassionato: non andate in vacanza a COLONIA DIGNIDAD

Ho classificato il film COLONIA (F. Gallenberger, 2015) nella categoria BAH (qualche lode, qualche infamia).

Non ho lo sbattimento di recensirlo. Dopo l’immagine, se proprio ci tenete, ne riassumo la trama.

Ma, più che valutare il film in sé, voglio divertirmi a immaginare cosa sarebbe venuto fuori se il regista fosse stato un altro, invece di questo Gallenhamburger.

  • il regista è Ch. Chaplin – C’è questo barbiere, perfetto sosia di Pinochet; evade dalla colonia e prende il posto del dittatore (caduto nello stagno mentre sparava alle anatre); in un veemente discorso alle sue truppe il barbiere convince tutti a credere nella democrazia e a ballare il tango (sì, lo so che il tango lo ballano in Argentina e che tra Cile e Argentina non corre buon sangue; ma al pubblico americanesco queste distinzioni non interessano)

colonia

    • il regista è M. Curtiz – Rick gestisce un locale notturno a Santiago e il suo cuore sanguina ancora da quando Hermione Granger (sua compagna di corso a Grifondoro) lo ha mollato per mettersi a fare la hostess; quando Hermione e il suo amichetto si mettono nei guai, lui li libera e li porta all’aereo; “devi fuggire subito, insieme a questo coglion a questo generoso combattente per la libertà! a rovesciare la dittatura basto io!!!” (il volo Santiago-Parabiago decolla mentre risuona la Marsigliese)

coln

  • il regista è G. Hamilton – James Bond viene informato che due sudditi di Sua Maestà sono rinchiusi nell’Isola dei Famosi (vabbé, Bruhl è tedesco ma non sottilizziamo); viene, spara e vince (l’ultimo a tirare le cuoia è il boss di fine livello, un certo Shaferstrudel che si stava innamorando anche lui della hostess); poi, tornando alla base, va a letto con Herm con Lena (o con Daniel? o con tutti e due? non ci sono più i Bond di una volta…)

colo

il regista è P. Jackson – Lei è un’elfa, Lui è un nano (piuttosto alto, rispetto alla media); sono catturati dal drago Smaug, che vuole mangiarli prima dello Spritz; corrono in loro soccorso Bilbo Baggins, Biancaneve e i 13 nani, Bard l’arciere, Galadriel di Lothorien, Elrond di Rivendell e Matteorenzi di Rignano; dopo una battaglia (che dura 3 ore e mezza) i buoni vincono e Lui regala l’Arkengemma a Lei (che la dimentica sul tram)
cos
E invece il film l’ha diretto Gallen-mit-Krauten; ne è venuto fuori un melodramma con un pizzico di erotismo (troppo soft, si lamenta Cannibal Kid).

TRAMA ESSENZIALE. ISSO è imprigionato da O’MALAMENTE in una nazicolonia. ISSA è disposta a qualsiasi cosa per salvare ISSO… e ci riesce. O’MALAMENTE fa la figura del nazipirla.

film visti a febbraio (e anticipo qualcosa che forse vi interesserà)

E’ più facile che un coccopalmerio entri nel Regno dei Cieli che io (vincendo la pigrizia) dedichi un post a ogni film che vedo.

Comunque, ecco una cinquina di recensioni minimaliste.

  • BROKEN CITY – Avete presente il detective Marlowe in THE BIG SLEEP? Ecco, questo film non regge il confronto neanche per mezzo giro di pista. Non solo perché di Bogart ce n’è uno e tutti gli altri ne han trent  e Mark Wahlberg è bravo sì ma insomma: è la sceneggiatura che ha più buchi dell’emmental. Anche Russel Crowe (furfantesco sindaco) e Catherine Zetagions (di lui moglie) recitano svogliatamente pensando già ai prossimi impegni (Crowe subito dopo questa fetecchia ha girato L’UOMO D’ACCIAIO, un soggetto di Nolan; lei ha girato con Soderbergh)
  • VIVA LA LIBERTA’ – Immaginate che Bersani abbia un gemello. Che detto gemello sia un pazzoide estroverso, simpatico, imprevedibile e che lo sostituisca… BASTA SOGNARE: succede solo al cinema! Ottimi Servillo e Mastandrea. Mi fa molto piacere scoprire che Gianrico Tedeschi è ancora sulla breccia.
  • ZERO DARK THIRTY – DARK nel senso che è notte. Ma anche che nella guerra al terrorismo si adopera ogni mezzo, anche i più ripugnanti. Purtroppo la storia umana, da Troia a oggi, non assomiglia agli spot del Mulino Bianco. Capisco che a molti il film non sia piaciuto (a me, sì). L’interpretazione di Jessica Chastain è GRANDIOSA. Non le hanno dato l’Oscar? Bisogna che veda subito IL LATO POSITIVO per decidere se Jennifer Comesichiama è ancora più migliore (come diceva Pappagone) o se i giurati sono succubi del “politically correct”
  • NOI SIAMO INFINITO – Un bel film, tratto da un romanzo americano (The perks of being a Wallflower) che molti hanno accostato a IL GIOVANE HOLDEN. Un 15enne con un passato inconfessabile si salva grazie a una ragazza particolarmente briosa e al fratellastro di lei (e a tanti buoni libri). Emma Watson è bravissima. Ci vorrà del tempo per dimenticare Miss “Sotuttoio” Granger, ma ci riusciremo; così come E. Taylor, partendo dalla ragazzina insulsa di “Torna-a-casa-Lassie” diventò una dea.
  • ANNA KARENINA – Questo l’ho recensito nel post di domenica e qui aggiungo solo due considerazioni. Si poteva dare più spazio ai dialoghi tra Kostantin e Nikolai, il fratello “bolscevico” di Kostantin (si salvano pochissime battute); ma non dimentichiamo che è un film british, espresso da un mondo alquanto conservatore, che prova più simpatia per lo zarismo che per quello che è venuto poi. Infine l’inquadratura finale con Karenin che guarda i figli giocare nella steppa: se lo spettatore non ha letto il romanzo ci capisce ben poco.

Adesso un po’ di immagini. Poi c’è un tizio che vi vuol  dire qualcosa…
collegeservilloamor

Nel prossimo post potrete dare un voto alle mie interpretazioni.

Sarà per quella volta che brucio tutti i miei vestiti o quando mi insegue Tom Hanks o quando mi innamoro di Claire Danes a Verona Beach o quando mi mettono una maschera di ferro?

Ma vorrei anche che mi diceste sinceramente per quale fottuto motivo non mi danno mai l’Oscar…

la Diva insicura e Sir Pomposo (continuo a parlare di MARILYN, premettendo clamorose rivelazioni librarie)

Le Clamorose Rivelazioni Librarie riguardano il gradimento dei giovani lettori di Bookland (categoria BLUE, fino a 12 anni) a proposito dei romanzi letti quest’anno.

La classifica completa la potrete leggere sull’altro blog. Qui anticipo il podio.

  • HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN. VOTO 10.
  • A pari merito un altro romanzo della stessa serie: HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE
  • Medaglia di bronzo: ASCOLTA IL MIO CUORE (Bianca Pitzorno). Voto 9,75.

Fine delle C.R.L.

Dunque, parliamo del film di Simon Curtis.

A Cine BlaBla è piaciuto molto (lèggasi la sua recensione). A me un po’ meno.

TRAMA ESSENZIALE. Un giovane aiuto-aiuto-aiutoregista partecipa alle riprese di THE PRINCE AND THE SHOWGIRL (1957) e subisce il fascino (che te lo dico a fa’?) di Marilyn.

Giudizio sugli interpreti:

  • M. Williams ha un compito difficilissimo (rendere la crisi umana e professionale di una Dea che voleva uscire dallo stereotipo dell’Oca Bionda) e (in parte) ci riesce. Sa cantare e sa ballare: notevole la scena d’apertura (canta HEAT WAVE) e quando balla il foxtrot da sola. Molto meno convincente quando piange (e il rimmel non ne risente?) in una camera da letto piena di bottiglie.
  • K. Branagh interpreta bene Ser Pomposo Olivier. Gli riesce facile essendo un po’ pomposo anche lui, solo che (lui) è capace di autoironia.
  • E. Redmayne è il giovane protagonista. Incredibilmente lesso.
  • J. Dench interpreta la grande Sybil Thorndike. Ha poche battute, ma bastano a far scattare l’applauso. Meritava almeno una nomination all’oscar (invece l’hanno avuta Branagh e la Williams).
  • J. Ormond interpreta Vivien Leigh (moglie di Sir Pomposo) e ci mette tutta la malinconia di una donna non più giovane e amareggiata dalla gelosia.
  • E. Watson (non più streghetta) ha della stoffa. Se troverà ruoli più consistenti diventerà una Grande Attrice.

COMMENTO FINALE. Direi che è un atto di contrizione. Gli inglesi si pentono e si dolgono di aver trattato male la Monroe e le chiedono scusa. AVREBBE POTUTO ESSERE la grande occasione per la Dea di diventare una Vera Attrice. Lei stava allargando i suoi orizzonti, leggeva, si interessava al personaggio di Grushenka (a Hollywood ridevano dei suoi progetti e dicevano che era pronta per “I fratelli Karamazov contro Gianni e Pinotto”) e… finì tutto in fumo.

Ma il film (patriotticamente) non dà tutte le colpe ai Britanni. Dipinge A. Miller come un tanghero, talmente indelicato da far capire alla mogliettina (dopo pochi mesi di matrimonio) che era già stanco di lei.

E descrive la verde Inghilterra in modo cartolinesco: la campagna incontaminata, il cortile di Eton con i collegiali in cilindro nero, il castello di Winsdor (manca solo la coetanea di Marilyn che le descrive i disegni di Leonardo…)olivier

Published in: on giugno 6, 2012 at 8:25 am  Comments (3)  
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