Elogio dei brutti

La popolazione italiana si divide in 2 categorie antropologiche: i belli e i brutti.

I belli sono quelli che vediamo negli spot pubblicitari. Impeccabili, inamidati, con i capelli (preferibilmente biondastri) sempre in ordine, ugualmente inespressivi se sorridono, fingono di litigare o prendono un aperitivo.

Qualche volta recitano (beh, insomma…) in film o fiction televisive.

I brutti sono quelli che incontro quotidianamente per strada, in autobus, al supermercato ecc. Sono (anzi, siamo) grassottelli, calvi o pettinati alla carlona, pieni di rughe e di brufoli, con le borse sotto gli occhi…

Nel cinema del passato hanno spesso riempito la scena. Era un cinema migliore (che ve lo dico a ‘fa…) e qui voglio citare 3 (forse 4) esempi di quella meravigliosa stagione.

Se non conoscete i film in questione, affrettatevi a colmare la lacuna. Poi mi ringrazierete.

  • Carlo Pisacane – E’ famoso per il ruolo di Capannelle in I SOLITI IGNOTI; ma ha lavorato in decine di film, da GLI ONOREVOLI a C’ERA UNA VOLTA… (dove interpreta una strega), fino al capolavoro assoluto della commedia italiana: L’ARMATA BRANCALEONE
  •  Tiberio Murgia – Nei SOLITI IGNOTI c’era anche lui (era “Ferribotte”, il fratello di Claudia Cardinale); tra i tanti filmuzzi in cui è comparso voglio ricordare LA GRANDE GUERRA e LA RAGAZZA CON LA VALIGIA
  • Annunziata Pica (in arte Tina Pica) – Grandissima attrice, cresciuta nella scuola di Edoardo De Filippo; per me, il suo ruolo migliore è stato quello di aiutante del capostazione Totò in DESTINAZIONE PIOVAROLO, ma molti la ricordano come “Caramella” al servizio del maresciallo Vittorio De Sica; lo stesso De Sica che, dirigendo IERI, OGGI, DOMANI, le diede la parte della nonna del seminarista sconvolto da Sophia Loren.

Dopo le immagini ritornerò sul tema, riferendomi a due attori del presente. Uno piacione, l’altro rappresentante della categoria BRUTTONI DI CLASSE.

gemmamurgiatin
Ho già parlato di BIANCA COME IL LATTEecc. La storia non è male, ma il personaggio del prof sognatore (interpretato da Luca Argentero) fa semplicemente cagare.

Ben altra figura di prof ha impersonato Roberto Herlitzka in IL ROSSO E IL BLU. Alla sua bruttezza, in conclusione, dedico un applauso.
brutto

FANTASMI (e si riparla di trilogie)

Ho rivisto con mucho gusto FANTASMI A ROMA (Pietrangeli, 1961). Era in HD, quindi con luminosità e colori nettamente migliori del mio divvuddì.

Gran bel film, l’ho già detto. Qualcuno lo ha citato a proposito di MAGNIFICA PRESENZA (Ozpetek 2012). Anche lì c’è Roma e c’è un gruppo affiatato di fantasmi.

Ma il confronto non regge, credetemi. Con tutto il rispetto dovuto a Germano e alla Buy, nell’altro film ci trovi

  • VITTORIO GASSMAN
  • EDOARDO DE FILIPPO
  • MARCELLO MASTROIANNI (interpreta tre personaggi)
  • TINO BUAZZELLI
  • LILLA BRIGNONE
  • ecc

A parte tutto, appare molto più saggio Edoardo (ha la buona idea di morire a metà film, aggregandosi alla banda degli allegri fantasmi). Mentre Elio non muore.

Datemi retta: è meglio vivere da fantasmi (niente IMU da pagare, niente aumenti della benzina, niente code in farmacia, niente Lele Mora, niente Fabrizio Cicchitto, niente Pippo Baudo, niente gossip sulla Pellegrini…)

Cambiamo tema.

Attendo il terzo episodio della Nolan-Trilogia. Dopo BATMAN BEGINS (2005) e THE DARK KNIGHT (2008) sta arrivando nelle sale italiane THE DARK KNIGHT RISES. Prometto che andrò a vederlo disarmato.

Completato il Bat-tris, potrò recensirlo e forse contrapporlo alla Bat-serie degli anni novanta

    1. BATMAN (diretta da Tim Burton; non male)
    2. BATMAN RETURNS (sempre Burton; direi la migliore, grazie anche a Danny DeVito, impareggiabile Pinguino)
    3. BATMAN FOREVER (J. Shumacher; senza Tim e si nota)

roma

catwoman

sarà domani, non sarà qui

Premessa necessaria ma non sufficiente. Continuo a verificare la totale, assoluta e inevitabile soggettività dei giudizi. Ad esempio, Morandini solo 3 stellette a FANTASMI A ROMA  (una deliziosa commedia in cui Edoardo De Filippo, Gassman, Mastroianni, Lilla Brignone e Buazzelli gareggiano in bravura) mentre ne dà 3emezza a E LA NAVE VA (secondo me, il meno riuscito di Fellini).

Fine della premessa necessaria ecc.

Questo per chiarire, ancora una volta, come sia impraticabile il progetto MOVIELAND (vedansi i post precedenti). Agli alunni delle nostre scuole, infatti, non si può proporre il FILM MISTERIOSO di cui parlo sull’altro blog, perchè si slogherebbero le mascelle dai troppi sbadigli: non ci sono super-eroi, sesso tra i banchi di scuola, inseguimenti di auto, vampiri, licantropi, lucchettinelpontemilvio, Scamarcio, Vaporidis, Raulbova ecc ecc

Ma forse il “filmisterioso” sarà riconosciuto (e apprezzato) dagli over 18. Sottolineo forse.

Ne parliamo stasera, nel fragolinablog.

E intanto vi ripropongo un video su “Fantasmi a Roma”. Spero che vi piaccia.

Published in: on aprile 11, 2010 at 10:04 am  Comments (4)  
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FANTASMI A ROMA, il film

Nel 1961 venne prodotto e distribuito in Italia un bel film (dopo ve ne faccio vedere un pezzo), che vantava alcuni tra i più bravi attori dell’epoca.

Li cito in ordine alfabetico: Lilla Brignone, Tino Buazzelli, Edoardo De Filippo, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni.

Scusate se è poco.

Eppure ebbe pochissimo successo. Mentre piacque molto in Francia e Spagna: proverò a spiegare il perchè dopo averne riassunto la TRAMA.

Viveva in un palazzo cadente della vecchia Roma un principe (De Filippo), che rifiutava di vendere il palazzo (uno speculatore lo avrebbe trasformato in un supermercato): morto il principe, un gruppo di fantasmi (a cui si aggiunge lo stesso principe) riesce a salvare il palazzo in un modo molto originale.

La domanda è: perché una commedia così brillante (soggetto di Flaiano e Scola, mica còtica) e magnificamente recitata non è piaciuta al pubblico italiano?

Secondo me agli Italiani proprio non piace l’idea della morte. Nonostante la retorica del “siam pronti alla morte!” dell’Inno di Mameli, qui da noi ogni accenno (anche indiretto) all’argomento suscita solo imbarazzo e toccamenti vari.

Eppure è un tema che riguarda tutti. Come l’amore. La morte (con o senza l’amore) riempie la letteratura, l’arte e la musica di tutte le epoche, da Omero a Mozart, dall’Amleto a Garcia Lorca, dal Giudizio di Michelangelo a Saint-Saens.

Insomma, in Italia il film non è piaciuto. Vi consiglio di cercare il DVD (non è facilissimo trovarlo): io ho trovato la versione spagnola, che però è bilingue (volendo, puoi sentire Gassman e Mastroianni doppiati) e comunque, per avere un’idea,  beccàtevi questo video.