ARGO (Oscar 2013)

Perché mi è piaciuto tanto questo film ispirato a una vera operazione della CIA?

Per l’odissea del volpone Mendez all’aeroporto? Un montaggio veramente ben fatto: mancano le prenotazioni, bisogna avvertire subito Carter, il pullmino non parte, i “produttori” non possono rispondere al telefono…

Per la satirica descrizione della babilonia hollywoodiana? “Tu vieni a ingannare qui, dove tutti ingannano per vivere? Sei nel posto giusto!” “Se io devo produrre un fake movie, sarà un fake hit”

Perché si tiene conto del punto di vista dei rivoluzionari iraniani? (i nostri devono salvarsi, si capisce; ma chi odia lo Scià e la Cia ha le sue ragioni…)

Per il finale? L’eroe torna a casa, chiede il permesso di entrare alla moglie e abbraccia il piccoletto. Più che l’astuto Odisseo sembra Sam Gamgee.
argsam

Concludo applaudendo la scelta coraggiosa e vincente di chi programmò ARGO al cinema Jolly, tenendolo in cartellone più di 4 mesi: novembre, dicembre, gennaio (nelle altre sale circolavano vampiri innamorati, Bilbo Baggins e Cetto Laqualunque), e febbraio.

Intanto erano arrivati Golden Globes e Oscar… (meritava l’Oscar anche per la miglior regia, secondo me, Facciadipietra Affleck; lo diedero, immeritatamente, a Ang Lee)

Published in: on novembre 12, 2020 at 3:34 am  Comments (5)  
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vi rivelo un segreto: NESSUNO VUOL FORMARE UN NUOVO GOVERNO (per molti buoni motivi)

L’altra sera cenavo con Joe. Si era travestito da messer Machiavelli, ma non ci sono cascato. Non occorre essere uno specialista di Storia rinascimentale per sapere che il vero Machiavelli non mangiava la sua fiorentina sommergendola di ketchup e accompagnandola con una Pepsi.
machipeps

Dopo cena Joe si lasciò andare e mi disse:

Amico mio, non ti nascondo la verità. In questo momento nessuno vuole prendersi la responsabilità di governare. E ti spiego il perché.

Pensa al casino infinito di Taranto! C’è una fabbrica che produce più cancro che acciaio. Andrebbe immediatamente chiusa e bonificata. Ma per i sindacati (per non parlare del Comune e della Regione Puglia) la disoccupazione è peggio del cancro. Una brutta gatta da pelare per il futuro governo…

Pensa all’Alitalia! Un ente mangiasoldi che andava venduto agli arabi o ai giapponesi fin dagli anni 90… ma i compratori avrebbero mandato a spasso una miriade di dipendenti! Gente assunta nei decenni precedenti per via clientelare (come si fa a dire di no a un monsignore, a un gran 33 o a un ministro?) e che non si schioda più. Un’altra gatta da pelare…

E il debito pubblico? Per far galleggiare la barca il futuro governo dovrebbe far pagare le tasse veramente a tutti! Non ci riuscirebbe neanche Chuck Norris aiutato dagli Avengers. Quarantaquattro gatte da pelare, in fila per 6 col resto di 2…

Ma il peggio non te l’ho ancora detto (Joe abbassò il tono della voce, guardandosi intorno): il prossimo governo dovrà evacuare Napoli e la zona vesuviana entro l’estate! I nostri sismologi hanno scoperto che il vulcano sta per…

(lo schiocco di un’arma con il silenziatore e l’apparizione di un foro sulla fronte di Joe confermarono che certe informazioni riservate devono rimanere riservate; per cui fate finta di non aver letto niente!)
pump

Published in: on aprile 24, 2018 at 5:20 pm  Comments (3)  
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a proposito di SPOTLIGHT… perché in Italia non facciamo film così?

Sabato sera a rivedere SPOTLIGHT (cinema Odeon, via Mascarella)
spot
Un gran bel film, anche se io avrei preferito oscarizzare REVENANT.

Comunque applaudo la scelta degli Accademici di premiare questa storia di giornalisti coraggiosi e tenaci.

E dunque… la domanda sorge spontanea. Perché questi film (su inchieste giornalistiche che non guardano in faccia a nessuno) sono così frequenti all’estero e da noi no?

Non mancano davvero gli argomenti per produrre storie di denunce e di altarini scoperti. Che ne dite, ad esempio, della misteriosa fine di Enrico Mattei? 

Una storiona: ci puoi mettere di tutto, dalla CIA alla mafia e ai generali golpisti dell’OAS.

All’estero avrebbe successo, magari se diamo la parte del protagonista a Sean Penn, o a Stanley Tucci o a Colin Firth… (non somigliano? kissenefrega! neanche H. Fonda somigliava al card Shuster, ma Lizzani ha voluto lui… senza un cast internazionale non vai avanti!)

Sì, all’estero un film sulla morte di Mattei piacerebbe. Ma qui, nel paese dei cachi?

Da noi una storia così interesserebbe una fetta esigua del pubblico. IL CASO MATTEI (Francesco Rosi, 1972) incassò pochissimo, nonostante la presenza di G. Maria Volontè. Se lo ripassassero in tv immagino avrebbe uno share molto basso.

Perché?

Forse all’italiesco medio non interessa la storia passata. Anzi, non interessa la verità.

Sarà che abbiamo sentito tante bugie nel passato…

Immaginate cosa direbbero gli italieschi se venissero pubblicati documenti inoppugnabili a conferma della surreale ipotesi di Eco? Che, cioè, Giuseppe Mazzini era un provocatore (al soldo della polizia austriaca) che fece di tutto per

  • organizzare sommosse inevitabilmente destinate al fallimento
  • uccidere Napoleone III per impedire l’intervento francese nel 1859

Direbbero (probabilmente): “c’importa una sega di Mazzini! E sui giornali vogliamo leggere solo nuovi modi per non pagare le tasse e se Albano si rimette con Romina!”

Published in: on aprile 4, 2016 at 2:07 pm  Comments (5)  
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ci sono cose che mi interessano meno della royal sorellina; ma sono poche…

Sono stato informato della nascita di Carlotta Elisabeth Diana Victoria Alice Archibalda, insomma della figlia di Kate Middleton, maritata Windsor. Ero tentato di scrivere un post intitolato CHISSENEFREGA? (in inglese, WHO CARES?), ma mi sono detto: “dai, non fare il fanatico; in fondo si tratta di una donna che partorisce, cosa bella in ogni caso… e poi ci sono notizie più inutili…”

E’ vero. Ci sono notizie più inutili, argomenti verso i quali il mio interesse tende allo zero assoluto (scala di Kelvin). Eppure se ne parla sui giornali. Cito a caso:

    • il sorteggio delle semifinali della Coppacampioni; sono state sprecate migliaia di parole per valutare i rischi di incontrare il Bayern o il Barcellona; sostanzialmente, essendo lo scopo del gioco quello di buttare nella rete avversaria una sfera avente circonferenza di circa 70cm, è la stessa cosa; come scrisse M. T. Cicerone palla rotunda est (e io aggiungo cui fregat?)
    • tale Julie Gayet, amante fissa del presidente Hollande, vive con lui al palazzo dell’Eliseo e ha cominciato a mettere mobili nuovi nelle sue stanze; come si dice in francese e sti kazzi? se fossi un contribuente francese mi piacerebbe sapere chi li paga, quei mobili; ma non lo sono.
    • tali Fabio e Mingo (da molti anni ospiti di PISCIA LA NOTIZIA) sono stati “tagliati”; forse c’entrano la CIA o il Mossad; già me ne sbatto di STRISCIA, figurati di chi ci lavora (chiamalo lavoro…); comunque, F&M non finiranno sul lastrico: quando sei apparso in tv per qualche anno ci puoi vivere di rendita per decenni (come scrisse il sopra citato Cicerone semel Mingus semper Mingus); centinaia migliaia di comparsate alla Sagra del Caciocavallo o al Festival della Cozza sono assicurate.
    • Michelle Hunziker ci informa che, dopo anni di dieta vegetariana, ha ricominciato a mangiare bistecche di manzo; notizia di importanza storica, cosmica, in confronto alla quale impallidiscono (come le minuscole stelle durante lo splendore del plenilunio) le imprese di Samantha-nello-spazio.

lego

Published in: on maggio 4, 2015 at 6:22 pm  Comments (2)  
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