dialogo immaginario tra 2 personaggi in cui uno ha chiesto all’altro qualcosa che l’altro non vuole concedere

Si alza il sipario.

In una fastosa sala i 2 personaggi sono soli. Hanno mandato via gli interpreti per ovvi motivi di discrezione.

Comunicheranno attraverso uno specialissimo codice linguistico creato dalla dottoressa Louise Banks.
luoi

Nessuno può sentire cosa dicono. Proviamo a immaginare.

2° Pers. (che chiameremo con un nome di fantasia, ad esempio Donald) No, assolutamente no! Non posso, credimi!

1° Pers. (che chiameremo Kim, altro nome di fantasia) Belìn, come sei ostinato! Pensa che con questi accordi potresti avere il Nobel per la Pace… cancellando il ricordo di quel negraccio di Obama!

2° Pers. Potrei vincerlo l’Oscar della pace… ma accettando la tua proposta mi renderei ridicolo!

1° Pers. (tra sé e sé) Più ridicolo di così? Già fai ridere i polli dell’intera Galassia! Io invece faccio paura a tutti, che per noi orientali è essenziale!

La trattativa continuerà per chissà quanto tempo, noiosa come tutte le trattative politiche.

Ma il punto è: cosa ha chiesto Kim a Donald?

Chiedo a te, che per puro caso o per deliberata scelta sei passato di qui, di scegliere tra le seguenti risposte o aggiungerne altre.

  • affidare a Kim una parte importante del futuro sequel STAR WARS: L’INVASIONE DEI CRICETI ASSASSINI
  • costruire alle porte di Pyongyang un DisneyWorld 20 volte più grande di quello di Parigi
  • presentarsi a Sanremo come ospiti d’onore (Kim canterà Ma se ghe penso alloa mi vedo o mare, accompagnato al piano da Donald)
  • far togliere una multa dalle autorità comunali di San Giacomo Po; Kim si era recato in incognito alla Sagra della Nutria (va matto per la nutria alla griglia) e l’aveva beccato l’autovelox
  • decidere a tavolino l’esito dello spareggio Cosenza-Siena, in programma sul campo neutro di Pescara (a quelli dell’FBI ci vuole poco a fabbricare prove fasulle di doping)
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Published in: on giugno 14, 2018 at 8:21 am  Comments (2)  
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ORIGIN (by D. Brown)

PREMESSA. Daniel Brown (per gli amici, DAN) è antipatico al mio computer. Appena digito Dan lui fa le bizze. Ciò dimostra indubitabilmente che D. Brown è l’Anticristo; anzi no, è il Messia di una nuova Era; anzi no, è un replicante prodotto dalla Tyrell Corporation (lo hanno fabbricato nell’Area 51, nel Nevada); anzi no, è la reincarnazione di J.F.Kennedy (tra il 22/11/1963 e il 22/06/64 passano esattamente 7 mesi; ci può stare); anzi no, è un discendente di Maria Antonietta Maddalena e di re Artù (quindi può rivendicare il Trono di Spade!).

Premesso ciò, ho letto fino all’ultima pagina ORIGIN.

Chi mi conosce mi regala libri, tra Natale e l’Epifania. Regalare libri costa poco e fai (quasi sempre) bella figura.

Inoltre mi avevano detto: “E’ un romanzo molto interessante! Si celebra una specie di riconciliazione tra religione e scienza…”

Nell’ultima pagina, infatti, l’ascia di guerra sembra sotterrata. Dialogando con un religioso spagnolo (padre Bena) Robert Langdon si rammarica di non averlo conosciuto prima e poi “addolcisce” un famoso verso di W. Blake.

“Le religioni oscure spariranno e la dolce scienza regnerà” diventa “La dolce scienza fugherà le religioni oscure per far fiorire quelle illuminate”
langdon
Già. E quali sono le religioni oscure? Magari nel prossimo romanzo Brown ci dirà cosa pensa dell’Islam.

Quanto al valore letterario di ORIGIN, noto la solita inflazione di aggettivi. A pag. 90 ne ho contati 29! E’ proprio indispensabile all’economia del racconto dirci che Ambra (l’equivalente di Sophie Neveu) ha un’elegante veste bianca, che la sua pelle è olivastra, che la sua voce è colta e raffinata ecc? Secondo me bastava dire che Ambra è attraente… anche se Langdon (come negli altri romanzi) è troppo cerebrale per innamorarsi.

Niente di nuovo sotto il sole, dice Qoèlet. E’ come IL CODICE DA VINCI, con le stesse pallosità e gli stessi giochini di parole: scomporre il nome Churchill in church + hill (il Monte della Chiesa) ricorda molto il “cavaliere sepolto da un papa” (si allude a Sir Isaac Newton la cui sepoltura fu curata da Alexander Pope)

Ma ci sono dei pregi, devo riconoscerlo. A un lettore di media cultura (tipo me) LA SAGRADA FAMILIA di Barcellona, L’ABBAZIA DI MONTSERRAT (idem), IL MUSEO GUGGENHEIM di Bilbao e LA VALLE DE LOS CAIDOS non sono ignote.

Per molti altri (i bovari del Kansas o dell’Australia, Matteo Salvini ecc) non c’è differenza tra Pompei e Disneyland, tra i centurioni e le guardie svizzere; magari imparano qualcosa.

Concludo. Non so se il nostro futuro, come si sostiene nel cap. 96, consiste in una specie ibrida (corpi umani + intelligenze artificiali). So che il presente è rappresentato (ahimè) da Donald Trump, che di intelligenza non ne ha, né tradizionale né artificiale…
orig

Published in: on gennaio 12, 2018 at 11:46 pm  Comments (1)  
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Sapete cosa mi dispiacerebbe di più?

Oggi è sabato, 8 aprile 2017

Sono quasi le sei di sera. La terza guerra mondiale non è ancora scoppiata. Ce ne andiamo al cinema.

Se quando usciamo saranno esplose le prime bombe nucleari ci rimarrò molto male.

Perché, cazzo, mi toccherebbe dare ragione a Salvini.

AGGIORNAMENTO ore 23.15. Meglio così. Nessuna guerra mondiale, almeno per oggi.
trum

Published in: on aprile 8, 2017 at 5:32 pm  Comments (2)  
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Donald Trump ha rimosso il suo stratega!

La rima, se vuoi, mettila tu.
stev

Published in: on aprile 6, 2017 at 10:52 am  Lascia un commento  
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Avviso per i viaggiatori diretti negli USA (e in Canada e in Gran Bretagna…)

Nell’intento di contrastare azioni terroristiche Don Trump ha proibito di portare a bordo laptop, tablet, lettori CD e DVD, e-book readers ecc… per chi proviene da città “pericolose” come Istanbul, Il Cairo, Abu Dhabi, Amman, Casablanca ecc

Spero che Ilsa Lund sia al corrente di queste disposizioni, adottate ora anche dalle autorità britanniche e canadesi.
casab
Quali saranno i prossimi passi?

Saranno proibiti gli orologi (potrebbero essere bombe travestite), penne biro (pericolosissime!) e pallottolieri (un terrorista esperto può usarli per i suoi fini)?
pall

Published in: on marzo 22, 2017 at 2:41 pm  Lascia un commento  
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La bella e la bestia si incontrano alla Casa Bianca

Lei è Angela Bella (beh, almeno ai suoi genitori sarà piaciuta…)

Lui è la Bestia (no doubt about this)

P.S. del 20/03. Vengo informato che Martin Schulz (mostrerò una sua immagine dopo quella della Bestia) è candidato alla Cancelleria contro la culona la Bella Angela.

L’argomento mi stuzzica l’immaginazione. Perché (resti tra noi) un capitano Schulz compare in TO BE OR NOT TO BE (1983) e un comandante Schultz è un personaggio importante del chapliniano THE DICTATOR (1940).

Prometto di approfondire presto il tema.
merkdonschultz

8 cose che Trump farà (oppure no… comunque questo post non è adatto a persone impressionabili)

donOggi questo qua diventa il quasi onnipotente capo di una superpotenza nucleare. Un po’ per celia e un po’ per non morir elenco quello che potrebbe succedere.

  1. Si rifiuta di giurare sulla Bibbia (Cazzo, non ci sono le figure!) e la sostituisce con la sua autobiografia: PENSA IN GRANDE E MANDA TUTTI AL DIAVOLO NEL LAVORO E NELLA VITA (esiste davvero, in Italia lo ha stampato Rizzoli)
  2. Trasforma la Casa Bianca in un grattacielo di 26 piani (tra mogli, figlie, amiche ecc deve ospitare tanta gente)
  3. Propone a Putin di trasformare il Cremlino e l’Ermitage in grandiosi centri commerciali (Fìdati di me, Vladimir! Ti faccio un prezzo speciale… Niente fattura, però!)
  4. Modifica il motto In God We Trust con God Loves Trump
  5. Tutte le mattine fa il numero della Merkel: “Angela?” “Ja?” “Prrrrrrrrrrrrrrrrrr”
  6. Nomina Rocco Siffredi, Aria Giovanni e Brittney Skye giudici della Corte Suprema
  7. Invade la Nuova Zelanda (gli è antipatico Peter Jackson)
  8. Impedisce l’ingresso negli USA di tutti i latinos (papi compresi); possono entrare solo le gnocche latine, purché disponibili a lavori manuali.
Published in: on gennaio 20, 2017 at 12:57 am  Comments (4)  
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Cinquanta sfumature di Trump – parte seconda

Gli storici del futuro si chiederanno “Come è potuto succedere?”
bigli
E, forse, terranno conferenze sul tema “L’odio verso gli stranieri genera mostri”.

Provo a immaginare il loro contenuto (premetto che rendere in italiano la loro lingua sarà difficile)

-Quando Donald Trump promise agli elettori che avrebbe fatto costruire una muraglia di migliaia di kilometri al confine messicano dimostrò di aver capito che non sono le idee a portare la gente alle urne ma le paure, paura degli stranieri, paura della crisi economica, paura dell’ignoto, paura di ‘sta minchia che t’ingroppa, e tu che nun capisci sì ‘nu strunzu… (queste ultime parole non sono riuscito a tradurle)

-Agli inizi del terzo millennio, come sapete, masse considerevoli si spostarono dai territori più fetenti a quelli più riccolosi della terra. Non era una novità: i popoli si sono sempre spostati da dove stavano male a dove speravano di migliorare. In alcuni casi hanno traversato il mare a piedi asciutti…
mose
… altre volte bagnandosi…
prof
… e sempre il loro arrivo ha causato reazioni diversissime, atti di solidarietà e proteste isteriche, nononlivogliamoacasanostra, meglioseaffogano, costruiamounmuro anzispariamogli salvini pensacitu juden raus heilhitler strudel wurstel krafen… (anche qui non sono riuscito a tradurre)

… e queste scalmane di demagogia si verificarono non solo in provincia di Ferrara, ma in molti altri luoghi della Terra di Mezzo: in Arizona (terra di sogni e di chimere), in Ungheria, a Mordor (dove l’Ombra cupa scende) testedikazz facciedikul mannaggiakitemuort… (l’avevo detto che tradurre in italiano sarebbe stato difficile)
tru

Published in: on novembre 12, 2016 at 10:21 am  Comments (1)  
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Cinquanta sfumature di Trump

Punto primo. Siamo sicuri che le primarie siano un buon sistema per selezionare i candidati alla presidenza?

C’erano dei personaggi più presentabili tra i repubblicani (ad esempio, Ben Carson) e più brillanti tra i democratici (ad esempio, Bernie Sanders)
benberni
Ma alle primarie non emergono i migliori. Almeno non sempre.

Ci vogliono MOLTI SOLDI per concorrere. Chi li ha, i soldi, va avanti anche se non ha niente da dire. Chi ha mezzi limitati prima o poi si ferma.

Punto secondo. La cultura è utile per diventare Presidente… oppure è un ostacolo?

Qui siamo convinti che in America tutti siano stati all’università (o almeno al college) e che facciano la fila per vedere i film di Woody Allen o dei fratelli Coen.

Mica vero. La maggior parte degli americani non ama la cultura e soprattutto non ama le persone colte. Successe 12 anni fa con John Kerry (che si è laureato a Yale e parla 4 lingue oltre all’inglese) e succede oggi a Hillary.

Hillary (anche lei laureata a Yale) è la classica “prima della classe” che suscita poche simpatie. Troppo brava, troppo colta, troppo in alto.

Meglio un rozzone come Trump: molti tra i suoi elettori firmano con la croce sono più rozzi di lui.

Punto terzo. Perché i sondaggi sono così poco attendibili?

Molti, quando sono intervistati, mentono (o semplicemente non vogliono essere intervistati). Succede anche da noi. Avete notato nelle edicole quelli che comprano un giornale berlusconesco? Lo chiedono a bassa voce e lo piegano in due, in modo che non si veda il titolo…

Beh, per oggi mi sono immagonito troppo e mi fermo.

Magari la prossima volta riprendo il tema.

Published in: on novembre 9, 2016 at 8:05 pm  Comments (7)  
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Preghiera

Caro Dio, è molto tempo che non ti chiedo niente.

Sospetto che di questo pianetino perso in un’insignificante galassia periferica non t’importi una cippa.

Ma ti prego a mani giunte: fa che non vinca questo qui
trump
Aggiornamento del 9 novembre: Merda!!!!!

Published in: on novembre 7, 2016 at 2:58 pm  Comments (6)  
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