libri da regalare

Pensierini mi fa notare che di recente parlo più di cinema che di libri, e dovrei cambiare “ilbibliofilo” con “ilcinefilo”.

Per rimediare, ecco un elenco di libri. Regalateli a Natale: costano poco e vi fanno fare bella figura.

Apro parentesi. Se faccio un regalo a una/uno che CONOSCO MOLTO BENE non ho bisogno di consigli: so cosa le/gli piace, per cui…

I CONSIGLI SERVONO PER REGALI MENO IMPEGNATIVI a colleghi, parenti lontani e lontanissimi, vicini di casa… Chiusa parentesi.

  • Roberto Saviano, La bellezza e l’inferno. Una raccolta di saggi e articoli da non perdere (da non regalare a chi dice che i meridionali sono tutti mafiosi, per cui non c’è niente da fare)
  • Valeria Della Valle, Viva il congiuntivo! Utile e dilettevole (da non regalare a Luca Giurato e all’On. Francesco D’Onofrio, già ministro della Pubblica Istruzione; potrebbero offendersi)
  • Gambero rosso, Vini d’Italia 2010. (da non regalare agli astemi)
  • Mario Calabresi, La fortuna non esiste. Ritratti americani (da non regalare a chi pensa che l’America di Obama sia un bluff)
  • Allen Carr, E’ facile smettere di fumare se sai come farlo PER LE DONNE. Divertente (da non regalare a donne prive del senso dell’umorismo)
  • Shelley Klein, Sei QUASI VECCHIO quando… Da quando l’ho letto ogni tanto mi metto a ridere come un matto per la strada (da non regalare a over40 privi del -vedi sopra-)
  • Till Neuburg, ASTRI E DISASTRI. Illuminante (da non regalare a chi crede negli oroscopi, nei maghi, nei guaritori e nell’infinita schiera di ciarlatani che infesta il nostro sventurato paese)
  • Bernardt Roetzel, IL GENTLEMAN (vedi sotto). Utilissimo (da non regalare a chi pensa che vestirsi bene sia uno schiaffo alla miseria)

Per finire, 6 romanzi: i primi 4 sono brevi, gli ultimi 2 oltrepassano le 300 pagine:

SUNSET LIMITED, di Cormac McCarthy (da non regalare a lettori superficiali)

I FRUTTI DIMENTICATI, di Cristiano Cavina (da non regalare a chi odia i romagnoli)

ne ho parlato in https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/08/02/i-frutti-dimenticati-romanzo-di-c-cavina/

CAUSA DI FORZA MAGGIORE, di Amelie Nothomb (da non regalare a chi legge solo storie verosimili)

ne ho parlato in https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/08/23/letture-di-fine-agosto-nothomb-scurati-e/

STABAT MATER, di Tiziano Scarpa (da non regalare a chi non ama Antonio Vivaldi)

me ne sono occupato in https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/07/06/stabat-mater-romanzo-di-tiziano-scarpa/

ZIA MAME, di Dennis Patrick (ne parlerò in uno dei prossimi post)

LA RAGAZZA FANTASMA, di Sophie Kinsella (ne parlerò ecc)

Buona lettura a tutti, siate voi virtussini o fortitudini, nobili o plebei, guelfi o ghibellini, cristiani, giudei o saracini!

(Aggiornamento del 15-12-2011) Aggiungo un altro post sull’argomento https://ilbibliofilo.wordpress.com/2011/12/14/regalate-libri/

I FRUTTI DIMENTICATI, romanzo di C.Cavina

Romanzo breve (non raggiunge quota 200) che mi è piaciuto molto.

Trama. Cristiano è uno scrittore di scarso successo (per campare fa il pizzaiolo) e non ha mai conosciuto suo padre. Un giorno se lo trova davanti: un vecchietto smagrito dal cancro.

“…non è vero che è mio padre: è semplicemente qualcuno che ha lasciato un po’ del suo seme dentro una ragazza…”

Cristiano lo tratta malissimo. Gli dà del lei, mentre l’altro implora il tu. Passa al tu per dirgli: “Ti odio e spero che tu muoia presto…”

Lo andrà a trovare qualche mese dopo, al reparto malati terminali.

Nel frattempo sono cambiate molte cose. Si è accorto di assomigliare un po’ al padre. Nel senso che anche lui ha reso incinta una ragazza (si chiama Anna) che non gli piace più.

Però (succede da pag91 a pag97) quando lei ruzzola dalle scale e rischiano di morire tutti e due (lei e il bambino) lui correndo verso l’ospedale propone un patto a Dio: “Prendi la mia vita e lascia vivere loro due…”

Pare che Dio sia d’accordo, perchè loro si salvano e lui…

Beh, il finale non ve lo racconto (comunque non è un ultimo atto da tragedia, come temevo) e vi consiglio di leggere il romanzo, ambientato in una cittadina romagnola (Casola Valsenio) un po’ Guareschi un po’ Fellini, dove il prete si chiama Elvis e la suora Osanna (da quelle parti è proibito per legge avere nomi banali) e dove crescono i frutti dimenticati.

E ci sono anche i fiori: i fiori di Bach, di cui si parla con rara competenza alle pagg81-82 e 89-90.

Quanto alla stroncatura che sto preparando per NEW MOON, abbiate un po’ di pazienza. Non c’è ancora il plenilunio.