Viaggio nel Sud – terza pagina

Ho dovuto tradurre Tacito troppe volte. Sulla figura di Tiberio, in particolare, ho sudato molto.

Ma era davvero come lo descrivono Tacito e Svetonio? Uno stronzo, un tiranno sanguinario e uno sporcaccione?
tiberius

Per la verità qui a Capri Tiberio (eccolo qua sopra, interpretato da Ernest Thesiger) è molto popolare. Bar Tiberio, Tiberio Palace (5 stelle), ristorante Tiberio, via Tiberio, residenza Tiberio, pizza Tiberio…

Lo considerano un caprese honoris causa, che di fatto aveva trasformato l’isola nella capitale dell’impero.

Nella piazzetta che domina il porto c’è una lapide bilingue che ne tesse l’elogio, citando un americano (si chiamava Thomas Spencer Jerome) che lo definì Optimus Princeps.

Bah! Vai a sapere…

L’unico dato indiscutibile è che nel suo periodo (14 – 37 dopo C.) l’esercito romano si limitò a difendere i confini. Anche se i generali proponevano l’invasione della Britannia e dei territori tra il Reno e l’Elba (i generali se non gli dai una guerra da fare si annoiano) Tiberio da vecchio era diventato un ultraconservatore. E, di solito, ai conservatori non piacciono le guerre: vogliono che tutto resti com’è.

Morì a Capo Miseno il 16 marzo dell’anno 37. Sentendosi vicino alla morte volle lasciare Capri e tornare a Roma.

Pessima idea! Appena sbarcato sul continente tirò le cuoia, probabilmente non di morte naturale. Dev’essere allora che coniarono il detto Vedi Napoli e poi muori.

Sto dedicando troppo spazio a un personaggio lontanissimo nel tempo.

La prossima pagina del mio diario riguarderà un medico svedese e un poeta cileno, entrambi innamorati di Capri.

Eccoli qui. Anticipo che il cane di Axel Munthe si chiamava Puck. Quello di Pablo Neruda non lo so.
pucknerud

Published in: on ottobre 24, 2018 at 8:29 am  Comments (3)  
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