ci sono cose che mi interessano meno della royal sorellina; ma sono poche…

Sono stato informato della nascita di Carlotta Elisabeth Diana Victoria Alice Archibalda, insomma della figlia di Kate Middleton, maritata Windsor. Ero tentato di scrivere un post intitolato CHISSENEFREGA? (in inglese, WHO CARES?), ma mi sono detto: “dai, non fare il fanatico; in fondo si tratta di una donna che partorisce, cosa bella in ogni caso… e poi ci sono notizie più inutili…”

E’ vero. Ci sono notizie più inutili, argomenti verso i quali il mio interesse tende allo zero assoluto (scala di Kelvin). Eppure se ne parla sui giornali. Cito a caso:

    • il sorteggio delle semifinali della Coppacampioni; sono state sprecate migliaia di parole per valutare i rischi di incontrare il Bayern o il Barcellona; sostanzialmente, essendo lo scopo del gioco quello di buttare nella rete avversaria una sfera avente circonferenza di circa 70cm, è la stessa cosa; come scrisse M. T. Cicerone palla rotunda est (e io aggiungo cui fregat?)
    • tale Julie Gayet, amante fissa del presidente Hollande, vive con lui al palazzo dell’Eliseo e ha cominciato a mettere mobili nuovi nelle sue stanze; come si dice in francese e sti kazzi? se fossi un contribuente francese mi piacerebbe sapere chi li paga, quei mobili; ma non lo sono.
    • tali Fabio e Mingo (da molti anni ospiti di PISCIA LA NOTIZIA) sono stati “tagliati”; forse c’entrano la CIA o il Mossad; già me ne sbatto di STRISCIA, figurati di chi ci lavora (chiamalo lavoro…); comunque, F&M non finiranno sul lastrico: quando sei apparso in tv per qualche anno ci puoi vivere di rendita per decenni (come scrisse il sopra citato Cicerone semel Mingus semper Mingus); centinaia migliaia di comparsate alla Sagra del Caciocavallo o al Festival della Cozza sono assicurate.
    • Michelle Hunziker ci informa che, dopo anni di dieta vegetariana, ha ricominciato a mangiare bistecche di manzo; notizia di importanza storica, cosmica, in confronto alla quale impallidiscono (come le minuscole stelle durante lo splendore del plenilunio) le imprese di Samantha-nello-spazio.

lego

Published in: on maggio 4, 2015 at 6:22 pm  Comments (2)  
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chi va con i mostri impara a mostreggiare (antico proverbio austroburgundese)

Ve l’avevo già detto: ho iniziato la mia carriera recitando insieme a veri mostri

Non solo perché accanto a me c’erano mostri di bravura(Woody Allen, Uma Thurman, Charlize Theron, Liam Neeson, Cate Blanchett, Johnny Depp, Sigourney Weaver, Anjelica Huston, Winona Ryder, Bob Hoskins…), ma anche perché nei miei film ho trovato mostri, fantasmi, fantasmini, cavalieri senza testa, serial killer e banchieri.

Mi chiedo quali parti mi proporranno in futuro:

  • la succhiasangue pedofila
  • la bella cannibale nel bosco
  • paura e delirio all’Expo di Milano
  • tre civette ninfomani violentate sul comò da sette nani
  • come diventare serial killer in 6 lezioni, da un’idea di Niccolò Ammaniti
  • il mostro di Loch Ness gioca a briscola con Godzilla
  • cara donna Letizia, mi hanno presentato Jack lo squartatore; ha chiesto la mia mano, ma aveva uno strano sguardo…

Voi cosa ne dite? Sperate che non mi offrano parti dark?

Comunque, quel pigrone dell’autore di questo bloggaccio ha messo qui alcune foto del mio passato. Quale vi piace di più? sirena SIRENE (R. Benjamin, 1990) – Sono una giovane atleta in una famiglia scombinata. mercol LA FAMIGLIA ADDAMS (B. Sonnenfeld, 1991) – Famiglia ancora più sbirolata. Mi chiamavo Mercoledì (vi ricordate?) rus CASPER (B. Silberling, 1995) – Sei stato il vero, trasparente, primo amore… hollow SLEEPY HOLLOW (Tim Burton, 1999) – Diventata maggiorenne, mi butto sull’horror. Mi chiamavo Katrina Van Tassel. monter MONSTER (P. Jenkins, 2003) – Vorrei precisare: io e Charlize siamo solo buone amiche. york NEW YORK, I LOVE YOU (S. Iwai, 2009) – Lo stesso vale per Orlando Bloom. E’ buono come il pane, ma non è abbastanza mostruoso per me. bel BEL AMI – STORIA DI UN SEDUTTORE (D. Donnellan 2012) – Senza i vestiti sono ancora meglio. Patticoso invece è ridicolo quando è nudo. Abbiamo dovuto ripetere la scena 6 volte perché mi veniva da ridere.