Indifferenziata (incubo notturno)

Lo confesso.

Ho mancato ai miei doveri di differenziatore.

L’altra sera, approfittando delle fitte tenebre, ho stivato nel cassonetto “indifferenziata” un sacchetto contenente tovaglioli di carta, due bicchieri di plastica e un tappo di sughero.

Nella notte la mala coscienza mi ha fatto comparire davanti Socrate, Abramo Lincoln, Madre Teresa di Calcutta, Vlad Dracul (i vampiri, si sa, sono ecologisti molto scrupolosi) e Maximilien de Robespierre.

Morale: se volete dormire serenamente separate la carta dalla plastica ecc

P.S. Chi mi sa dire dove va stivato il polistirolo?
socrateresaabramvladyrobes

Published in: on agosto 28, 2018 at 11:14 am  Comments (12)  
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Ugo Uomogianni (in inglese, HUGH JACKMAN)

Non ho visto molti suoi film (non so niente di Wolverine, tanto per dirne una).

Ma, come al solito, potete aggiungere altre sue interpretazioni.

    • CODICE SWORDFISH (2001) – Stanley è considerato l’hacker più abile del mondo (si è beccato 2 anni di carcere per questo). Gli offrono un lavoro molto speciale e molto illegale: ovviamente rischia la vita (in questo genere di film il protagonista la rischia sempre), ma per 10milioni di dollari si può fare…
    • KATE & LEOPOLD (2001) – Nella New York del 1876 il nobile Leopold cerca moglie (e che sia molto ricca, perché il forziere di famiglia è vuoto). Grazie a una macchina fotografica magica si ritrova nella NY moderna, dove incontra Kate (Meg Ryan). Secondo voi, decideranno di amarsi nel presente o nel passato?
    • VAN HELSING (2004) – Fate uno sforzo e immaginate che il Vaticano abbia una squadra di 007 (ufficio di M e armeria sono nei sotterranei di San Pietro). Immaginate che Gabriel Van Helsing uccida Mr. Hyde nella cattedrale di Notre Dame. Immaginate che, nel duello finale, il conte Dracula gli chieda “Non ti basta avermi ucciso la volta scorsa, quando eri un Arcangelo?”
    • SCOOP (2006) – Peter Lyman, riccone londinese con ambizioni politiche, è sospettato da un’aspirante giornalista (S. Johansson) e dal “mago Splendini” (W. Allen) di essere un serial killer; la verità verrà a galla dopo una serie di colpi di scena (kiss kiss, sbamm, splash…)
    • THE PRESTIGE (2006) – Lord Coltrow è un riccone con la mania della magia. Si fa chiamare Alfred Angier e acquista progressivamente grandi capacità, finché le scoperte dell’ing. Tesla gli permettono di realizzare un numero da fantascienza. Non aspettatevi il lieto fine.
    • AUSTRALIA (2008) – Drover, nell’Australia degli anni ’30, deve difendere la proprietà dell’inglesissima Lady Sarah e insegnarle a farsi rispettare dai “baroni” locali. Ci riesce benissimo e Lady Sarah impara anche a gridare PORCA VACCA (è essenziale). La tenuta da vaccaro gli sta da dio, ma quando si presenta in smoking a una festa lustra gli occhi a tutte le signore.
    • LES MISERABLES (2012) – Jean Valjean canta per tutto il film da tenore (uno sforzo notevole, per uno che “nasce” baritono) e fa venire i brividi con “Bring him home”.

leopold

scoopprestige

i film “seri”

Ho parlato finora di film “leggeri” dove tutto è sdrammatizzato.

Elenco ora 8 esempi del cinema “serio” dove il DRAMMA è, al contrario, enfatizzato.

Dove lo spettatore è inchiodato alla poltrona da scene intensamente drammatiche: il paletto che Mina Murray deve piantare nel cuore del conte, le urla di Marion Crane accoltellata sotto la doccia, l’aereo che sta per partire per Lisbona e su cui Ilsa Lund non sa se salire o no, ecc ecc ecc.

Ho scelto questi 8 per esigenze poste dal torneo di Gegio

http://torneodeifilm.blogspot.com/

Ho lasciato fuori, a malincuore, OMBRE ROSSE e QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO che avrei inserito se lo spazio fosse stato di 10 titoli.

Ecco quindi le mie nomination

  • QUARTO POTERE (Orson Welles, 1941)
  • CASABLANCA (Michael Curtiz, 1942)
  • PSYCHO (Alfred Hitchcock, 1960)
  • L’UOMO CHE UCCISE LIBERTY VALANCE (John Ford, 1961)
  • UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI (F Zinnemann, 1966)
  • BARRY LINDON (Stanley Kubrick, 1975)
  • APOCALYPSE NOW (Francis Ford Coppola, 1979)
  • DRACULA (Francis Ford Coppola, 1992)

Dedicherò un post a ciascuno di questi capolavori. Per CASABLANCA non occorre che lo faccia perché l’ho già fatto

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/20/casablanca-il-mito/

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/23/ancora-su-casablanca/

Voglio solo ribadire che, nonostante i suoi difetti (a cominciare dal personaggio di Laszlo), CASABLANCA è sempre un mito. Retorico, ingenuo (gli Americani avevano un’idea alquanto naif della resistenza) ma sempre affascinante.

Oggi (qualcuno lo ha già fatto notare) un soggetto del genere verrebbe scartato subito.

Ve l’immaginate il produttore che legge lo script?

“NIENTE SESSO??? POCHI MORTI??? PERSONAGGI CHE SI FANNO ISPIRARE DALL’IDEALISMO, DALL’ALTRUISMO????”

Direttamente nel cestino…

DRACULA e il SESSO

Torno sull’argomento del post precedente.

Leucosia mi fa notare che il sesso c’è (eccome!) nel film di Francis Ford Coppola (1992), ma non se ne vede molto nel romanzo.

Vero. Assolutamente vero. E come poteva essere altrimenti? Bram Stoker scrive alla fine dell’800, quando era sconveniente guardare le gambe del pianoforte. Nel film, 100 anni dopo, la libertà espressiva era ben diversa.

Ma basta superare le prime 200 pagine (il romanzo è prolisso, come ho già detto) e ci troviamo immersi in un’atmosfera sensualissima, a volte perversa.

Considerate il personaggio di Lucy Westenra. Fanciulla delicatissima, efebica, di cui si innamorano almeno in tre. Vampirizzata da Dracula, muore dissanguata e si trasforma in una non-morta, che esce dalla tomba al tramonto per mordere il collo ai bambini, preferibilmente biondi.

E la sua figura è cambiata: è diventata più bella, di una bellezza aggressiva, “la sua purezza si era tramutata in voluttuosa oscenità”. Quando tenta di sedurre un suo ex sfodera il sex appeal, andandogli incontro a braccia tese e con un sorriso lubrico: “Vieni a me, Arthur, le mie braccia hanno fame di te…”

E poi c’è Mina Murray. Vampira a metà.

Dracula la seduce e le insegna a bere dalle sue vene: “voi siete ormai mia, carne della mia carne, sangue del mio sangue, per ora mia rigogliosa vendemmia, domani mia compagna e mia complice… ma per il momento dovete essere punita!” Di conseguenza Mina (che con un tremendo sforzo riesce a sottrarsi alla trance) è in grado di sentire telepaticamente dove si trovi Dracula e persino cosa stia pensando e ciò decide lo scontro finale.

E finalmente sposa Jonathan, buono coraggioso e un po’ tonto. Uno più sveglio si sarebbe accorto subito che c’era qualcosa di obliquo in un castello in cui non compare nemmeno un servitore e lo stesso padrone di casa scompare durante tutto il giorno!

Comunque ce n’è per tutti: sadomaso, incesto (tra Dracula e le sorelle) e un accenno alla pedofilia. Cosa volete di più?

Published in: on novembre 19, 2008 at 6:27 pm  Comments (4)  
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DRACULA & Co.

Un altro romanzo che le lettrici e i lettori di BOOKLAND apprezzano è DRACULA, scritto dall’irlandese Bram Stoker nel 1897.

Trama. Un avvocato inglese è invitato in Transilvania da un aristocratico che vuole trasferirsi a Londra e ha bisogno di informazioni legali e di raffinare il suo accento. L’avv. Jonathan Harker si accorge che il conte Dracula è un mostro che vive da secoli (insieme alle tre sorelle, vampire anche loro) succhiando il sangue dei poveri transilvani. Arrivato in Inghilterra Dracula continua a vampirizzare giovani donne, tra cui la fidanzata di Jonathan, Mina Murray. Alla fine il conte è ucciso. Per sempre. Con un paletto di frassino conficcato nel cuore.

Un romanzo sul sangue che, come hanno sottolineato in molti (da Erica Jong ad Alessandro Baricco), è un romanzo sul sesso. Questo spiega il successo che ha accompagnato Dracula e le sue versioni cinematografiche.

Piace (è sempre piaciuto) il tema del Bel Tenebroso, assetato di sangue-sesso, e delle donne che riesce a sedurre, trasformandole in vampiri. Perciò il romanzo in questione continua ad essere ristampato in tutto il mondo, nonostante i suoi difetti. Ad esempio la prolissità: per descrivere fisicamente Van Helsing (il vecchio ammazzavampiri) ci vogliono 15 righe!

Una variazione moderna di cui si parla e si parlerà molto è TWILIGHT, romanzo dell’americana Stephenie Meyer. Interessante il capovolgimento di prospettiva: la giovane protagonista, Isabella Swan, DESIDERA essere vampirizzata, mentre il vampiro-buono Edward (innamorato di lei) le dice di no.

Diventare immortali (le spiega) e veder sparire lentamente il proprio mondo, genitori amici e tutto, non è una bella cosa.

Può essere considerata una metafora del mutato atteggiamento verso il sesso?

Nel mondo vittoriano il seduttore corrompeva le giovani, oggi certe giovani non vedono l’ora di essere sedotte; anzi qualche volta i ruoli si invertono.

Comunque il romanzo non è male. I personaggi principali sono ben descritti e non mancano situazioni sottilmente umoristiche.

E poi mi toccherà andare a vedere il film, che esce venerdì nelle sale italiane. Mi incuriosisce come la regista C. Hardwicke renderà certe atmosfere e certi personaggi.

Published in: on novembre 17, 2008 at 1:34 pm  Comments (2)  
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