ITALIAOVEST contro ITALIAEST (in questo scontro è coinvolto Peter Quill?)

PREMESSA. In alcuni sport di squadra (come il basket) la stagione regolare si conclude con un torneo a eliminazione diretta chiamato playoffs. Tradotto in italiano significa “hai vinto 30 partite su 30? ora riparti da zero e se perdi sei fuori!” FINE DELLA PREMESSA

Ad esempio nell’NBA sono iniziati i playoffs tra le migliori 8 del West (California, Texas, Utah…) e le migliori 8 dell’Est (Boston, Cleveland…).

Ma noi, nel nostro piccolo, non vogliamo essere da meno. La stagione regolare della serie A2 si è conclusa e si affrontano le magnifiche 8 occidentali e le magnifiche 8 orientali. Là il confine è il grande Mississippi, qua è la linea Mantova-Bologna-Roseto degli Abruzzi.

Però c’è qualcosa di strano, difficile da spiegare.

EST massacra OVEST!!!!!!

Delle 8 che hanno passato il turno SETTE sono orientali e solo una, Tortona, rappresenta l’Italia occidentale. Eliminate Biella, Casale Monferrato, Roma, Legnano ecc.

C’è mancato poco che l’EST facesse il “cappotto“. Solo un tiro libero a 4 secondi dalla fine ha permesso a Tortona di battere la Mantova di cui sopra.

Come spiegare questo squilibrio atletico-geografico?

  • le squadre dell’Est non fanno vaccinare i loro atleti contro il morbillo (ipotesi Lorenzin)
  • c’entra il fuso orario: siamo in pochi a saperlo, ma il fuso orario dell’Ovest è diverso da quello dell’Est (quando a Casale Monferrato sono le 17 a Bologna sono le 18) perciò le squadre occidentali si presentano sul campo con un’ora di ritardo, hanno meno tempo per il riscaldamento e partono svantaggiate (ipotesi del kaiser)
  • a Tortona vive un cyberfarmacista; dice di essere il padre di Peter “Star Lord” Quill (la lista dei padri, veri o putativi, di Peter si allunga in modo imbarazzante) e di cercare la Sfera magica del Drago della Stella Nera; buca regolarmente tutti i palloni da basket che trova (è un po’ scemo, sapete; l’anno scorso Rick Deckard lo ha gonfiato di botte e lui non si è più ripreso) cosa che crea caos e altera l’andamento regolare delle gare (ipotesi di Goku Einstein)
    peter
Published in: on maggio 12, 2017 at 9:44 am  Lascia un commento  
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Non solo SCEMO

Mi chiamo Carrey.

James Eugene Redmond Carrey. Chiamatemi pure Jim

Mi sono fatto un nome (e anche un conto in banca con molti zeri) recitando ruoli di SCEMO.

Ma non me ne pento.  In un mondo come questo, pieno di tristezza e di catastrofi, un clown che faccia un po’ ridere la gente ci vuole. Credetemi. Lo ha dimostrato anche il grande Jerry Lewis.

E poi ho fatto bene anche in ruoli drammatici, come ora potrete vedere.

Come al solito, il curatore di questo blog (più scemo di me) ricorda solo alcuni dei miei film. Aggiungete voi quello che manca.

  • LE RAGAZZE DELLA TERRA SONO FACILI (1989) – Sono un extraterrestre rosso e mi chiamo Wiploc; faccio da spalla a Mac (Jeff Goldblum) che è blu e perciò è il capo. Tutti e tre, comunque, abbiamo successo con le ragazze della San Fernando Valley. Se fossimo capitati a Manhattan non so come ci avrebbero accolti i Men in Black.
  • THE MASK (1994) – Sono Stanley, un bancario particolarmente sfigato; grazie a una maschera di legno vichingo assumo ultrapoteri e uno stile strafottente che mi fanno conquistare l’amore di Tina (Cameron Diaz). Grazie a questo film e alla computergrafica Cameron e io siamo diventati divoni (nel senso di grandi divi).
  • SCEMO & PIU’ SCEMO (1994) – Sono Lloyd; insieme al mio amico Harry concorriamo al titolo mondiale di cretineria; in confronto a noi Forrest Gump è Einstein.
  • BATMAN FOREVER (1995) – Ho molti nomi; potete chiamarmi E. Nygma, l’intelligentissimo Enigmista; odio Wayne, di cui ero un dipendente, e lo sfido con i miei indovinelli; finisco in un manicomio criminale e d’altra parte, con un vestito tutto verde e cosparso di punti interrogativi, dove potevo andare?
  • BUGIARDO BUGIARDO (1997) – Sono l’avvocato Fletcher (non parente della Signora in giallo) e ho la deplorevole abitudine di mentire a tutti; mio figlio rivolge una preghiera al cielo “Vorrei che mio padre per un giorno non dicesse bugie”; qualcuno lo ascolta e io da mentitore compulsivo divento un sincero compulsivo, cosa che per un avvocato può essere disastrosa…
  • THE TRUMAN SHOW (1998) – Vivo da 30 anni nella finzione, nel senso che intorno a me tutto è finto. Come ho fatto a non capirlo prima? Sono un po’ scemo anche qui. Ma quando comincio a capire, la storia diventa angosciosa; tanto è vero che il Golden Globe Award me lo hanno dato come miglior attore drammatico.
  • IO, ME & IRENE (2000) – Interpreto due parti: Charlie (un poliziotto onesto, fantozzianamente deriso da tutti) e Frank (il mio alter-ego, aggressivo e sboccato); questa schizofrenia crea molti problemi, ma alla fine la bella Irene (Renée Zellweger) si innamora di… entrambi; se qualcuno trova delle assonanze con IL VISCONTE DIMEZZATO di Calvino non è scemo!
  • UNA SETTIMANA DA DIO (2003) – Sono Bruce; mi incazzo con Dio, ma Lui (Morgan Freeman) mi vuol dimostrare come sia complessa la faccenda (non ogni desiderio deve essere realizzato…) e mi concede una temporanea onnipotenza. Alla fine la mia ragazza mi ama per quello che sono normalmente… però ammette che in quella settimana la baciavo da dio!
  • SE MI LASCI TI CANCELLO (2004) – Sono Joel e non amo più Clementine (Kate Winslet); disamore ricambiato; può riuscire una surreale Agenzia Lacuna a cancellare il ricordo dell’amore? comunque alla fine la cancellazione è cancellata.
  • DICK E JANE. OPERAZIONE FURTO (2006) – Sono Dick e vengo promosso vicepresidente dal megabastardo Presidente (Alec Baldwin); in realtà è un pacco colossale: dalle stelle alle stalle (finisco sul lastrico in un amen); tento persino di rapinare i clienti del bancomat; ma troverò il modo di punire il mascalz farabutt figl di putt con un finale travolgente.
  • A CHRISTMAS CAROL (2009) – In questo quasi-cartone-animato sono Scrooge, l’avaro più famoso della storia; ma do la mia voce anche ai 3 Spiriti del Natale e a Scrooge bambino (che tenerezza, povero bimbo tutto solo…) e al ventenne Scrooge, già sufficientemente stronzo per essere piantato dalla fidanzata.

Date un voto (se volete) alle mie interpretazioni. Ma soprattutto non mancate di leggere il prossimo post.

Sarà dedicato a una meravigliosa attrice (mi dispiace tanto di non aver mai lavorato al suo fianco!!!). Capace di commuovere e divertire dal Regno Unito a New York, dalle vigne del Chianti a Hogwarts.

THE CABIN IN THE WOODS, the aliens favourite videogame

Traduco. QUELLA CASA NEL BOSCO è il gioco preferito dagli Alieni.

Lo so, essendo stato rapito dagli alieni (léggasi il post in data 8 maggio) e avendo passato con loro un mese galattico, equivalente a una mezzora terrestre (per via del noto paradosso di Einstein-Gelmini).

Per passare il tempo,  giocavamo insieme a Thecabinecc e mi lasciavano vincere quasi sempre (sono brava gente, gli alieni, ve l’ho già detto).

Per chi non lo conosca, riassumo le regole.

5 personaggi si muovono in un bosco (the Vatican Wood) dove si scontrano, amoreggiano e si uccidono in base alle TUE decisioni

  1. the Scholar (assomiglia tutto al card Bertone)
  2. the Fool (Ettore Gotti Tedeschi)
  3. the Athlete (Ibrahimovic)
  4. the Virgin (Rosy Bindi)
  5. the Dental Hygienist (Nicole Minetti)

Beh, mi accorgo che questo post sta venendo PARTICOLARMENTE PALLOSO. Perciò, dopo l’immagine, lo vivacizzerò con SENSAZIONALI RIVELAZIONI sull’andamento del Gioco BOOKLAND

horror

Nelle ultime settimane BOOKLAND mi ha dimolto assorbito. Sono andato poche volte al cinema (e non ho visto films che valesse davvero la pena recensire).

Comunque stasera andiamo a vedere MARGIN CALL e poi vi saprò dire.

Quanto a BOOKLAND, la II A ha battuto la II F nei “quarti” (7-4) e la squadra CERRETA in semifinale (9-7), mentre alle ZANOTTI la II B ha battuto la II C per 7 a 6. Tra le classi terze, clamorosa vittoria della III C delle ZAPPA sulla III B delle ZANOTTI (10 a 5).

Maggiori dettagli li potrete leggere (se proprio non avete niente da fare) nel sito http://www.ilbibliofilo.org