LA BELLE EPOQUE, film di N. Bedos

Una bella commedia francese che ha scarso successo al botteghino italiano (neanche 400.000 euro).

Perché?

Azzardo 2 risposte.

  1. Non ci sono criminali sanguinari, famiglie di mostri, animali parlanti e streghe (cioè manca quello che gli under30, che sono la gran maggioranza del pubblico nelle sale, amano di più).
  2. Ha una trama molto complessa (proverò a riassumerla).

bell

Comincio da una delle scene finali.

Entra la sposa in bianco, accompagnata dal padre (che non è il padre). Si sente la voce stizzita del regista. “STOP! Cosa sono quelle facce annoiate?? Siete pagati per essere allegri, cazzo! La rifacciamo!” Dopo di che il regista si avvicina alla sposa e la bacia appassionatamente sulla bocca.

Siamo in un teatro di posa, ovviamente, non in un municipio. Ce ne sono tanti nel film. Nel teatro accanto Napoleone terzo scherza con i commensali, in un altro Hitler, Chamberlain, Mussolini e Daladier parlano dei Sudeti, in un altro ancora un’attrice esclama “ho sempre sognato di essere Maria Antonietta!”

Ecco, è un film sui sogni e sulla grande macchina dei sogni che si chiama cinema.

Le vicende dei personaggi (che dopo elencherò) sono tutto sommato secondarie e le abbiamo viste in tante altre commedie: LUI ama LEI che va a letto con L’AMICO di Lui, mentre L’ALTRO ha litigato con L’ALTRA che finirà a letto con LUI ecc

LUI (interpretato da D. Auteuil) è un disegnatore di fumetti, vecchio e demotivato, sposato con LEI.

LEI (F. Ardant) è una psicanalista che si è stancata di LUI.

L’ALTRA (D. Tillier) è una giovanissima attrice; vorrebbe fare teatro ma, fiasco dopo fiasco, è costretta a recitare negli studi dell’ALTRO.

L’ALTRO (G. Canet) è il manager della TIME TRAVELLER, azienda che ricostruisce il passato per i clienti (facendosi pagare molto bene).
belledoricanet

Dimenticavo di dirvi che LA BELLE EPOQUE è il nome di un bar di Lione dove LUI conobbe per la prima volta LEI che allora aveva 20 anni. L’ALTRO mette in scena quell’incontro utilizzando l’ALTRA (che ha l’età giusta). Ma cosa succederà quando LEI capiterà sul set?

(nessun bar è stato maltrattato in questo post)

Published in: on novembre 11, 2019 at 12:42 pm  Lascia un commento  
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SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ETA’ (che fa rima con BAH!)

Questo mese il film parodiato da Stefano Disegni è… sì, quello scritto sopra.

L’avevo visto a fine ottobre, ma l’avevo rimosso (mi capita spesso quando il film vale poco; e poi in questa stagione sono più pigro del solito)

Vederlo spernacchiato sul paginone di CIAK me lo ha fatto tornare in mente.

Dopo l’immagine lo riassumo, prometto. Ma d’ora in poi recensirò solo i film al di sopra del Bah (ce ne sono e ne usciranno presto altri)
juliet

Vi presento i 4 protagonisti, partendo da sinistra.

  • Daniel Auteuil (anche regista; anni 68) – come attore se la cava bene, tutto sommato; come regista no
  • Sandrine Kiberlain (non si dice l’età delle signore… diciamo che i 50 li ha passati) – brava nella parte non facile della moglie un po’ sfiorita
  • Adriana Ugarte (33 anni; si può dire?) – il protagonista sogna di compiere l’adulterio perfetto; nelle sequenze oniriche fa a meno dei vestiti, nelle sequenze “reali” è vestita; complessivamente non è una grande attrice
  • Gerard Depardieu (69 anni) – è sempre più spento, dispiace dirlo; aveva davvero bisogno di girare un filmetto come questo? sarà che il prezzo della benzina è aumentato e il buon Gerard deve fare il pieno?

In sintesi, non è un film da Oscar. Noi italieschi che ci lamentiamo giustamente della crisi della commedia all’italiana possiamo consolarci. “Mal comune mezzo fiasco” (no, non era così…)

Nessun francese di mezza età è stato maltrattato durante la stesura di questo post

Published in: on dicembre 5, 2018 at 9:55 am  Comments (2)  
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Chi il migliore tra questi?

Personalissimo elenco di movie actors della generazione di mezzo. Chi vi piace di più?

(max 3 preferenze; alla fine vi dirò perché non ci ho messo Arnold Schwarcomesiscrive)

  • Al Pacino (nato nel 1940)
  • Harrison Ford (1942)
  • Robert De Niro (1943)
  • Ben Kingsley (1943)
  • Michael Douglas (1944)
  • Tommy Lee Jones (1946)
  • Kevin Kline (1947)
  • Jean Reno (1948)
  • Gerard Depardieu (1948)
  • Jeremy Irons (1948)
  • Richard Gere (1949)
  • Daniel Auteuil (1950)
  • William Hurt (1950)
  • Geoffrey Rush (1951)
  • John Malkovich (1953)
  • Denzel Washington (1954)
  • Bruce Willis (1955)
  • Kevin Costner (1955)
  • Tom Hanks (1956)
  • Mel Gibson (1956)
  • Daniel Day-Lewis (1957)
  • Kevin Spacey (1959)
  • Keanu Reeves (1959)
  • Colin Firth (1960)
  • Hugh Grant (1960)
  • Sean Penn (1960)
  • Antonio Banderas (1960)
  • Stanley Tucci (1960)
  • George Clooney (1961)
  • Woody Harrelson (1961)
  • Tom Cruise (1962)
  • Ralph Fiennes (1962)
  • Jim Carrey (1962)
  • Johnny Depp (1963)
  • Brad Pitt (1963)
  • Russell Crowe (1964)

E lui? Perché non ce l’ho messo?conad
Non è soltanto perché non ricordo bene come si scrive.

E’ che proprio non ce lo vedo tra i MIGLIORI. Lo definirei un MEDIOCRE. Non ha nemmeno ricevuto un razzie award (c’è andato vicino nel 2004) mentre Sylvestro Stallone di Razzie ne ha portati a casa ben 10!!!!!!!!!

P.S. Kevin Spacey e Sean Penn partono da +1 (per via dei commenti al post precedente)

Published in: on dicembre 10, 2014 at 9:24 am  Comments (13)  
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in questo POSTACCIO (post riuscito particolarmente male) si discorre di “grandi attrici” italiane (Arcuri, Capotondi, Ferilli, Gerini, Marini…) e straniere (Veronica Ciccone, in arte Madonna, Kristen Stewart, Monicà Belluccì e Jessica Alba), si sfiora l’increscioso argomento di AFTER EARTH (fin d’ora candidato al premio CHIAVICA) e si presenta al rispettabile pubblico la SCALA DI CAGNAGGINE, da me brevettata per l’occasione

NOTIZIONA: Sono state selezionate le 5 finaliste per il premio CHIAVICA ALLA CARRIERA.

Prima domanda: perché CINQUE?

A domanda rispondo: in questo genere di premi (avete presenti gli Academy Awards? e i Razzie?) il numero 5 e i suoi multipli vanno di moda.

Seconda domanda: era proprio necessario questo premio?

Risposta: siamo in estate, fa caldo, ci si annoia e, piuttosto che vedere l’ennesima replica del commissario Cordier…

Terza domanda: e chi sono le chiavichesche finaliste?

  1. VALERIA MARINI (era contrapposta a una “attrice” di cui praticamente nessuno sapeva nulla)
  2. CRISTIANA CAPOTONDI (buttata giù dalla torre per salvare Ambra Angiolini)
  3. SABRINA FERILLI (classificata ex-aequo con la Gerini; nel dubbio le ho mandate in finale tutteddue)
  4. CLAUDIA GERINI (come sopra)
  5. MANUELA ARCURI (giù dalla torre a beneficio di Maria Grazia Cucinotta)

ATTENZIONE!!!!!! Per evitare disdicevoli parità (a pari demerito) vi invito d’ora in poi a usare la seguente SCALA DI CAGNAGGINE

5 – Aaaaaaaaaaargh, aaaaaaaaarghhhhhh, nooooooooo, aaaaaaaaaaaaaarghhhhh!!!!

4 – Non vedrei un suo film neanche per 20mila euro in biglietti di piccolo taglio!!!!

3 – E pensare che in Italia abbiamo avuto ANNA MAGNANI…. (l’offerta di 20mila euro è ancora valida?)

2 – Beh, insomma… per 500 euro sono disposto a vederla ancora…

1 – Se il biglietto è gratis magari posso dare un’occhiata in sala

0 – La voglio presentare a Tarantino: forse le trova una parte adatta

SONO STATO SPIEGATO? Date un voto (da 0 a 5) a ciascuna finalista e mi farete felice.

Ora dovrei recensire il peggior film visto nel mese scorso. Ma non ho lo sbattimento di soffermarmi su questa “storiella penosa” per usare le parole di Stefano Disegni (in questo concorde con R. Nepoti -Repubblica-, P. Mereghetti -Corriere-, M. Acerbi -Giornale-, G. Carbone –Libero-, S. Danese -QN- ecc; l’unico che gli dà la sufficienza è Gian Luigi Rondi… a testimoniare di quanto si sia rincoglionito)

Magari a dicembre, quando preparerò la lista dei peggiori film dell’anno, gli dedicherò una recensione. Dopo l’immagine spiegherò (se proprio volete saperlo) perché nella lista di cui sopra non compare Monica Bellucci.

chiavica

Dicevamo?

Ah, sì… la Bellucci…

E’ italiana nel senso che ha conservato il passaporto e che le piace molto recitare con l’accento di Città di Castello (ad esempio, in IO E NAPOLEONE).

Però non vedo come paragonarla alle attrici italiane. E’ una star internazionale e accludo come prova un (incompleto) elenco degli attori con cui è andata a lett ha lavorato in decine di film

  • H. Ledger
  • M. Damon
  • M. Freeman
  • G. Hackman
  • K. Reeves
  • P. Giamatti
  • J. Turturro
  • G. Depardieu
  • C. Deneuve
  • D. Auteuil
  • W. Harrelson
  • A. Molina
  • E. Cantonà (noto anche come calciatore)
  • N. Cage
  • R. De Niro
  • B. Willis

A chi la paragono? A Sophia Loren? (NO, MAI!!! Sono matto, ma non fino a questo punto)

Le metterò accanto (magari in autunno), in un apposito TORNEO DELLE CAGNE INTERNAZIONALI, star di oltre oceano quali

  • Veronica Ciccone (nota anche come Madonna)
  • Jessica Alba
  • Kristen Stewart
  • Lindsay Lohan
  • Rihanna (sì, è anche attrice)
  • e chi più ne ha più ne metta

N – io e Napoleone

Film di Paolo Virzì (2006).

Non è l’opera migliore di Virzì. Daniel Auteuil fa di Napoleone all’Elba una macchietta e certe battute tipo “questo è un miracolo elbano!” non fanno ridere nessuno. Però l’ho inserito nella mia raccolta di DVD e ogni tanto lo rivedo. Ammiro l’ottima interpretazione di Sabrina Impacciatore e Elio Germano, che hanno dovuto imparare il dialetto locale, e anche Ceccherini e la Bellucci sono bravi.

E apprezzo molto lo sforzo organizzativo. Realizzare un film storico richiede mezzi economici notevolissimi e grande precisione nei dettagli. Le armi, le imbarcazioni e i costumi sono perfetti (per la nave inglese si è utilizzata l’Amerigo Vespucci, opportunamente “truccata”) e Portoferraio è stata ricostruita in un paesino toscano, con l’aiuto del computer.

Purtroppo l’incasso è stato modestissimo (è andato meglio in Francia, dove Napoleone “tira” sempre) e temo che questo sconsiglierà i futuri produttori da rischiare i loro soldacci in questo genere.

Per De Laurentiis, Medusa e Raicinema il film ideale è sempre in ambiente contemporaneo, possibilmente usando gli ultimi modelli della Lancia, Bmw, Mercedes, Toyota ecc che strapagano per queste marchette pubblicitarie.

Ah, dimenticavo di raccontare la TRAMA. Per chi non la conoscesse, la riassumo dopo il video.

Cerca ripetutamente di uccidere Napoleone (“tiranno sanguinario che ha tradito gli ideali della rivoluzione”) l’intellettuale foscoliano Martino, ma senza riuscirci. Anzi, frequentandolo come bibliotecario e scrivano personale, subisce il fascino della sua personalità. Alla fine Napoleone fugge di notte, nella sua illusoria riconquista del potere, e il tirannicida mancato si consola sposando la sua servetta (non s’era mai accorto, da vero intellettuale, di quanto lei lo amasse) e lavorando nell’impresa commerciale dei fratelli.