Film visti questa estate. Prima di parlarne, però, SMENTISCO UFFICIALMENTE di essere candidato alle Primarie del PD. Anche perché non ho capito se si deve scegliere il segretario del partito, il futuro presidente del consiglio o il presidente della giuria di MISS ITALIA. O tutte le 3 cose insieme.

jackmostriumanamoviesFinite le vacanze, si ricostituisce la cinefila ballotta.

Ci siamo trovati in pizzeria. Manca solo Mario, assente giustificato.

Alla domanda “avete visto qualcosa di bello?”

  • Dario e Pasqualina hanno risposto: “Niente di bello; abbiamo visto LA VARIABILE UMANA; delusione, grande delusione!!! Malgrado Silvio Orlando, è una storia mediocre e mal recitata”
  • Luciana ha visto MONSTER UNIVERSITY. Le è piaciuto. “Non è il solito cartone Disney. E’ spassoso anche per gli adulti. Anzi, soprattutto per gli adulti. Fa tornate alla mente certi episodi di ANIMAL HOUSE”
  • E noi (Paola e io) cosa abbiamo visto? ITALIAN MOVIES ci è piaciuto, anche se non azzarderei la parola capolavoro. Va consigliato ai razzisti (leghisti e leghistoidi): magari, vedendo questa storia potrebbero redimersi, provando una qualche simpatia per questi “stranieri”
  • Io ho visto THE WOLVERINE a Cambridge, su invito di mio figlio e della sua compagna. Loro entusiasti, io meno: il maggior pregio del film è la crisi interiore del protagonista, che si chiede se vivere in preda a rimorsi e rimpianti sia peggio della morte. Alla fine (con grande gioia dei produttori che già progettano il sequel) Amleto Wolverine non muore.
  • Ma la maxima goduria dell’estate è stato VOGLIAMO VIVERE (nella v.o. TO BE OR NOT TO BE) che Lubitsch girò nel 1941 (alla vigilia dell’entrata in guerra degli Usa). Per chi lo conosce non spreco parole. A chi mai lo vide dico solo CORRETE AL CINEMA (se lo danno ancora dalle vostre parti) E PREPARATEVI A GODERE!!!!!!!

lubitsch

CATTIVISSIMO ME vs CORALINE

Due film APPARENTEMENTE PER BAMBINI, ma che possono piacere più agli adulti.

Quale resterà nello scaffale dei preferiti?

CORALINE E LA PORTA MAGICA (2009) racconta di una grintosa ragazzina che deve scegliere tra i noiosi genitori e una mamma “alternativa”, padrona di un mondo magico. In questo mondo parallelo tutti sono gentili e simpatici, gli spettacoli del Circo sono incredibilmente belli e c’è tanto da mangiare. Coraline non si lascia ingannare (mica si chiama Pinocchio) e si salva con l’aiuto di un gatto parlante.

Tutto ciò è raccontato in stile Timburtonesco (il regista è Henry Selick, lo stesso di Nightmare Before Christmas): basterebbe la scena iniziale (dita scheletriche compiono uno strano rito su una bambola di pezza, capiremo poi perché…) per capire che non è Disney.

CATTIVISSIMO ME (2010) è decisamente meno cupo.

GRU è una specie di Arsenio Lupin ipertecnologico. La sua ossessione è quella di rubare la Luna (c’è una spiegazione psicoanalitica…) e poi ricattare il mondo. Ma progressivamente dimostra di avere un cuoredipanna e di essere un tenero papà. Chi veramente è un BASTARDO ALL’ENNESIMA POTENZA è il padrone della Banca del Male (chiara allusione alla LEHMAN BROTHERS di New York) che finanzia Gru e altri furfanti.

Si ride molto (diversamente da Coraline). Nella scena iniziale un pastore conduce biblicamente le capre presso le Piramidi di Giza, ma arriva un pullman di turisti obesi e di marmocchi maleducati a sciupare l’atmosfera (colonna sonora SWEET HOME ALABAMA) e alla fine si scopre che Qualcuno ha rubato la piramide di Cheope. 

E si ride con i Minions, che ricordano gli Umpa-Lumpa di CHARLIE E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO (anche qui spunta Tim Burton, ma in versione meno gotica del solito) e col dottor Nefario, un Archimede Pitagorico piuttosto scombinato.

Difficile scegliere anche stavolta.

Per il momento CORALINE vince 7 a 6. Gru me lo rivedrò…

P.S. Nel video (relativo a Coraline) è compreso un breve dibbbbattito tra Francesco Pannofino e alcune giornaliste sul problema del doppiaggio.

NON ho voglia di scrivere una recensione su PIRATI DEI CARAIBI, oltre i confini del fumettone

In una sera di pioggia, la ballotta si riunì per vedere il primo film che c’era e poi tutti andarono in pizzeria.

Dunque… c’è questo pirata che viene preso prigioniero e portato al cospetto di Sua Maestà Giorgio II d’Inghilterra

…e qui lo spettatore comincia a chiedersi

  • perché questi pirati sono così simpatici?
  • perché gli inglesi con le loro parrucche e le uniformi rosse perfettamente stirate fanno sempre la figura dei PIRLA?
Provo a rispondere. 
Gli Stati Uniti Damerica sono nati proprio dalla rivolta contro un Regiorgio e quelle uniformi rosse.
Gli spettatori ammmericani (australiani, canadesi, sudafricani ecc) ci godono una cifra a vedere Jack Sparrow che ridicolizza la boria britannica e lo stesso Re nella prima mezzora di film…
Probabilmente gli sceneggiatori della Disney stanno già pensando a un sequel in cui i soliti Pirati dei Caraibi (ringiovaniti o addirittura resuscitati dalla Fontana della Giovinezza) si alleano con l’esercito di George Washington e con i francesi di La Fayette…
Tornando alla simpatia che ispirano Sparrow&co, avanzo un’altra ipotesi.
PIRATA VUOL DIRE LIBERTA’, non dover più sottostare al Dirigente, al capo dell’ufficiopersonale, all’amministratore del condominio ecc
In fondo anche noi ogni tanto sogniamo di essere spavaldi ribelli, un po’ Robin Hood un po’ Till Eulenspiegel. Anche se riconosciamo che Sparrow è un cialtrone (pensate a come tratta Angelica) e che un mondo di soli pirati sarebbe un po’ troppo incasinato NON RIUSCIAMO A NON FARE IL TIFO PER LUI
Comunque, non voglio recensire questo polpettone (l’avevo già detto nel titolo), che assomiglia più ai tanti fumetti che Disney ci ha propinato negli ultimi 80 anni che alle VERE avventure dei pirati, in cui torture cannonate e stupri erano crudelmente realistici.
Qui è roba da bambini, roba fasulla come la Bandiera Nera sulla cima del Castello-logo della Disney.

Postilla assolutamente irrilevante. Se vi sembra di aver già visto la faccia dell’attore che interpreta quel tronfio pancione del Re, vi do un paio di dritte

  1. Immaginatelo con un cilindro in testa nel Caius College di Cambridge (Chariots of Fire, 1881)
  2. Andate a Privet Drive 4 (Surrey) e chiedete di Vernon Dursley
Fine della postilla assolutamente irrilevante
Published in: on giugno 10, 2011 at 7:27 PM  Comments (3)  
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