ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

Rotonda del Pane (nei pressi di San Juan de Puerto Rico in Persiceto). Tutti contro di me!

-Come fa a piacerti?

-E’ un cartone animato!

– Roba da 12enni…fant

Mah. Ammetto che non è un supercapolavoro. Ma, forse perché sto ritornando bambino, mi è piaciuto.

E non solo a me. In giro per il mondo ha incassato quasi un miliardo di dollari (15 milioni di euro solo in Italia). Qualche pregio deve avercelo. Ne propongo alcuni; se poi me ne vengono in mente altri, li aggiungerò.

    • L’ambientazione. Tutto si svolge nell’America di Al Capone, negli anni 20. Niente Hogwarts (citata brevemente, solo per dire che il protagonista era stato espulso per misteriosi motivi), ma i grattaceli e i vicoli di Manhattan tra il Greenwich Village e il Central Park. Scenario molto diverso dalla compassata e piovosa Inghilterra, ma la magia della Rowling funziona sempre.
    • I costumi. Veramente belli (meritato l’oscar a Colleen Atwood)
    • Gli attori. Colin Farrel è il freddo, enigmatico auror Graves (scopriremo solo alla fine quale è il suo vero nome); Eddie Redmayne è il magizoologo Scamander; Samantha Morton è la fanatica Mary Lou; Dan Fogler è il maldestro ma coraggioso Kowalski…
    • vorrei concludere proprio con la storia d’amore (impossibile?) tra Kowalski e la bella strega Queenie; tra loro nasce un tenero qualcosa, ma Kowalski sa troppe cose sul mondo Magico e la sua memoria viene “modificata”; eppure nell’ultima scena (in pasticceria) i loro sguardi si incontrano… (credo che nel sequel la memoria tornerà)

kowa

Published in: on Mag 24, 2017 at 8:18 am  Comments (2)  
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6 motivi per cui potete scommettere sull’oscar a Di Caprio (e un motivo per non farlo)

Primesimo motivo. Ha vinto il Golden Globe (best actor in a Drama); negli ultimi anni l’accoppiata globo-oscar è automatica (J. Bridges, C. Firth, D. Day-Lewis, M. McComesiscrive, E. Redmayne)

Secondesimo motivo. REVENANT vincerà la statuetta come Best Film (ho già spiegato perché); l’effetto scia favorisce quasi sempre l’attore protagonista

Terzesimo motivo. La legge dei grandi numeri. LDC è alla quinta nominescion e, come scrisse il profeta Salomone, “dagli dagli dagli, anche le cipolle diventano agli”

Quartesimo motivo. Si profila un lucrosissimo accordo tra la FOX e MEDUSACINEMA per la realizzazione di una serie di kolossal (il primo sarà GANGS OF CASTELVOLTURNO) con LDC e Checcozalone. E’ un affare da fantamiliardi di dollari… e molti giurati dell’Accademy hanno ricevuto offerte che non si possono rifiutare.

Quintesimo motivo. Se la statuetta non va a L. Di Caprio, chi glielo spiega all’orsa che ha lavorato per niente?

Sestesimo motivo. Mostradamus in una celebre centuria profetizza che “il leone e il leopardo uccideranno il biscione nero; da violento cavallo volteggiante sarà trainato, per il fatto il fratello lungo tempo sarà odiato” (chiaro, no?)
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Un motivo per non scommettere? Si chiama Eddie Redmayne. 

Secondo Roberto Nepoti (che di cinema ne capisce) “Eddie potrebbe costare a Dicaprio l’ennesima delusione agli Oscar”
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film di gennaio: alzheimer, cecchini, cervelloni, archibugiate, occhioni, e il debutto cinematografico di Anna Virzì

Dopo il deprimente periodo delle ciofeche natalizie, grazie a Dio arriva gennaio.

In questo mese appaiono film meno commerciali… roba da Oscar (o comunque di buona qualità).

Non ho lo sbattimento di recensirli come si deve, però. Mi limito a qualche riga per ciascuno.

E, per non essere accusato di spoileraggio a mano armata, non vi racconto come finisce la storia ma come mi piacerebbe finirla.

  • STILL ALICE (regia di R. Glatzer) – Ottima prova di Julianne Moore (Oscar?) e per una volta K. Stewart recita bene. Come va a finire? La protagonista incontra il Genio della Lampada e ottiene guarigione dall’alzheimer, armonia familiare e abolizione del Festival di Sanremo (in ordine crescente di importanza)
  • AMERICAN SNIPER (regia di C. Eastwood) – Quand’era giovane Clint sterminava in quanto attore; ora, ormai centenario, fa sterminare in quanto regista. In questo caso un texano, cresciuto a rodei e hamburger, entra nel corpo dei SEAL Teams (Sono Eroi Ammazzano Lealmente), ingravida la moglie e stermina a destra e sinistra. Poi diventa Presidente USA, ma Capitan America, geloso di lui, gli spara alle spalle.
  • LA TEORIA DEL TUTTO (regia di J. Marsh) – Eddie Redmayne, nella parte di Stephen Hawking, ha vinto il Goldenglobo come miglior attore (quasi certamente arriverà anche l’Oscar). ATTENZIONE! SPOILER! Come fa Hawking a sapere tante cose sui Buchineri, sul Big Bang, il Big Crunch e il Big Mac? LI HA CREATI LUI: HAWKING E’ DIO SOTTO MENTITE SPOGLIE. Come mai Dio si professa ateo? Gli piacciono i paradossi.
  • IL NOME DEL FIGLIO (regia di F. Archibugi) – “Come lo chiamerete ‘sto fijo de mignotta?” “Benito” “Ma che stai a scherzà? Chiamatelo Astianatte…” “Ma li mortacci tua! Astianatte! Parli te che hai chiamato tuo figlio Bancomat…” “Meglio Bancomat che Benito, mortacci tua e de tu’ nonno!” “Ma annate tutti affanculo! Te e quella coatta de tu’ mojie che manco sa cos’è la sindrome de Stendal…” Come va a finire? Nasce (mediante parto cesareo) Matteo Renzi e, 30 secondi dopo, è già Presidente del Consiglio!
  • BIG EYES (regia di T. Burton) – Amy Adams dipinge donne e bambini con occhi enormi. Ch. Waltz (ma non l’avevano ucciso nel Mississippi?) diventa ricco. In tribunale Amy dimostra di essere una grande pittrice: in 5′ e 23″ rifà la Gioconda, la Dama con l’ermellino e Peppa Pig (tutte con gli occhioni). Ma in quel preciso istante irrompono i Monuments Men e sequestrano i quadri. Va a finire che Lucy (interpretata da Scarletta Johansson) ruba la marmellata di pompelmo e fugge da questo reo tempo… (scusate, credo di aver confuso le trame)

P. S. Anna, nata il 15 aprile 2013 da Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, è primatista mondiale di precocità sullo schermo. Nel film IL NOME DEL FIGLIO non solo è filmata la sua nascita, ma si mostrano suoi movimenti nell’ecografia prenatale.

The Theory of Everything – LA TEORIA DEL TUTTO

Mi è stato rivelato (vedi il post del 16 u. s.) che l’Oscar per il miglior attore andrà a Eddie Redmayne per la sua incredibile interpretazione del grande cosmologo Hawking.

Prima domanda. Perché bisogna vedere LA TEORIA DEL TUTTO?

Rispondo: perché sì (dopo averlo visto mi darete ragione) e, sul piano filosofico, perché dà ragione agli ottimisti (se Stephen Hawking si fosse depresso quando, nel 1964, gli diedero “due anni di vita al massimo” si sarebbe sparato e il mondo sarebbe meno bello).

Seconda domanda. Perché mi è piaciuto tanto?

Rispondo: mi piacciono le persone intelligenti e ammiro il coraggio (vedi sopra), Cambridge mi è particolarmente cara (navigare sul fiume su un punt è una figat una vera delizia) e, last but not least, Felicity Jones recita altrettanto bene.

Terza domanda: è necessario essere dei cervelloni per capire il film?

Rispondo: no; più che di equazioni si parla di amore (e nel finale si capisce che, proprio per amore, il protagonista è capace di rinunciare a… beh, lo vedrete)

Quarta domanda. Perché non hanno dato il Nobel per la Fisica a S. Hawking?

Rispondo: vai a sapere…

Dopo l’immagine racconterò la TRAMA, spoilerando un po’
eddie
La bella Jane si innamora di Stephen, lo sposa e hanno 3 bei bebè, nonostante lui sia affetto da atrofia muscolare progressiva. Lo stesso Stephen spiega a un amico che il sistema riproduttivo “va in automatico”.

Ma vivere accanto a un genio è dura: dopo 20 anni si separeranno “amichevolmente e serenamente”.

Published in: on gennaio 22, 2015 at 9:16 am  Comments (8)  
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