al cinema in autunno (riassunto)

Ho visto molti film in questa piovosa stagione, ma mi limito a questa sintesi

  • perché alcuni non valevano niente
  • perché di altri ho già parlato diffusamente

Cominciando da questi ultimi, non posso tralasciare l’inaspettato successo di pubblico di BENVENUTI AL SUD: quasi 5 milioni di spettatori (con un incasso record) testimoniano che questo remake di una bella commedia francese ha colpito in pieno il bersaglio. Come ho già detto (https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/10/16/benvenuti-al-sud-e-porca-trota/) ha giocato molto il desiderio di rivalutare l’unità tra polentoni e terruncielli.

DOBBIAMO crederci all’Italia unita! E allora evviva questo film!

Altro bel film: UOMINI DI DIO (anche se il titolo francese è “Uomini e Dei”), che comprensibilmente ha avuto incassi mooolto più ridotti. Tragica conclusione di un coraggioso impegno di trappisti francesi in Algeria. Non si sognavano neppure di fare proselitismo: facevano del bene alla poverissima popolazione locale, pregavano e lavoravano. Riposino in pace. Magari il film si poteva fare più corto.

CATTIVISSIMO ME ha un protagonista irresistibile: è simpaticissimo come cattivo e RIMANE SIMPATICISSIMO anche quando diventa buono.

Cosa rara. Immaginatevi L’INNOMINATO manzoniano che si converte e diventa spiritoso come Crozza e Fiorello messi insieme.

POTICHE è una gradevole commedia che intreccia temi femministi e sindacali: donne che si stancano di subire e fabbriche delocalizzate (già negli anni ’70 si parlava di produrre ombrelli in Tunisia…). A molti non è piaciuto. A me sì: comprerò il DVD.

WALL STREET – IL DENARO NON DORME MAI è il sequel (riuscito solo a metà) del famoso film del 1987 che procurò un OSCAR a Michael Douglas.

Qui la storia prosegue con Gekko, il “genio” della finanza che, punito con 8 anni di galera per le malefatte compiute nel primo film (succedesse così anche da noi….) profetizza che le bastardate dei banchieri americani provocheranno presto un patatrac mondiale. Non gli credono e invece…

Accanto a lui recita (così così) Shia LaBeouf. Giovane arrampicatore sociale, vorrebbe diventare un conquistador della finanza anche lui, ma uno con una “faccia-da-bravo-ragazzo” come Shia è destinato in eterno a ruoli positivi. Infatti il finale è dolciastro (il bene trionfa, i cattivissimi banchieri crollano, ecc) Avremo mai un Shia “cattivo”?

Infine,TI PRESENTO UN AMICO. Raoul Bova fa carriera “tagliando teste”, cioè licenziando col sorriso sulle labbra il personale in esubero.

E’ più o meno lo stesso personaggio di TRA LE NUVOLE, ma George Clooney in confronto a Bova è Laurence Olivier e questa commediola sembre ispirarsi (più che al film di Rietman) a South Kensington, altra vanzinata che descrisse gli italiani a Londra come interessati unicamente al sesso. Stendiamo un pietoso velo…

Potìche, una gradevole commedia

In Francia si chiama potiche un vaso o una statuina che serve ad arredare un salotto.

Insomma, un soprammobile.

Indica anche una moglie sottomessa a un marito riccastro: diciamo una Veronica Lario coniugata Berlusconi.

Riuscite ad immaginare Veronica che prende il posto del marito, finito in clinica per un infarto (ha litigato con gli operai) e riesce a sostituirlo più che benissimo? NO, eh? Difatti queste cose succedono solo nei film.

E in questo film (che mia moglie e io abbiamo molto apprezzato) la moglie-potiche prende in mano la fabbrica e trova l’accordo con i sindacati. Aiutata dal sindaco comunista della cittadina, innamorato di lei (anche se la considera pur sempre “il nemico di classe”).

A sua volta il marito, dimesso dalla clinica, si vede detronizzato su tutti i piani e scatena una vera guerra per riprendersi il controllo della fabbrica.

Se proprio volete sapere come va a finire, ve lo rivelerò dopo il trailer.

Comunque la regia è ottima e meritano l’applauso sia F. Luchini (il marito) che G. Depardieu (il sindaco). Bella ma statica (per via del lifting?) la Deneuve.

CONCLUSIONE. La fabbrica torna al marito (spalleggiato dalla figlia ultraconservatrice), ma la moglie ha la sua rivincita: si candida alle elezioni e viene eletta Deputato, strappando il seggio proprio al sindaco. E naturalmente chiede il divorzio.

Nota: il film fa riferimento alle elezioni politiche del 1978. Furono elette molte donne, il PCF perse molti seggi e andarono fortissimo i Giscardiani (repubblicani europeisti).

Published in: on novembre 8, 2010 at 5:50 PM  Comments (10)  
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