i cinepanettoni non piacciono più? e perché?

Se per cinepanettoni si intendono commediole italiesche che escono a Natale e dintorni la risposta è piacciono ancora.
zalosiani
Se invece si intende un titolo in cui compaiono le parole NATALE o VACANZA (con profusione di alberghi a 5 stelle, ville hollivudiane, navi da crociera ecc), allora sì: il genere è in netta crisi!

In passato incassavano sistematicamente più di 20 milioni di euro (NATALE SUL NILO superò i 28).

Quest’anno NATALE A LONDRA ha incassato 4milioni virgola tre. E’ andato un po’ meglio POVERI MA RICCHI (6,8) ma siamo lontanissimi da quei risultati.

Perché?

  • prima ipotesi (ottimista): il pubblico italiano si è raffinato, non piacciono come in passato le battutacce in dialetto, la ricchezza ostentata, gli hotel di lusso ecc
  • seconda ipotesi (realistica?): i gusti italioti non sono cambiati; si è evoluta la tecnica; ora i film si vedono su sky o scaricandoli da internet; gli estimatori di battute come “San Giovanni Decollato come sono arrapato!!!” e gli adoratori delle tette di Belen non hanno bisogno di cercare un parcheggio e di pagare il biglietto (cose entrambe stressanti)
  • terza ipotesi (intermedia): i considerevoli incassi di SULLY e LA LA LAND fanno capire che il pubblico italiesco apprezza Ryan Gosling più di Massimo Boldi e la regia di Clint Eastwood più di quella di Neri Parenti; a ciò aggiungasi l’aumento dei prezzi (in tempi di crisi, vuoi proprio spendere 9 euri per sorbirti dialoghi come “siete vegani?” “no, semo de Torresecca!”)
Published in: on gennaio 31, 2017 at 5:39 pm  Comments (4)  
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(tra orecchini e mutande) il mistero di PERFETTI SCONOSCIUTI

L’avevamo visto a febbraio, insieme alla ballotta.

Già allora discutevamo sul finale pirandelliano del film. Ieri l’ha trasmesso SKY, per cui Paola e io abbiamo esaminato con cura i dettagli del finale.
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Gli orecchini di Eva, ad esempio, e l’anello di Bianca e le mutande di Carlotta…

Ma l’avete visto tutti? Sì, vero?

Perché non voglio spoilerare. Mai più. E’ uno dei buoni propositi per il 2017. Anche se non so quanto reggerà.

Beh, se tu non l’hai visto e non vuoi sapere come finisce stacca adesso e non leggere dopo l’immagine.
sconosc
Come dicevo, il film l’avevo visto con mia moglie e con gli amici di sempre.

Loro non avevano dubbi:

  • il gioco al massacro di leggere i telemessaggi degli altri commensali NON è mai avvenuto; è solo un ammonimento a liberarsi dalla schiavitù delle telediavolerie (e comunque a non dimenticare che le bugie hanno le gambe corte)
  • il film lo rivela chiaramente negli ultimi 2 minuti con numerosi e inequivocabili indizi

Io non sono un buon osservatore. Nel finale non mi ero accorto degli orecchini di Eva (la padrona di casa): se erano un regalo del suo amante e lei glieli aveva platealmente restituiti perché lei li porta ancora nel finale?

Quanto a Carlotta, che ha dimostrato coram populo di non portare le mutande, perché nel finale apre un cassetto, ne prende un paio senza farsi vedere dal marito e se le mette? Diciamo che forse ha un amante (forse solo a livello di chat) ma non è così scema da farlo sapere a tutti.

CONCLUSIONE. E’ davvero un bel film, molto ben recitato. E c’è la sorpresona finale, che nessuno aveva previsto.

Bene. Bravi.

Ha avuto anche un notevolissimo incasso (quasi 28 milioni di euro, minchia!). Ci pensino i produttori italieschi, quando progettano i soliti filmazzi natalizi.

Ma del tonfo dei cinepanettoni di quest’anno parlerò un’altra volta

Published in: on gennaio 4, 2017 at 1:21 pm  Comments (3)  
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Dove si parla di vacche magre, di cartoni animati, della religione che non c’è più, di amore, di guerra e del piatto che piange

Dall’inizio della stagione (da agosto a oggi) vedo solo film anglosassoni nella TOP TEN. Solo al 12° posto trovo IN GUERRA PER AMORE, una storia grottesca che è piaciuta (soprattutto ai siciliani) ma senza esagerare…
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Noto che i posti più alti della classifica sono occupati da film d’animazione (ere glaciali, pesciolini colorati ecc) o simili. E mi chiedo perché in Italia non esce un cartone animato come si deve da 40 anni: l’ultimo (ALLEGRO MA NON TROPPO) è del 1976.

  • Non abbiamo buoni disegnatori?
  • I nostri autori non sanno cosa piace veramente ai bambini (tipo MINIONS)?
  • I produttori vogliono investire solo nelle solite farsacce natalizie?

mini
Già, le farsacce. Note come “cinepanettoni”.

Forse tra un mese qualche italiesco comparirà nella graduatoria dei maggiori incassi (vedi sotto); ma quest’anno non ci sono Zalone, Pieraccioni e Verdone…

Forse NON C’E’ PIU’ RELIGIONE (Angela Finocchiaro, Bisio e Gassmann) porterà qualche soldino nelle casse. Magari anche i miei.
angel

Dal 1/8/2016 a oggi gli incassi sono stati questi (fonte Cinetel):

  1. ALLA RICERCA DI DORY (15.140.000 euro)
  2. PETS – VITA DA ANIMALI (13.269.000)
  3. ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI (12.963.000)
  4. INFERNO (12.413.000)
  5. SUICIDE SQUAD (12.104.000)
  6. L’ERA GLACIALE (8.715.000)
  7. DOCTOR STRANGE (7.298.000)
  8. IO PRIMA DI TE (7.068.000)
  9. BRIDGET JONES’S BABY (5.576.000)
  10. LA RAGAZZA DEL TRENO (4.843.000)
Published in: on dicembre 2, 2016 at 9:06 am  Comments (2)  
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Due argomenti per dimostrare che lo zalonesco QUO VADO non è un cinepanettone

PREMESSA. Per cinepanettone si intende un filmuzzo che appare nelle sale intorno al 25 dicembre, basato su una raffinata comicità (malimortaccivostri, vadaviaiciapp, minportaunasega ecc) e sulle doti recitative di grandi attrici drammatiche (canalis, hunziker, ferilli ecc). Fine della premessa.

Argomento n° 1. Le trame dei cinevomiti si basano sulla tematica del cazz fallica con particolare riferimento all’infedeltà coniugale (in genere mariti che cercano avventurazze). Nei film zaloneschi la tematica di cui sopra è quasi assente. Nell’ultimo (QUO VADO?) la storia d’amore tra Checco e Valeria è descritta con sfumature veramente romantiche. Forse influisce la nota monogamia di Luca Medici? (mentre Massimo Ghini, per citarne uno a caso, è un collezionista di mogli)
checc

Argomento n° 2. Le cinecagat I cinepanettoni sono fatti con lo stampino. Realizzati con sceneggiature a cazzo di can a un tanto al chilo in tempi brevissimi (pare che MERRY CHRISTMAS, quello del 2001, abbia stabilito un record: le riprese sono durate 12 giorni). Le cinezalonate sono programmate a ritmo biennale (2009, 2011, 2013, 2015) e si nota che le scene sono state ripetute molte volte.

CONSIDERAZIONE FINALE. Mi chiedo cosa sarebbe stata la carriera di Antonio De Curtis (in arte Totò) se il fato gli avesse concesso i mezzi di cui dispone Checco. Totò girava troppi film (6 all’anno in media, con punte di 7). Aveva sempre bisogno di soldi, anche per la sua generosità (finanziava orfanotrofi, ospedali, canili ecc).

Eppure, nonostante i molti passi falsi, Antonio resta sempre un grande!!!!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!!!!!!!
tot

Published in: on gennaio 8, 2016 at 11:31 am  Lascia un commento  
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Aspettando Checco – i film italiani di quest’anno non incassano un granché

L’anno sta per finire e il cinema italiano non ha molto da festeggiare.

Almeno per gli incassi.

Hanno furoreggiato i blockbuster angloamericani: omini gialli, spade laser, gieimsbond, astronauti che perdono l’autobus ecc.

I filmuzzi desichesci, pieraccioneschi, lillogreguti ecc incassano poco; il pubblico si sta abituando a pretendere qualcosa in più delle solite cine chiaviche natalizie.

Riuscirà la prossima zalonata (QUO VADO, che esce a capodanno) a entrare in classifica?

Buon 2016 a tutte/i!!!!!!!!!!!
desic

Published in: on dicembre 30, 2015 at 1:28 pm  Comments (6)  
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