se un film è bello devi rivedello (licenza poetica), ovvero SE IL VINO E’ BUONO RIEMPI ANCORA IL BICCHIERE

Quando sarò in possesso dei DVD di tutti i 6 filmoni che elencavo il 12 gennaio ultimoscorso (mi mancano THE ARTIST e LE IDI DI MARZO) stilerò la mia personalissima classifica sul cinema del 2011.

Qui mi limito a esemplificare la mia teoria (SE UN FILM E’ VERAMENTE BUONO non puoi fermarti a una prima -e necessariamente imperfetta- visione) con 2 casi.boris
Ho visto BORIS circa un anno fa (era Aprile) e molte battute me le sono perse tanto rideva il pubblico. Adesso vedo e rivedo il divudì e le capisco meglio.

  • “Walter, abbiamo un cinepanettone!” (la direttrice di Raicinema a uno che presumibilmente di cognome fa Veltroni); sul momento mi era sfuggita.
  • “i protagonisti saranno simpaticissimi bastardi abbronzati e corrotti” (il regista di “Natale nello Spazio” agli “sceneggiatori democratici”); poche parole per descrivere il governo che ALLORA era in carica (e poi si cala l’asso: “l’Italia è il paese che amo…”)
  • “Concentratevi! Pupo è uno esigente! Vuole roba forte!” (gli sceneggiatori democratici ai “topini” che lavorano nel retro loft).

E poi ci sono ELIO E LE STORIE TESE che cantano sui titoli di coda…

ALTRO GIRO, ALTRO FILM.kingTHE KING’S SPEECH non è piaciuto a Cannibal Kid.

Forse per un fatto generazionale (l’attrice più giovane è la 45enne Bonham Carter) o perché lo considera una forma di propaganda monarchica. In realtà l’istituzione monarchia NON ne esce tanto bene (nessuna istituzione, vista da dietro le quinte, fa bella figura).

Bertie il Balbuziente (f-f-f-f-fuck) spera di nascondersi nelle pieghe della storia. Ma il Destino (f-fuck) lo chiama in scena a fare il re proprio alla vigilia dell’Apocalisse (fuck! fuck!). In Italia la stampa fascista ironizzava su “re Giorgetto d’Inghilterra” (fuck!! fuck!! fuck!!!), ma la dolce insistenza della moglie e la sapienza psicologica di un “esperto in linguaggio” lo sbloccano (FUCK!!!! FUCK!!!! FUCK!!!! FUCK!!!!).

Scena magistrale: lo sfogo del vecchio re Giorgio Quinto (l’ottimo Michael Gambon) che rimpiange i tempi andati quando “i re non dovevano diventare ATTORI, cercando di ingraziarsi i sudditi”.

Detta da un attore, è una grande battuta.

Infine, la colonna sonora. Beethoven (Allegretto della Settima sinfonia – Concerto “l’Imperatore”) e Mozart sono dappertutto.

E’ un modo per sottolineare che la II Guerra mondiale non era diretta a distruggere la Germania, ma solo a neutralizzare il criminale progetto hitleriano di sostituire il diritto e la morale con la LEGGE DELLA GIUNGLA: might is right…

Published in: on aprile 2, 2012 at 7:37 pm  Comments (6)  
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Cara ti amo, by ELIO E LE STORIE TESE

Alcuni commentatori (di sesso maschile) hanno notato alquante somiglianze tra MI PIACI di Alex Britti e CARA TI AMO (by Elio e la sua simpatica banda di anarchici) dove le donne sono descritte come VENALI, LAGNOSE, SCONCLUSIONATE e INCONTENTABILI.

Premesso che Elio ecc non è mai da prendere troppo sul serio (ma ne riparleremo), il suo amaro sfogo di misoginia non è originalissimo.

Chiunque sia mai stato mollato da moglie, fidanzata, convivente, ecc ha detto queste e peggiori cose.

Aggiungo che la misoginia si accentua nei periodi storici in cui la condizione femminile migliora e il tradizionale ruolo dominante dei maschi traballa.

Vedasi Giovenale, sesta Satira. Pare che l’inizio del secondo secolo, a Roma, assomigliasse in molti aspetti alla nostra situazione postfemminista: ma io non posso confermare, non c’ero.

E vedasi Giuseppe Giacobazzi da Cervia: magari la prossima volta inserisco uno dei suoi monologhi; per adesso aggiungo un filmato (leggermente purgato) di CARA TI AMO.

Published in: on marzo 3, 2009 at 8:23 am  Comments (9)  
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