ANCHE GUZZANTI NEL SUO PICCOLO S’INCAZZA

(dal Vangelo secondo Emilio Fede)

In quel tempo Silvio propose ai suoi discepoli questa parabola.

Un uomo ricco aveva due figli.

Un giorno raccolse le sue cose, lasciò i figli e partì per un paese lontano dove visse da dissoluto.

In quel paese venne una grande carestia e lui andò a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le ghiande che mangiavano i porci, ma nessuno gliene dava.

Allora rientrò in se stesso e disse: Cribbio! Sono ridotto proprio male! Andrò dai miei figli e dirò: ho peccato contro il cielo e contro di voi… non sono più degno di essere vostro padre! Trattatemi come uno dei vostri garzoni, magari come raccattapalle del Milan…-

Partì e si incamminò verso casa. Quando era ancora lontano, sua figlia Mara lo vide. Commossa gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.

E poichè quello continuava a dichiararsi indegno di essere suo padre, Mara si rivolse ai servi e disse: -Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo! Mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi! Portate il vitello grasso e ammazzatelo! Mangiamo e facciamo festa, perchè mio padre era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato!-

E cominciarono a far festa. Solo il vitello grasso non era contento e pensava: –Va sempre a finire così, tutte le volte che si riconciliano! Alla prossima reincarnazione rinasco come Giuliano Ferrara, che è più grasso di me e nessuno lo mangia!-

Al ritorno dai campi il figlio maggiore, Paolo, sentì la musica e le danze e si indignò.

Mara allora uscì di casa a pregarlo. Ma lui disse: -Ecco io lavoro da tanti anni qui e non ho cuccato nemmeno una poltrona di sottosegretario, una presidenza Rai, un telegiornale! Tu almeno sei ministro delle Pari Opportunità, ma io? E adesso nostro padre ha dissipato i suoi beni con le mignotte (non ti offendere, Mara, non alludo a te) e noi dobbiamo riprendercelo in casa!-

Gli rispose Mara: -Dai, Paolo, non fare il pirla! Ce n’è per tutti, adesso! Vuol dire che farai anche tu il ministro, magari il ministro delle Pari Inopportunità! E non dimenticare che papà è stato per noi un impareggiabile mestro di vita!-

 Silvio disse allora ai suoi discepoli: -Avete compreso questa parabola? Cessino dunque tra voi rancori e rivalità! La torta è talmente grande che una fetta toccherà a tutti e quindi come arraffo io… arraffate anche voi!-

COME SILVIO RISOLSE OGNI PROBLEMA

(dal vangelo secondo Emilio Fede)

In quel tempo Silvio attraversando la Samaria si fermò presso il pozzo di Sichar.

Mentre i discepoli erano andati a fare shopping, si avvicinò una donna piangente.

Perchè sei così triste, donna?- Egli le chiese.

Lei rispose: –Sono stata cacciata dalla città! Nessuno mi vuole bene! Non voglio più fare il ministro dell’Istruzione della Repubblica di Samaria!!!-

Silvio stava per concedersi una delle raffinate facezie per cui andava famoso (tipo Samaria, Samaria, la più troia che ci sia), ma vide il dolore di lei e ne ebbe compassione.

Le disse: Donna, i tuoi peccati sono perdonati! Ora va’ e non fare più il ministro! Lo farò io, ad interim!-

Infatti risolse tutti i problemi della scuola samaritana nel modo seguente:

  1. Non fece alcun taglio al personale, anzi assunse una turba di precari (creando così un altro milione di posti di lavoro in vista delle elezioni europee);
  2. Gli edifici scolastici furono adeguatamente ristrutturati e diventarono carceri (soprattutto CPT) adempiendosi così la profezia-slogan di FORZA SAMARIA: più carceri e meno extracomunitari in circolazione;
  3. I tagli ci furono, naturalmente, ma non quelli previsti dalla sventurata: FURONO TAGLIATI GLI ALUNNI e si ottenne così un enorme risparmio di libri, banchi, cattedre, lavagne, gessetti, carta igienica… ; e Silvio disse: Se possiamo avere la birra senza alcool e le sigarette senza nicotina, la scuola sia senza alunni, che sono un elemento nocivo alla salute-

Ma dove andarono le giovani samaritane e i giovani samaritani, esclusi dalla scuola? Ve lo dirò dopo la pubblicità…

SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT-SPOT… E SPOT!!!

Per loro Silvio creò una megadiscoteca, chiamata TOYSLAND (il paese dei balocchi), circondata da sale giochi, palestre per arti marziali, e da ben forniti pornoshop (solo per maggiorenni, si capisce, sennò il Papa si incazza…). Così smisero di confondersi la mente con problemi inutili e diventarono dei tranquilli e mansueti CONSUMATORI.

Silvio completò la Sua opera affidando il Ministero dell’Istruzione a Valeria Marini, mentre nelle mani di Mariastella concentrò il Ministero delle Pari Fregature, quello degli Oroscopi e quello dei Sudoku (quelli facili, si capisce).

Published in: on ottobre 26, 2008 at 10:59 pm  Comments (1)  
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DAL VANGELO SECONDO EMILIO FEDE

In quel tempo Silvio si ritirò nel deserto per meditare.

Mentre calcolava quanto gli sarebbe costato costruire anche lì una città giardino come Milano 3, Gli si avvicinò il Diavolo per tentarLo.

-Silvio, se Tu sei davvero l’Uomo della Provvidenza, ordina che queste pietre diventino panini con la mortadella!-

La mortadella è roba da barboni! Piuttosto, signor Diavolo, mi consenta: lei è un tipo veramente in gamba, proprio simpatico! Perchè non si mette comodo e parliamo un po’ di affari?-

Mentre così parlava, Silvio trasformò le pietre del deserto in tartine al caviale, vol-au-vent, trote salmonate e bottiglie di champagne. Altrochè mortadella!

E si misero d’accordo, progettando un polo televisivo, un movimento politico, un gruppo bancario-assicurativo e una squadra di calcio, di cui il diavolo sarebbe stato la mascotte e l’amministratore delegato.

Appena il diavolo lo lasciò, comparvero alcuni mafiosi. Silvio li trasformò subito in specchiati galantuomini e li assunse al Suo servizio. Dimostrò così chiaramente la Sua natura divina, perchè come Egli disse poi parlando a un convegno del Rotary: -…è più facile che un cammello piloti una Ferrari che un mafioso diventi onesto!-

Ma il diavolo si comportò molto male in seguito. Non per niente è dipinto col colore rosso, quindi è comunista! Questo spiega come mai il mondo sia così pieno di errori e sofferenze, nonostante la presenza di Silvio.

In particolare il Diavolo creò

  1. I Magistrati, una oscura setta di fanatici che, invece di farsi i fatti loro, perseguitano la brava gente intenta ad arricchirsi onestamente
  2. La Lega Nord, con quel pirla di Calderoli
  3. Le regioni, le province, i comuni e tanti altri enti inutili
  4. I professori, una stranissima razza di balordi che si ostinano a riempire la testa dei loro ingenui alunni di nozioni assolutamente inutili… Come infatti Silvio disse, parlando all’assemblea della Confindustria, -Cosa giova ai giovani sapere che la terra gira intorno alla luna, se non imparano a fare i soldi? Cerchino dunque la via di un cospicuo conto in banca e non perdano il loro tempo in vane questioni filosofiche!- 
Published in: on ottobre 19, 2008 at 11:05 pm  Comments (5)  
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