drogati dalla televisione…

DOMANDINA FACILE FACILE. Cosa hanno i comune i sottoelencati personaggi, oltre ad essere protagonisti di film di grande successo (in fondo al post, se ci arrivate vivi, potete leggere la graduatoria)?

  • Paola Cortellesi
  • Claudio Bisio
  • Checco Zalone
  • Ficarra&Picone
  • Luca&Paolo
  • Antonio Albanese
  • Luciana Littizzetto
  • Raoul Bova
  • Alessandro Preziosi
  • Aldo Giovanni&Giacomo

Risposta: devono la loro popolarità alla TV.

NON VOGLIO DIRE che non siano bravi. Alcuni sono bravissimi (Albanese, per esempio), ma non si può negare che il “piccolo schermo” è il trampolino che li ha lanciati.

Se non li vedessimo continuamente in TV, magari negli spot di un telefonino o di un supermercato, non si riempirebbero le sale per i loro film, spesso mediocri (IMMATURI) o meno che mediocri (FEMMINE CONTRO MASCHI).

Mi rendo conto di non esagerare in fatto di originalità, ma LO DICO LO STESSO: il pubblico italiano è drogato dalla tv. Vediamo la faccetta o la facciona di X o Y sul piccolo schermo e l’andiamo a rivedere al cinema.

GRADUATORIA dei film più visti in Italia dal 1° gennaio

  1. CHE BELLA GIORNATA (Checco Zalone)
  2. IMMATURI (Raoul Bova, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu)
  3. QUALUNQUEMENTE (Antonio Albanese)
  4. PIRATI DEI CARAIBI
  5. FEMMINE CONTRO MASCHI (Claudio Bisio, Luciana Littizzetto, Ficarra e Picone, Paola Cortellesi, Alessandro Preziosi)
  6. FAST AND FURIOUS 5
  7. IL DISCORSO DEL RE
  8. UNA NOTTE DA LEONI 2
  9. NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (Paola Cortellesi, Raoul Bova)
  10. LA BANDA DEI BABBI NATALE (Aldo, Giovanni&Giacomo)

(AGGIORNAMENTO del 14 luglio). E’ sorprendente che HABEMUS PAPAM abbia già fatto staccare più di 800.000 biglietti, nonostante Nanni Moretti non sia “televisivo” 


Benvenuti al sud e “porca trota!”

Avevo visto questo film (di Luca Miniero, napoletano) una settimana fa.

Non mi era sembrato un granché. Ma mercoledì sera l’ho rivisto (da solo, per “leggerlo” meglio) soprattutto per capire i motivi del suo innegabile successo.

In 17 giorni di programmazione oltre 2.800.000 spettatori.

E’ il film italiano più visto di quest’anno. Neanche il verdonesco IO, LORO E LARA ha fatto meglio.

Riassumo la TRAMA. Un pirlotto lumbard (Claudio Bisio) si è finto disabile per far carriera. Mandato in punizione a sud di Salerno si scontra fin dalla prima sera con un modo di vivere totalmente diverso.

Come andrà a finire? Ve lo dirò (se proprio non lo intuite) dopo il video.

Prima però qualche parola sugli interpreti. Bisio è sempre simpatico e qui ha anche il merito di NON STRAFARE (anche se è al centro della scena dal primo all’ultimo minuto); Angela Finocchiaro (l’ansiosissima moglie del Pirlotto) migliora con gli anni come il vino buono; Alessandro Siani (il postino mammone, che a 35 anni vive ancora con mammà) ha la “maschera del filosofo” e, in quanto tale, pronuncia la massima “quando un forestiero viene al Sud piange due volte, quando arriva e quando parte”.

Va a finire che il pirlotto non solo si integra perfettamente con gli amici “terruncielli”, ma risolve con i suoi consigli i problemi sentimentali del postino filosofo.

TROPPO BELLO PER SEMBRARE VERO e questo è il limite di un film che celebra a modo suo l’Unità d’Italia.

Sarebbe bello che fosse così, che le ronde padane somigliassero alle allegre “Rondinelle” guidate dalla Finocchiaro e che l’Accademia del Gorgonzola apprezzasse la mozzarellona di Battipaglia.

Ultima domanda, a proposito della Lega nord: l’imprecazione PORCA TROTA del protagonista (scacazzato da un piccione milanese) è un’allusione al Bossijunior?

Box office di febbraio

Elenco dei 5 film più visti in Italia nel mese scorso.

  1. EX – Mi è piaciuto? Beh, diciamo che Notte prima degli esami è Citizen Kane e Giorgio Faletti è Orson Welles. Diciamo anche che Fausto Brizzi vive di rendita sul suo piccolo capolavoro del 2006, ma qui non ha la mano altrettanto felice. Gli attori sono bravi (soprattutto Silvio Orlando, Fabio De Luigi e Claudio Bisio), ma sembrano un po’ svogliati. Eppoi sono tutti ricchi e ben vestiti e non si vede una macchina usata che è una! Silvio Orlando (da poco single) organizza una festicciola e lo troviamo circondato da una ventina di fanciulle una più gnocca dell’altra! Le case sono tutte bellissime, Roma è da cartolina, Parigi è da cartolina, la Nuova Zelanda è da cartolina…
  2. ITALIANS – Vivamente sconsigliato da amici che coraggiosamente l’avevano visto. Perciò non l’ho visto.
  3. OPERAZIONE VALCHIRIA – Senza infamia e con qualche lode. Tom Cruise particolarmente inespressivo, però la benda nera sull’occhio gli dona.
  4. IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON – Bello. Magnifica Cate Blanchett (che invecchia scena dopo scena), un po’ meno Brad Pitt (che scena dopo scena ringiovanisce). Meritava qualche Oscar in più.
  5. REVOLUTIONARY ROAD – Mi è piaciuto, ma mica poi tanto. Vedasi il mio post del 4 febbraio.

Fonte: mensile CIAK.

A questi magnifici (?) cinque ne aggiungo altrettanti che ho visto a febbraio.

THE READER – Recensito il 21 febb. Meritatissimo OSCAR a Kate Winslet, un po’ troppo triste il finale del film. Anzi, i finali del film: ce ne sono tre. Uno ha a che fare coi lacci delle scarpe, l’altro si svolge a New York, nell’appartamento di una signora molto elegante e molto triste, nel terzo ci si aggira nei pressi di una tomba, in un piccolo cimitero della Selva Nera. Tutto sommato, un film adatto alla Quaresima.

IL DUBBIO – Bello, molto bello. L’ho recensito il 5 febb col titolo Don Milani nel Bronx o suor Di Pietro?

UN MATRIMONIO ALL’INGLESE – Commedia brillante, da Noel Coward. Una suocera aristocratica (Kristin Scott Thomas) detesta una nuora americana e fallofila (Jessica Biel), anche perchè le ha involontariamente ucciso il cagnolino con una culata.

I LOVE SHOPPING – Commedia un po’ surreale, a base di carte di credito esaurite e di implacabili esattori. Non è così male come pensavo. Tra le attrici di contorno brilla Kristin Scott Thomas. Non è colpa mia se la fanno lavorare tanto!

VALZER CON BASHIR (a Bologna lo danno ancora nei parrocchiali) Molto bello. Contro la guerra, prodotto in un paese che è in guerra da più di 60 anni!!! Provate a immaginare un film contro la jihad prodotto in un paese musulmano! L’operatore non riuscirebbe a girare una sola scena!