Christopher Plummer got it

Per motivi anagrafici tifo per gli ottuagenari. Brindo perciò (con un vino molto vecchio) all’Oscar che ha premiato il “1929-classe-di-ferro” Plummer.

Apro parentesi. Gli Oscar di quest’anno sono in buona parte ispirati alla nostalgia del buontempochefù. Tra la Parigi disegnata da W. Allen (good grief, he is 76!) e l’omaggio a Meliès, tra Meryl Streep (non proprio una ragazzina) e i titoli di testa retrò di THE ARTIST diciamo che CP ci sta bene. Chiudo parentesi.

L’elenco dei ruoli del diversamente giovane Plummer è lunghissimo (ci ho riempito un post https://ilbibliofilo.wordpress.com/2011/05/19/christopher-plummer/)

In sintesi è stato re, detective, arcivescovo, extraterrestre, feldmaresciallo, mago, imperatore, gentiluomo antinazista  e precettore di Alessandro Magno.

Ha recitato in film bellissimi (Waterloo di Bondarchuk, ad esempio) e in autentiche fetenzìe.

Concludo dicendo che il match con Christopher Lee, omonimo e analogo, è ora 1 OSCAR a ZERO. Ma la partita non è finita…

plumwell

Published in: on febbraio 28, 2012 at 9:58 am  Comments (10)  
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I SOLITI IDIOTI vs PRIEST (qual è il peggiore?)

C’è il cinema e c’è il non cinema.

Per cinema intendo RACCONTARE UNA STORIA (realistica o no) IN CUI

  • la conclusione non sia prevedibile dalla prima inquadratura (ad esempio, non puoi considerare cinema il porno, perché sai già tutto prima di incominciare: lei gli succhia il, lui glielo mette nella, poi nel, poi lui eccetera)
  • gli/le interpreti recitino in modo convincente, cercando di commuovere il pubblico (voglio dire: tu sei seduto, vedi il film e ti dimentichi che hai un appuntamento dal dentista o che l’Inter ha perso dalla Juve)

NON è cinema, dunque (se non in senso lato) PRIEST, videogioco travestito da film.

La storia è più balorda dei delitti su cui indaga Priest Matteo a Gubbio (città ormai spopolata, con 2 omicidi  e due colpevoli all’ergastolo ogni settimana…) e le interpretazioni di Paul Bettany (il prete ninja) e di Cam Gigandet (lo sceriffo) sono imbarazzanti (eufemismo).

Ho detto INTERPRETAZIONI? Ma nei videogiochi come questo non c’è niente da interpretare: c’è solo da sparare o roteare un’alabarda spaziale…

A cercare bene UN VERO ATTORE C’E’: il vecchio Plummer (82 anni; spero si sbrighino a dagli un oscar alla carriera prima che…) che interpreta un clerogerarca rigido e autoritario (sono le parti che gli riescono meglio). Ma ha pochissime battute. 

TRAMA. Uaaaaargh, brang, sbadang, uaaaaaargh, strabuuuum, uarghhhhhh, sdadadadadadadabang, skratabuuum…

Quanto a I SOLITI IDIOTI è una serie di gag messe insieme con una certa fatica (perché la coppia gay viene invitata a un matrimoniodiciamo così- tradizionale?).

Alcune strappano una risatina (la mamma razzista che sbaglia a prendere il figlio e non si accorge nemmeno che va in giro con un piccolo marocchino) ma non basta. A meno che le scenette sui gay (descritti come checche isteriche) non vi divertano tanto. Questione di gusti.

Qualcuno ha osato accostare il gusto grottesco di queste scenette al surrealismo dei Monty Python.

Sì, come no? Come accostare le poesie di Sandro Bondi ai drammi di Shakespeare.

TRAMA. Dai cazzo, dai cazzo, dai cazzo, ma che cazzo vuoi, ma che cazzo vuoi, ma che cazzo vuoi, dai cazzo, dai cazzo…

Comunque, quando nel sottofinale una scossa di terremoto demolisce la festa trimalcionesca ho goduto come un maiale.

Perché l’ho vista come metafora del mondo berlusconiano che (forse) se ne va.

POSTSCRIPTUM. Prossimamente confronterò tra loro i film ricalcati su spunti televisivi (ve lo ricordate TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE, malriuscito tentativo della Gialappa’s Band? non mancheranno FASCISTI SU MARTE né BORIS…)

Published in: on novembre 15, 2011 at 9:35 am  Comments (5)  
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PRIEST, film (film? beh, in senso lato si può definire film…)

TEMA. Descrivete un film che non vi è piaciuto per niente.

SVOLGIMENTO. PRIEST è talmente cretino che fa tenerezza. Sono tentato di dargli un bel voto, tanto disarmante è la sua bischeraggine. Credo che i voti altissimi (5su5) che ha beccato nella rubrica Trovacinema (su Repubblica online) siano dovuti allo stesso motivo.

Ho visto PRIEST unicamente per vedere come se la cava Plummer. Ha poche battute e comunque conferma la sua professionalità.

Cam Gigandet (i cui genitori devono aver letto troppo la Bibbia) ha dato il meglio di sé in TWILIGHT.

Paul Bettany era un discreto killer in THE DAVINCI CODE, ma qui ha l’espressività di un palo della luce. Ho aspettato per tutto il film che baciasse la donna-prete (visibilmente cotta di lui), ma aveva altro per la testa.

Zero più zero uguale zero.

Comunque, per non consegnare un foglio protocollo troppo pieno di bianco, aggiungo qualche riga tirata per i capelli.

Per decenni nel nostro pianeta si doveva scegliere tra il CAPITALISMO e il COMUNISMO. Se ti facevano schifo tutti e due cosa potevi fare?

Potevi immaginare una storia come questa.

Dove il Capitalismo e la sua feroce anarchia è rappresentato dai Vampiri e il Comunismo da una ferrea dittatura.

P.S. Prevedo che STEFANO DISEGNI si occuperà di PRIEST nel prossimo numero di CIAK.

Published in: on giugno 17, 2011 at 4:10 pm  Lascia un commento  
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