C’è un momento in cui persino noi italiani diventiamo gente civile

Sotto casa mia passano spesso le autoambulanze. Qualcuna va verso l’Ospedale Maggiore, qualcuna verso l’Istituto Ortopedico Rizzoli.
rizzol

Si sente la sirena, si vede lampeggiare il segnale d’emergenza… e le auto sul viale danno spazio, chi accostando a destra chi a sinistra.
ambul
Voi mi direte che questo è perfettamente normale e che non c’è bisogno di parlarne.

Ma di questi tempi, quando si vincono le lezioni sbattendo la porta in faccia agli immigrati e facendo del cinismo una religione, a me sembra quasi un miracolo che gli automobilisti facciano il loro dovere senza prima chiedere se chi è trasportato dall’ambulanza sia indigeno o forestiero.

Published in: on luglio 9, 2019 at 8:46 am  Lascia un commento  
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CHICAGO, film del 2002

Si può definire “commedia grottesca” CHICAGO, un film dove una storia realistica (un processo per omicidio) si intreccia con la sua trasfigurazione come commedia musicale.

Se lo avete visto (e vorrei lo aveste visto tutti) avete capito già tutto e sapete che alcuni critici hanno citato Brecht e la sua OPERA DA TRE SOLDI.

Se non lo avete mai visto, accludo un video (non è il massimo, ma non ho trovato di meglio) in cui la conferenza stampa di Rosie e del suo volpesco avvocato (R. Zellweger e R. Gere) si trasforma in uno show di marionette.

Altri “numeri” trasfigurano il venale avvocato (“se Gesù Cristo avesse avuto 5.000 dollari e fosse venuto da me, le cose sarebbero andate diversamente”) in un romanticone che “fa tutto per amore, solo per amore” e l’impiccagione di “Hunyak” Halenski in uno spettacolo di illusionismo. Lo stesso avviene per la carceriera “Mama” Morton, per “Cellophane man” ecc.

Moralmente parlando, è il trionfo del cinismo. La giustizia (solo nello stato dell’Illinois?) è un’illusione, tu puoi compiere ogni crimine MA LA FARAI FRANCA se hai un buon avvocato.

Al contrario, l’unica ad essere impiccata è (forse) innocente, ma ha due gravi difetti

  • non ha soldi e amicizie per assoldare Billy Flynn
  • non sa una parola d’inglese (a parte un disperato “no guilty”) e non può farsi capire

Ma questo non è un post moralista. Voglio solo sostenere che CHICAGO è un film affascinante, veramente affascinante, e lo propongo per il torneo

http://torneodeifilm.blogspot.com/

Published in: on agosto 24, 2010 at 7:57 am  Comments (2)  
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Viva il Re, Viva la Rivoluzione, Viva Sua Santità!!!!!

Non è il programma del Partito Democratico, è la conclusione del comizio di Consalvo Uzeda (fututo deputato) nella versione televisiva de I Vicerè.

Nel romanzo (scritto nel 1894 da Federico De Roberto) il triplice hurrà è meno paradossale: Viva l’Italia, Viva il Re, Viva la libertà!!! Ma arriva al termine di un lungo discorso in cui si cerca di conciliare l’inconciliabile: la conservazione e il progresso delle classi più umili, l’anticlericalismo e la religione cattolica, la democrazia e il “governo forte” di Crispi, il pacifismo e le conquiste coloniali.

La folla applaude ingenuamente i bei paroloni, mentre i politici presenti sogghignano davanti a tanto cinismo.

Sanno anche loro che per abbindolare gli elettori (e per sbarrare la strada al nascente movimento socialista) bisogna fare salti mortali e mettere assieme Garibaldi, la retorica militarista, il Papa, il Re, Mazzini, insomma tutto.

Infatti Uzeda sarà eletto per molte legislature, in quel periodo della storia parlamentare italiana noto come TRASFORMISMO.

La versione televisiva ha calcato la mano sulle acrobazie verbali (noi siamo per le riforme, ma anche per il rispetto delle tradizioni), ma lo spirito del romanzo (ripeto: 1894) è quello. “L’Italia è fatta, e noi facciamo gli affari nostri!”

Ogni riferimento a un leader politico che si vergogna di essere stato comunista e che si dichiara amico degli industriali, ma anche dei no-global, è assolutamente voluto.

Published in: on novembre 25, 2008 at 3:48 pm  Comments (4)  
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